Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00830 presentata da DI FONZO GIOVANNI (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19991124
La V Commissione, premesso che: il Governo nella innovativa impostazione del DPEF 2000/03 ha individuato "lo sviluppo e l'occupazione del Mezzogiorno", non come "uno" dei problemi, ma come "il problema nazionale" da affrontare e risolvere, mutuando la metodologia operativa seguita per l'ingresso nella Moneta unica europea; per tale motivo esso viene indicato come oggetto di una vera e propria "Missione politica" da attivare con il concorso di tutte le Istituzioni, delle Parti sociali e da sviluppare fino al raggiungimento del risultato; il Parlamento, in sede di approvazione della Risoluzione relativa al DPEF stesso, esprimendo la piena condivisione di una tale impostazione, tra l'altro, ha impegnato il Governo a garantire pieno e puntuale rifornimento finanziario agli strumenti finalizzati alla promozione dello sviluppo e della occupazione (compresi quelli della "programmazione negoziata"); il CIPE ha fissato per il 10 ottobre la scadenza relativa al 2^ Bando '99 per la presentazione dei Patti territoriali che insistono su zone delle regioni meridionali (Abruzzo compreso), ponendo a disposizione degli stessi 856 miliardi di lire; a tale scadenza sono stati definiti e presentati, nel pieno rispetto delle nuove procedure, 32 (trentadue) Patti territoriali che esprimono un fabbisogno finanziario complessivo pubblico di oltre 2.000 miliardi di lire che consentirebbero non meno di 3.500 miliardi di lire di investimenti ed oltre 15.000 nuovi posti di lavoro; le attuali procedure comportano la istruttoria, da parte degli Istituti bancari abilitati e convenzionati, dei singoli progetti degli investimenti imprenditoriali e infrastrutturali (progetti esecutivi) e la valutazione della coerenza complessiva con le norme di legge di ogni singolo Patto; di conseguenza, si tratta di iniziative concrete - valutate ed approvate - e quindi immediatamente attivabili; i Patti territoriali, per giungere alla fase della esecutivita' dei progetti, hanno alle spalle mesi e mesi di lavoro, di coinvolgimento attivo di decine e decine di soggetti pubblici e privati, i quali con non poche difficolta' sono riusciti a progettare dal basso lo sviluppo di un comprensorio o di una intera provincia; gli stessi hanno goduto del finanziamento statale per l'Assistenza tecnica e per l'Istruttoria bancaria; i promotori di dette complesse iniziative di sviluppo locale non possono, alla fine della procedura definita dal MTBPE, mettere nel conto un mancato finanziamento per la semplice insufficiente disponibilita' di risorse statali, senza che una tale incomprensibile evenienza non produca una grave mortificazione delle energie piu' attive dei territori interessati. Anche perche' per i patti esclusi, la ripresentazione ad un prossimo bando comporta addirittura la necessita' di rivedere i progetti imprenditoriali alla luce dei nuovi regimi di aiuto ed, eventualmente, anche dei territori ammissibili; impegna il Governo: a incrementare la dotazione finanziaria per coprire i fabbisogni che emergono dal 2^ Bando 1999 dei Patti territoriali ricorrendo alla utilizzazione di altre risorse previste nel fondo per le aree depresse; in via subordinata, ad approvare tutti i Patti positivamente istruiti e valutati dalle Banche abilitate e convenzionate, impegnando - entro il 1999 - le risorse gia' disponibili ed - entro febbraio 2000 - quelle ulteriormente necessarie con i fondi "aree depresse" previsti dalla Finanziaria 2000, senza ulteriore bando e conservando il regime di aiuti vigente alla data di presentazione dei Patti (ottobre 1999). (7-00830)