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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

ODG IN COMMISSIONE 0/2371/003/10 presentata da PEZZOLI MARIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19961015

La X Commissione, considerato: che i consorsi export della P.M.I. italiana stanno acquisendo forte competitivita' e capacita' di penetrazione commerciale all'estero; che i 350 consorzi export oggi attivi sui mercati esteri raggruppano oltre 8.000 imprese industriali artigiane e commerciali; che l'export realizzato dai consorzi e' pari al 9 per cento del totale delle esportazioni italiane ed e' notevolmente cresciuto negli ultimi anni; che tale attivita' imprenditoriale occupa direttamente 180 mila dipendenti ed in maniera indotta altri 70 mila; che l'internalizzazione e' un obiettivo importante e strategico, che la stessa UE ha posto tra le priorita' di intervento a favore delle piccole e medie imprese; impegna il Governo a realizzare interventi amministrativi e legislativi globali a favore dell'export attraverso: a) la revisione della legislazione sull'assicurazione e finanziamento crediti export; b) il coordinamento degli interventi pubblici nel settore; c) la facilitazione dell'accesso al credito; d) la realizzazione di servizi reali per la piccole e medie imprese quali la for- mazione, informazione, l'assistenza, la ricerca, la certificazione, la promozione dello sviluppo e l'aggiornamento tecnologico; e) la incisiva proiezione internazionale. (0/2371/3/10).

 
Cronologia
mercoledì 9 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    Viene costituita la Commissione parlamentare d'inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi. Il presidente è il senatore della Sinistra democratica- l'Ulivo, Giovanni Pellegrino.

giovedì 17 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Corte costituzionale dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 6, comma 4, del decreto-legge 6 settembre 1996, n. 462, recante Disciplina delle attività di recupero dei rifiuti, per aver «reiterato, con contenuto immutato ed in assenza di nuovi presupposti di necessità e urgenza, la disposizione» espressa da precedenti decreti-legge decaduti. La sentenza blocca la prassi del Governo di reiterare il contenuto dei decreti-legge (sentenza n. 360).