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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/25830 presentata da PASETTO GIORGIO (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19990930

Ai Ministri delle finanze e delle comunicazioni. - Per sapere - premesso che: la modalita' di pagamento piu' utilizzata dall'Ipost per erogare agli ex dipendenti Poste italiane e loro aventi causa la pensione maturata e' l'emissione centralizzata a Roma di un assegno postale Vidaut, spedito ai pensionati residenti nella quasi totalita' dei comuni d'Italia; l'Ipost ha preso contatti con Poste italiane spa, per la stipula di una apposita convenzione per l'apertura ai pensionati Ipost (ex dipendenti Poste italiane) di un conto corrente postale a condizioni agevolate sul quale accreditare mensilmente la pensione; il suddetto accordo eliminerebbe le fasi connesse alla emissione, all'imbustamento, al recapito ed alla riscossione dell'assegno, contribuendo al contempo alla soluzione dei rischi connessi a tali operazioni ed alla riduzione delle lunghe attese agli sportelli postali, dovute alla necessita' di riscuotere le pensioni in date prefissate; l'apertura del conto corrente postale da parte dei pensionati ed il conseguente ricorso generalizzato da parte dei pensionati della categoria alla suddetta forma di pagamento della pensione sono ostacolati dall'obbligo del versamento di una imposta di bollo del valore di lire 49.500 annue -: se non ritengano opportuno procedere alla abrogazione di tale tassa governativa, onde consentire alla totalita' dei pensionati, iscritti a Istituti di previdenza obbligatoria, di ricevere il trattamento pensionistico mediante accredito sul conto corrente postale e/o bancario. (4-25830)

Con l'interrogazione cui si risponde gli interroganti hanno ravvisato l'opportunita' della abrogazione dell'imposta di bollo dovuta sull'estratto conto relativo ai conti correnti postali, onde consentire alla totalita' dei pensionati iscritti agli istituti di previdenza obbligatoria di ricevere il trattamento pensionistico mediante accredito sul conto corrente postale e/o bancario. Al riguardo, il Dipartimento delle Entrate ha rilevato che l'imposta di bollo e' dovuta sugli estratti conto postali e bancari (lire 49.500 annue), in applicazione dell'articolo 13, comma 2 bis, della vigente tariffa del bollo allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642. Tale imposta sostituisce quella dovuta per tutti gli atti e documenti formati o emessi ovvero ricevuti dalle banche o dalle poste, relativi ad operazioni e rapporti regolati mediante conto corrente indicati nella Tariffa: articolo 2, nota 2 bis (contratti), e articoli 9 (assegni bancari), 13 (note, conti, ed altri documenti nonche' estratti conto ed altri simili documenti) e articolo 14 (ricevute bancarie). Cio' posto, si osserva che l'auspicata abrogazione dell'imposta sugli estratti conto di che trattasi, sebbene pienamente condivisibile in considerazione delle valide ragioni di carattere sociale sulle quali si fonda, al momento, non risulta praticabile, attese le note esigenze del bilancio dello Stato. Il Ministro delle finanze: Vincenzo Visco.



 
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    Viene istituito il G-20, con lo scopo di ampliare il dibattito su problematiche fondamentali economiche e finanziarie fra economie particolarmente significative, per promuovere la cooperazione e raggiungere una crescita economica mondiale stabile e sostenibile.

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