Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00438 presentata da FATUZZO FABIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 27/07/2001
Interrogazione a risposta scritta Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00438 presentata da FABIO FATUZZO venerdì 27 luglio 2001 nella seduta n. 025 FATUZZO. - Al Ministro della giustizia, al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: sulla stampa cittadina è apparso un articolo che riporta la notizia della presenza di un magistrato della procura di Catania nel corteo di protesta organizzato dai centri sociali; il magistrato sfilava accanto ai manifestanti che intonavano contro le forze di polizia e addirittura esponevano uno striscione con la scritta «sbirri assassini»; il ruolo della magistratura inquirente è di stretta collaborazione con le forze dell'ordine e che quindi la presenza del magistrato, se vera, sarebbe estremamente pregiudizievole per i necessari rapporti con le stesse forze dell'ordine -: se non ritenga opportuno avviare una indagine ispettiva al fine di verificare la fondatezza della notizia riportata dalla stampa locale; quali urgenti iniziative di propria competenza, eventualmente tramite la promozione di un'azione disciplinare, intenda mettere in atto nel caso in cui fosse accertata la rispondenza al vero del fatto riportato. (4-00438)
Risposta scritta Atto Camera Risposta scritta pubblicata mercoledì 19 dicembre 2001 nell'allegato B della seduta n. 081 all'Interrogazione 4-00438 presentata da FATUZZO Risposta. - Il dottor Giulio Toscano ha riconosciuto di aver preso parte alla manifestazione menzionata nell'atto di sindacato ispettivo; tuttavia, a seguito degli approfondimenti operati in relazione alla vicenda, è emerso che non si è trattato di partecipazione attiva e consapevole del magistrato ad un corteo nel corso del quale fosse previsto o comunque prevedibile il verificarsi di eventi contrastanti con la legge. Solo in tale ipotesi, infatti, la condotta del magistrato, che gode dei diritti assicurati dalla Costituzione a tutti i cittadini, sia pur con i limiti connessi al particolare status ed ai conseguenti doveri, integra una violazione disciplinarmente rilevante. Orbene il dottor Toscano ha chiarito di essersi casualmente imbattuto nella manifestazione, allorché stava recandosi a piedi ad un appuntamento con la moglie e di aver seguito il corteo, avendo riconosciuto fra i partecipanti dei conoscenti, con cui si era soffermato a parlare, in posizione defilata, senza mai udire da parte dei manifestanti frasi o slogans offensivi verso le forze dell'ordine. Il medesimo ha, altresì, precisato che si trattava di manifestazione pacifica e regolarmente autorizzata, da lui seguita solo per un tratto di strada. Gli accertamenti effettuati non hanno consentito di individuare quali slogans e invettive contro le forze di polizia ed il Ministro dell'interno siano stati in concreto proferiti dai manifestanti, mentre è stato appurato che proprio all'inizio del corteo un circoscritto gruppo di facinorosi si era avvicinato minacciosamente al gruppo di carabinieri di servizio, urlando loro «assassini ve la faremo pagare, Carlo sarà vendicato» e che lungo la via Etnea due giovani si erano resi protagonisti di un episodio di violenza sulle cose, divellendo e sottraendo una targa in metallo della Prefettura; comportamento, quest'ultimo, subito censurato dagli stessi partecipanti al corteo, dal quale i due giovani erano stati subito allontanati a spintoni ad opera dei manifestanti. Ciò premesso, si è ritenuto, da un lato, che il primo accadimento, verificatosi all'inizio della manifestazione e subito sedato dalle forze dell'ordine, non sia stato percepito dal magistrato, che si è unito al corteo solo in un momento successivo; dall'altro che il successivo episodio illustrato non fosse prevedibile, essendosi verificato per la estemporanea iniziativa di solo due soggetti, energicamente censurata dagli altri partecipanti. Considerato dunque che gli unici eventi contrastanti con la legge di cui si ha piena ed effettiva contezza non sono stati percepiti dal magistrato; che la partecipazione di quest'ultimo è stata occasionale in quanto dovuta ad una decisione presa sul momento, parziale in quanto limitata ad una sola fase della manifestazione e senza la spendita della propria qualifica di magistrato (il dottor Toscano solo per mero caso è stato riconosciuto da un cronista di un quotidiano locale, che ne ha dato notizia ad un funzionario di polizia), inducono ad escludere che l'anzidetta partecipazione abbia varcato l'ambito di tutela garantito anche ai magistrati dagli articoli 17 e 21 della Costituzione. Non sussistono, pertanto, i presupposti e le condizioni per l'adozione delle iniziative suggerite dall'Onorevole interrogante. Il Ministro della giustizia: Roberto Castelli.