Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03721 presentata da FOLENA PIETRO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19961001
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: sul quotidiano il Mattino di Padova del 25 settembre 1996, e' apparsa la notizia del suicidio in una cella di isolamento del carcere Due Palazzi del signor Djarmaonn Badaoui -: quale sia stata l'esatta dinamica dell'accaduto e se vi fossero particolari necessita' di custodire il signor Baudoui in isolamento. (4-03721)
In riferimento all'interrogazione in oggetto, si comunica quanto segue. Il detenuto Djarmaonn Badaoui, ristretto presso la casa circondariale di Padova e' deceduto alle ore 11.20 circa del 24 settembre 1996, in seguito a suicidio mediante impiccagione con l'ausilio di una striscia di lenzuolo legata alla finestra della cella. Sull'evento e' stata immediatamente disposta un'indagine amministrativa affidata al locale Provveditore regionale dell'Amministrazione penitenziaria. Il Djarmaonn aveva fatto ingresso nell'istituto il 20 settembre 1996 ed era indagato per il reato di cui all'articolo 73 decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990, a disposizione della Procura della Repubblica e del Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Padova. Sottoposto a visita da parte del sanitario, aveva fruito di un colloquio con lo psicologo che aveva valutato un livello basso di rischio di suicidio. In data 23 settembre 1996 il detenuto aveva intrapreso lo sciopero della fame per protestare contro una detenzione che riteneva ingiusta. Per tale motivo era stato sistemato in cella singola e sottoposto a controllo sanitario per tre volte al giorno ed a grande sorveglianza. Fruiva inoltre di colloqui di sostegno con lo psicologo. Il 24 settembre era stato interrogato dal G.I.P. competente che ne aveva convalidato l'arresto. Da tale incontro era uscito molto provato ed il personale che lo riaccompagnava in cella, rendendosi conto della sua agitazione, aveva provveduto ad intensificarne la sorveglianza. Purtroppo tali precauzioni non hanno potuto evitare che il detenuto ponesse in atto il suicidio. Gli accertamenti amministrativi disposti hanno escluso responsabilita' di ordine disciplinare o amministrativo a carico degli operatori penitenziari. Si e' in attesa di conoscere l'esito delle indagini avviate sull'episodio dall'Autorita' giudiziaria. Il Ministro di grazia e giustizia: Flick.