Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00172 presentata da SBARBATI CARLETTI LUCIANA (RINNOVAMENTO ITALIANO) in data 19970620
La Camera, considerato che: la centralita' delle risorse umane e' entrata, fin dagli anni ottanta, a far parte dei progetti politici di tutti i paesi industrializzati, i quali, in conseguenza dell'assunzione di questo valore, hanno avviato grandi riforme dei sistemi educativi; in Italia questo non e' avvenuto poiche' stenta a decollare nella classe politica la convinzione che il migliore investimento che un paese civile e democratico puo' fare e' quello sulla formazione dei giovani; dal 1978 ad oggi il Parlamento si e' cimentato nell'ardua impresa di riformare la scuola secondaria di secondo grado, senza riuscire a concretizzare tale riforma; dopo l'accordo dello scorso settembre tra Governo e parti sociali il Ministro della pubblica istruzione ha travolto il rassegnato mondo della scuola con una serie di progetti e proposte di riforma, "esami di maturita', multimedialita', autonomia, cicli scolastici, abolizione dei corsi di recupero, aprendo una nuova stagione di riflessione sulla scuola che sta coinvolgendo tutti, dopo anni di crisi, nella costruzione e rielaborazione del processo di educazione e formazione dei giovani"; nella complessita' di una societa' multiculturale che ha bisogno di riconoscimento e rispetto delle diversita' che coesistono nel suo seno, l'urgenza di affrontare in chiave piu' moderna e funzionale i problemi dell'educazione e della formazione dei giovani nonche' dell'individuazione e del mantenimento di un nucleo di valori civici condivisi deve essere avvertita con maggiore consapevolezza dall'intero Parlamento; impegna il Governo: a sottoporre al dibattito ed all'approvazione del Parlamento il complesso delle riforme presentate dal Governo sulla scuola onde riflettere sulle idee strutturali su cui poggiano le riforme - che appaiono essere quelle del cambiamento, dell'utilita' economica, della razionalita' tecnologica, della giustizia sociale e della solidarieta' - per favorire l'impegno culturale e politico del Parlamento sulla riforma del sistema scolastico in cui le ragioni dell'intera comunita' nazionale debbono prevalere su quelle riconducibili alla particolare visione del mondo professata; a favorire la conclusione dell'iter delle proposte parlamentari di riforma, attualmente "bloccate" presso la Commissione cultura, quali quella inerente all'introduzione della seconda lingua comunitaria nella scuola dell'obbligo e la riforma delle accademie e conservatori; ad affrontare in Parlamento, senza scorciatoie amministrative, il problema della parita'; a definire un piano di aggiornamento professionale del corpo docente e non docente connesso ad un migliore trattamento economico unito al riconoscimento di uno status adeguato alle delicate funzioni educative e formative di vigilanza e prevenzione; a rivedere la politica scolastica ancorandola a progetti di investimento, ponendo fine ai tagli indiscriminati su classi, scuole e progetti innovativi; a rispettare nella lettera e nello spirito la legge n. 104 del 1992, per quanto concerne l'inserimento e l'integrazione scolastica di alunne e alunni portatori di handicap, con una nuova direttiva per l'assegnazione e l'utilizzazione dei docenti di sostegno correlata all'autonomia; a concepire l'innovazione ordinamentale e di programmi per la qualita' del servizio scolastico e per le esigenze di crescita culturali, civili e democratiche delle giovani generazioni, e non solo in funzione del taglio alla spesa o delle richieste di mercato. a predisporre, valutati attentamente i costi, un piano di investimenti certi per fare decollare le riforme. (1-00172)