Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04873 presentata da RASI GAETANO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19961031
Ai Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato, dell'ambiente, dell'interno con incarico per il coordinamento della protezione civile, dei lavori pubblici e della sanita'. - Per sapere - premesso che all'interrogante risultano i seguenti fatti: la F.n. (Fabbricazioni nucleari nuove tecnologie spa) di Bosco Marengo (Alessandria) e' a partecipazione Enea per il 98,66 per cento, Fiat Avio per l'1,28 per cento, e Finmeccanica per lo 0,06 per cento; svolge attualmente attivita' di tecnologie meccaniche avanzate (produzione di elementi riflettenti in acciaio per reattori e neutroni veloci) e produce materiali e componenti ceramici innovativi (polveri nanometriche, componenti porosi per celle a combustibile a carbonati fusi, componenti per impianti alloplastici in chirurgia ortopedica, monoliti ceramici componenti per protezione balistica); ha richiesto in data 30 luglio 1996 al ministero del lavoro e della previdenza sociale, al ministero della sanita', alla regione Piemonte e all'Anpa l'autorizzazione per la disattivazione dell'impianto nucleare Fabbricazioni nucleari di Bosco Marengo; e' intenzione della predetta societa', in seguito alla disattivazione, richiedere l'autorizzazione all'esercizio di un deposito di materie nucleari; tale impresa ha attualmente in deposito 111.749 chilogrammi di uranio e 611 fusti da 380 litri, contenenti 2471 fusti da 220 litri di rifiuti solidi radioattivi; ha attivato in data 8 gennaio 1996 le procedure per ottenere l'autorizzazione ad installare, nel perimetro del proprio insediamento di Bosco Marengo, un centro polifunzionale per il trattamento dei rifiuti di origine industriale, realizzando i seguenti risultati: a) 27 marzo 1996 - la conferenza dei servizi respinge il progetto per carenze tecnologiche; b) 6 agosto 1996 - F.n. presenta il progetto rivisto e corretto; c) 11 settembre 1996 - la conferenza di servizi individua nuove carenze progettuali; d) 1^ ottobre 1996 - la giunta provinciale di Alessandria delibera l'approvazione del progetto, vincolandolo a trentanove prescrizioni; e) 9 ottobre 1996 - la regione esprime parere fortemente critico in merito al piano di dismissione degli impianti nucleari di F.n.; le osservazioni vengono inviate all'Anpa, cui compete il parere finale da inoltrare al Ministro dell'industria -: se i Ministri dell'industria e dell'ambiente intendano stipulare con l'Enea, previa verifica dell'Anpa, uno specifico accordo di programma finalizzato a definire modalita', strumenti e risorse finanziarie necessari per la disattivazione progressiva e totale degli impianti e dei depositi di materie nucleari, rifiuti ed elementi di combustibile fresco ed irraggiato localizzati presso l'Enea a Saluggia e la F.n. a Bosco Marengo, garantendo modalita' operazionali ed interventi caratterizzati da massima sicurezza e allineati alle norme unificate europee, cosi' come richiesto in data 17 ottobre 1996 dal consiglio regionale del Piemonte; se, e quando, il Governo intenda provvedere ad individuare il sito o i siti dedicati al confinamento definitivo, in condizioni di massima sicurezza, dei rifiuti radioattivi di seconda e terza categoria e degli elementi di combustibile provenienti dalle pregresse attivita' nucleari italiane, cosi' come richiesto in data 17 ottobre 1996 dal consiglio regionale del Piemonte; se il Governo intenda impegnarsi nella definizione di specifici provvedimenti legislativi per il reperimento, in via prioritaria, delle necessarie risorse finanziarie, cosi' come richiesto in data 17 ottobre 1996 dal consiglio regionale del Piemonte; se sia congruente l'installazione del Centro polifunzionale con i contenuti dello studio di vocazionalita' territoriale attuato da Enea nel dicembre 1995 sul territorio alessandrino, che esclude Bosco Marengo come sito adatto per ospitare tale impianto a causa l'accertata permeabilita' del terreno, in presenza di ricche falde acquifere di bassa profondita' che alimentano gli acquedotti dei Paesi europei nel territorio della Fraschetta; se sia compatibile il progettato impianto chimico con la presenza in loco del citato deposito nucleare, ancorche' le lavorazioni chimiche previste comportano fenomeni di innesco, di incendio e di esplosioni, come accertato dal predetto studio di vocazionalita'; se sia compatibile il progettato impianto con l'ambiente circostante, fortemente compromesso per i seguenti motivi: a) presenza a Spinetta Marengo del polo chimico Ausimont e Atochem, che attuano produzioni pericolose e soggette a notifica del decreto del Presidente della Repubblica n. 175 del 1988 e decreti successivi; b) presenza di discarica di rifiuti solidi urbani a Castelceriolo, ove sono presenti enormi quantita' di fanghi contaminati provenienti dalle aree esondate dall'Alessandrino, con problemi di spolveramento e aerosol; c) presenza della linea ferroviaria Alessandria-Tortona interessata da importanti e sistematici flussi di sostanze molto pericolose. In primis ferocisterne di Hf (acido fluoridrico) destinate allo stabilimento di Spinetta Marengo; d) fiume Bormida, che raccoglie i rifiuti della sovrastante vallata gia' identificata come oggetto di crisi ambientale (Acna di Cengio); e) progettato impianto di termodistruzione rifiuti con conseguenti potenziali problemi derivanti da emissioni aeriformi tossici; f) presenza di contaminanti tossico-nocivi nel sottosuolo insaturo derivanti da residui di lavorazioni chimiche; g) qualita' degli acquiferi nella zona della Fraschetta notoriamente critica; se sia legittima la procedura di esproprio dei terreni avviata dall'Anas in pertinenza delle fasce laterali della strada statale n. 35-bis dei Giovi, prospicente il sito F.n., motivata con la seguente espressione: "lavori urgenti per il risanamento del piano viabile a seguito dell'evento alluvionale del novembre 1994", quando e' noto che il fiume Tanaro dista dal luogo dodici chilometri; se tale esproprio non nasconda la volonta' di procedere all'ampliamento della strada statale per consentire la tracciatura di corsie di decelerazione per i mezzi pesanti che dovranno servire il progettato impianto chimico; se sia legittima la progettata asfaltatura della prospicente antica via Emilia Scauri di epoca imperiale romana, posta sotto tutela del ministero dei beni culturali; se la gestione del costruendo centro polifunzionale offra le opportune garanzie di sicurezza, risultando la manodopera impiegata specializzata in lavorazioni nucleari e non nelle lavorazioni chimiche; se l'esecuzione del centro polifunzionale sia economicamente congruente, data l'installazione di un impianto di trattamento Rsau in Tortona, che potrebbe, con le proprie potenzialita', assorbire tutta la linea Rsau del centro polifunzionale di Bosco Marengo (21.500 tonnellate), lasciando a quest'ultimo il solo trattamento dei fanghi (11.000 tonnellate all'anno) e il trattamento biologico (2500 tonnellate all'anno). (4-04873)