Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00628 presentata da MAURANDI PIETRO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 30/01/2002
Interrogazione a risposta orale Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00628 presentata da PIETRO MAURANDI mercoledì 30 gennaio 2002 nella seduta n. 089 MAURANDI, CABRAS e CARBONI. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: il 12 ottobre 2001, in una assemblea di lavoratori della società Eurallumina spa di Portovesme (Cagliari), il signor Ottavio Massidda, dipendente della società con la qualifica di quadro e la mansione di capofabbrica, esprimeva grande preoccupazione per i rischi corsi dai lavoratori per effetto di situazioni di insicurezza di parte degli impianti di lavorazione cui egli stesso era addetto; in particolare il Massidda spiegava che nel gennaio 2001, una relazione del servizio tecnico aveva segnalato l'avvenuta esclusione di un'apparecchiatura di controllo della pressione con il risultato di un aumento della pressione medesima a un livello divenuto critico; in tali condizioni un aumento eccessivo di pressione avrebbe potuto provocare l'esplosione di uno dei serbatoi, con un vero e proprio disastro, derivante da possibile fuoriuscita di soda, anche al di fuori dei recinti dello stabilimento; l'anomalia verificatasi nel gennaio 2001 - spiegava il Massidda - era stata da lui scoperta solo nel maggio 2001, allorché alcune linee dell'impianto in questione venivano sostituite per manutenzione ordinaria; in quella occasione si poté verificare una riduzione della sezione delle tubature smontate del 40 per cento circa; in seguito al suo personale interessamento veniva a conoscenza dell'esistenza della relazione del servizio tecnico di gennaio, di cui né lui né altri lavoratori responsabili del processo erano stati informati; fino a quel momento quindi il Massidda e i lavoratori direttamente interessati ignoravano del tutto l'anomalia verificatasi nel gennaio e l'esistenza di una relazione tecnica al riguardo; le preoccupazioni espresse nell'assemblea dei lavoratori nascevano dal singolare comportamento della Direzione Aziendale che, con una grave sottovalutazione di possibili rischi, non aveva ritenuto di dover mettere al corrente delle condizioni degli impianti né il Massidda nella sua funzione di capofabbrica, cioè di coordinatore dell'attività del settore della produzione in turno, né altri lavoratori addetti all'impianto; e non aveva promosso alcuna attività volta ad esaminare la situazione degli impianti in tutti i suoi aspetti, per quanto riguarda le cause dell'anomalia, i suoi possibili effetti, e le misure da predisporre per evitare rischi per l'incolumità dei lavoratori e per la funzionalità degli impianti; le preoccupazioni espresse dal Massidda per la singolarità del comportamento dell'azienda venivano condivise dai lavoratori, e le organizzazioni sindacali, dopo l'assemblea del 12 ottobre, chiedevano spiegazioni alla Direzione Aziendale; per tutta risposta, la Direzione chiedeva spiegazioni al lavoratore, che le forniva regolarmente; in seguito ad esse l'azienda dapprima sospendeva cautelativamente il Massidda, poi gli contestava l'infrazione secondo l'articolo 52 del CCNL dei chimici, e, dopo le giustificazioni da parte del dipendente, ne predisponeva il licenziamento per giusta causa secondo l'articolo 2119 del codice civile; ad avviso degli interroganti, il lavoratore ha espresso responsabili e giustificate preoccupazioni su fatti già avvenuti e sul comportamento dell'azienda, criticabile in quanto, contravvenendo ad una prassi normale e corretta, non ha messo al corrente i lavoratori direttamente interessati dell'anomalia verificatasi, inducendoli a fare solo preoccupate congetture, in una sede peraltro interna all'ambiente di lavoro e pertanto la misura del licenziamento appare ingiustificata -: se non ritenga meritevole di particolare attenzione il caso esposto in premessa e quali iniziative voglia adottare a tutela della sicurezza dei lavoratori. (3-00628)