Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05094 presentata da ALEMANNO GIOVANNI (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19961107
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: recentemente e' pervenuta agli organi competenti del Ministero dei trasporti la pratica relativa alla riapertura dell'aeroporto "Migliaretto" di Mantova; a riguardo, e' stata nominata una commissione ministeriale; sull'area in questione sono stati regolarmente eseguiti, e da poco ultimati, i lavori di bonifica e sistemazione, autorizzati dalla direzione generale dell'aviazione civile; e' gia' stato presentato il progetto di riapertura dell'aeroporto; la provincia di Mantova e' disponibile all'immediato finanziamento del progetto in contesto con il rilascio della concessione; il comune di Mantova ha presentato, con deliberazione consiliare n. 170 del 27 ottobre 1994, una variante al vigente piano regolatore generale con la quale si chiede di modificare la destinazione d'uso del Migliaretto da aeroporto a "verde attrezzato"; per tale variante non e' stato presentato ne' un progetto ne' un piano di spesa; la regione Lombardia ha bocciato tale variante con delibera n. 17504 del 1^ agosto 1996, esprimendosi a favore della riapertura dello scalo di Mantova; nella gia' citata delibera, la regione Lombardia ha rilevato che l'aeroporto di Mantova-Migliaretto e' inserito nel "progetto per lo sviluppo del trasporto aereo minore in Lombardia" e potra' costituire "un importante e necessario nodo integrato di interscambio nel territorio mantovano, dove si stanno attuando altri interventi significativi nel settore dei trasporti"; vi sono buoni motivi per fare del "Migliaretto" anche una base logistica per interventi di protezione civile, nonche' per il controllo ed il soccorso d'emergenza del tratto piu' a sud dell'Autobrennero; dalla chiusura di questo aeroporto minore potrebbe derivare la chiusura di altri aeroporti minori in tutta Italia -: se siano a conoscenza della situazione sopra esposta; se non ritengano superfluo e dispendioso il ricorso ad una commissione ministeriale per studiare un problema sul quale hanno gia' espresso il loro parere favorevole sia la regione Lombardia, sia la provincia di Mantova; se non ritengano necessario procedere, in tempi rapidi, alla concessione del sedime del "Migliaretto" alla richiedente societa' Aeroporto Tazio Nuvolari, per la riapertura dello scalo in oggetto. (4-05094)
L'aeroporto di Mantova Migliaretto, dal punto di vista demaniale, e' stato definito quale "civile statale" dal Comitato ex articolo 15 della legge n. 141/1963, con delibera in data 8 novembre 1982. Lo scalo e' chiuso da svariati anni ad ogni tipo di attivita' aerea e non ha interesse a livello nazionale, ma solamente a livello locale trattandosi di una struttura aeroportuale minore, che peraltro insiste al centro di un'area su cui sono gia' presenti, nel raggio di un centinaio di chilometri, aeroporti aperti al traffico di aviazione generale e non, quali Bologna, Ferrara, Modena, Parma, Reggio Emilia, Cremona, Brescia e Verona. Da un punto di vista tecnico, il sedime non e' attualmente agibile per alcun tipo di attivita' aerea; gli interventi, ai fini di una eventuale riapertura per una utilizzazione elicotteristica comportano un impegno finanziario che allo stato non trova previsione in bilancio. Nel 1993, nel corso della seduta del 1^ giugno la giunta comunale di Mantova ha deliberato di chiedere la sdemanializzazione del sedime dello scalo in oggetto, successivamente la Regione Lombardia ha espresso l'opportunita' di utilizzare in via temporanea una porzione dell'attuale sedime soltanto come elisuperficie, in quanto il Piano regionale dei trasporti non prevedeva quale priorita' la problematica relativa alle infrastrutture aeroportuali minori. In data 27 ottobre 1994 il Consiglio comunale di Mantova, con delibera n. 170, ha approvato una variante generale al piano regolatore generale destinando l'utilizzo dell'area demaniale del Migliaretto da infrastruttura aeroportuale ad area di uso pubblico "verde e parcheggio" e pertanto ha richiesto la sdemanializzazione dell'intero sedime aeroportuale. Successivamente in data 11 luglio 1995 la Direzione di Circoscrizione Aeroportuale, procedeva alla consegna, per un tempo determinato, alla societa' Tazio Nuvolari S.r.l. con sede in Mantova, di tutta l'area demaniale del Migliaretto al fine di consentire alla Societa' stessa di avviare i lavori di spianamento e recinzione dell'intero sedime onde evitarne usi impropri. Con delibera n. VI 7504 adottata nel corso della seduta del 1^ agosto 1996, la Giunta della Regione Lombardia non ha approvato la variante al Piano regolatore generale del Comune di Mantova in quanto ha ritenuto che l'aeroporto puo' costituire un importante e necessario nodo integratore di interscambio nel territorio mantovano su cui si stanno attuando altri interventi significativi nel settore dei trasporti. Inoltre ha osservato che Mantova, a livello di strutturazione di rete per l'aeroportualita' minore, puo' costituire un polo con ruoli legati fin d'ora al lavoro aereo ed al pronto soccorso/intervento. L'amministrazione ha pertanto valutato l'intera questione, tenendo conto degli interessi locali e quelli piu' generali dello Stato, e ha proposto di destinare parte del sedime aeroportuale di Mantova Migliaretto allo svolgimento dell'attivita' elicotteristica e parte, previa sdemanializzazione da effettuarsi d'intesa con i competenti Organi finanziari, a verde pubblico. A questo scopo e' stata quindi istituita una Commissione per l'individuazione delle aree da destinare rispettivamente allo svolgimento di attivita' elicotteristica e a verde pubblico, al fine di pervenire ad una definitiva e razionale utilizzazione dello scalo di Mantova Migliaretto. La Commissione sta svolgendo i lavori ed ha effettuato un sopralluogo sul sedime aeroportuale. Il Ministro dei trasporti e della navigazione: Burlando.