Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06049 presentata da CAPARINI DAVIDE CARLO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19961211
Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: nel territorio del comune di Cedegolo, provincia di Brescia, una frana dal fronte di 100-150 metri incombe sulla sponda sinistra orografica del torrente Poglia interessando oltre all'alveo del torrente anche la diga del Fobbio in prossimita' dell'abitato di Andrista; il materiale in stato di dissesto idrogeologico e' stato valutato in un sopralluogo effettuato dal sindaco di Cedegolo, Giampiero Guizzetti, dai funzionari dello Spafa e della provincia di Brescia, il geometra Pedrotti e il geologo Laffi e del servizio geologico della regione Lombardia in circa 40-60 mila metri cubi. Tali sopralluoghi hanno inoltre evidenziato una situazione di grave pericolo per la diga del Fobbio con una capienza di 400 mila metri cubi, di proprieta' della societa' Edison, che sovrasta l'abitato di Cedegolo alimentandone la centrale idroelettrica; a seguito delle precipitazioni piovose dei mesi di novembre e di dicembre il canale dell'Enel e' stato in gran parte svuotato e il sindaco del comune di Cedegolo ha tempestivamente emesso un'ordinanza di divieto al transito nelle strade silvo-pastorali in prossimita' del torrente oltre a disporre l'evacuazione delle abitazioni dei guardiani della Montedison ed approntare, grazie all'impegno di numerosi volontari, un servizio di sorveglianza e monitoraggio 24 ore su 24 con base logistica in locali di proprieta' del comune; il sindaco di Cedegolo in una riunione tenutasi il 5 dicembre 1996 ha provveduto ad informare: i rappresentanti del servizio nazionale dighe della societa' Edison Spa, il Genio Civile e il servizio geologico della regione Lombardia; durante l'alluvione del 1987 tale movimento franoso aveva costretto l'allora sindaco ad emettere un'ordinanza di sgombero di numerose abitazioni nel comune di Cedegolo; il sindaco Guizzetti ha inoltre inoltrato al presidente della regione Lombardia Formigoni una dettagliata relazione, realizzata dai competenti organi nel 1989, nella quale venivano analizzate le cause del dissesto e indicate le possibili opere necessarie alla normalizzazione della situazione idrogeologica dell'area in oggetto; dall'alluvione del 1987 ad oggi, sia dalla regione Lombardia, sia il competente ministero, non ha intrapreso le necessarie azioni al fine di eliminare i rischi di eventuali smottamenti per cui nel corso di questi anni sono stati sufficienti alcuni giorni di precipitazioni per mettere in stato di allarme l'intero abitato di Cedegolo sovrastato da ben due dighe atte alla raccolta delle acque per la produzione di energia idroelettrica; le opere necessarie non sono state inspiegabilmente realizzate in quanto il comune di Cedegolo, a differenza dei limitrofi comuni di Saviore dell'Adamello e Cevo, non era stato inserito nei comuni beneficiari della legge Valtellina -: se il Ministro interrogato adotti tutte le misure al fine di ripristinare i danni subiti dall'azione degli agenti atmosferici oltre che approntare tutte le opere necessarie a garantire la sicurezza degli operatori e degli abitanti del comune di Cedegolo. (4-06049)