Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00075 presentata da RIVOLTA DARIO (FORZA ITALIA) in data 05/02/2002
Risoluzione in Commissione Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00075 presentata da DARIO RIVOLTA martedì 5 febbraio 2002 nella seduta n. 092 La III Commissione, premesso che: l'onorevole Leyla Zana, eletta al Parlamento della Turchia nel 1991, è in carcere da sette anni per reati di opinione connessi alla sua militanza e al suo impegno politico a favore della causa dei Curdi; il problema della tutela giuridica dei diritti dell'uomo e la questione delle garanzie individuali dei fondamentali diritti civili e politici rappresentano, ancora oggi, un nodo da sciogliere nei rapporti tra Unione europea e Turchia, Paese per altro già membro della Nato; l'onorevole Leyla Zana, condannata in Turchia a quindici anni di carcere con le accuse di alto tradimento, separatismo e terrorismo, è stata insignita nel 1996 dal Parlamento europeo del premio Sakharov per il suo impegno a difesa dei diritti umani; nel luglio del 2001 la Corte di giustizia per i diritti umani di Strasburgo ha condannato la Turchia per il processo a cui è stata sottoposta l'onorevole Leyla Zana, considerandolo privo di fondamento nonché di quelle caratteristiche di diritto atte a garantirne la giustizia e l'equità; tale condanna prevedeva per la Turchia l'obbligo di provvedere ad un risarcimento dei danni a favore delle vittime del processo e di conformarsi allo Statuto del Consiglio d'Europa, di cui la Turchia stessa è membro, per quanto atteneva al ristabilimento delle condizioni originali di vita delle vittime; nonostante abbia provveduto ai risarcimenti materiali, la Turchia continua a detenere in carcere l'onorevole Leyla Zana, e per questo il caso è ancora all'attenzione della Corte di giustizia di Strasburgo; impegna il Governo a sostenere tutti i passi necessari, in sede comunitaria, per ottenere il rilascio da parte del Governo turco dell'onorevole Leyla Zana, conformemente alla sentenza della Corte di giustizia di Strasburgo e ai principi ispiratori dello Statuto del Consiglio d'Europa. (7-00075) «Rivolta, Di Teodoro, Paoletti Tangheroni, Michelini, Baldi, Naro, Mantovani».