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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02031 presentata da IANNUCCILLI SERGIO (FORZA ITALIA) in data 06/02/2002

Interrogazione a risposta scritta Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02031 presentata da SERGIO IANNUCCILLI mercoledì 6 febbraio 2002 nella seduta n. 093 IANNUCCILLI. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: dagli organi di stampa nonché dall'incontro con diversi medici e genitori, si è avuta conoscenza che almeno il 4 per cento della popolazione pediatrica italiana (come per il resto del mondo) è affetta da «Deficit di Attenzione con iperattività» (Attention Deficit Hyperactivity Disorder - ADHD), una patologia che comporta per i bambini e gli adulti che ne sono affetti gravi difficoltà nella concentrazione, nell'apprendimento e nella fine regolazione della propria condotta sociale, con la conseguenza di un'incapacità o grave difficoltà di acquisire e mantenere un comportamento adattato nell'ambiente familiare ed extradomestico e sviluppare un normale rendimento scolastico. A ciò si aggiungano i seguenti effetti secondari: isolamento emotivo, insuccesso sociale e scolastico, gravi rischi di disturbi emotivi in senso depressivo, sviluppo reattivo di comportamenti aggressivi ad anti-sociali; è scientificamente attestato da lavori e pubblicazioni in campo internazionale e riconosciuto dal ministero della salute che i citati casi, trattati con il farmaco metilfenidato (Ritalin), registrano una totale regressione ovvero un significativo e determinante miglioramento della sintomatologia, incidendo in equilibrio sul metabolismo dei neurotrasmettitori simpatici; l'indicato farmaco è autorizzato e regolarmente in vendita in molti paesi europei (Germania, Olanda, Svizzera) ed è stato approvato dalla F.D.A. americana, potendo, quindi, essere prescritto da medici stranieri; tuttavia, in Italia la commercializzazione del farmaco venne sospesa nel 1989, su iniziativa dell'azienda che allora lo produceva, così che, da allora, il Ritalin non è reperibile sul territorio italiano ed i bambini affetti dalla descritta patologia non sono in condizione di essere curati secondo il trattamento farmacologico più adeguato; per effetto di reiterate istanze di numerosi medici pediatri italiani, specializzati o comunque studiosi della sindrome neuropsichiatrica ADHD, dei genitori (riuniti in associazione) nonché dell'attenzione posta dagli organi di stampa (da ultimo, si osserva che di tale problematica è stata offerta rappresentazione al Santo Padre in occasione dell'Incontro con le Famiglie, trasmesso in diretta da RAI 1 il 20 ottobre 2001), il Ministero della salute, la Commissione unica del farmaco ed il Dipartimento del farmaco notiziavano di un incontro avuto con la Società Novartis Farma, titolare del Ritalin, chiedendo ufficialmente alla stessa di presentare richiesta per la registrazione del farmaco e la sua commercializzazione in Italia, garantendo - altresì - «di attuare una procedura per quanto possibile accelerata»; con successiva nota del 10 gennaio 2001, il Ministero della salute informava il dottor D'Errico (allora vice-segretario della Federazione italiana medici pediatri di Napoli) delle disponibilità di Novartis ad una rapida registrazione e commercializzazione del farmaco RITALIN (Metilfedinato); ad oggi, nonostante le reiterate richieste, alcun riscontro effettivo è stato reso, e numerosi genitori sono in procinto di adire le vie legali; l'interrogante, a seguito dei citati incontri e dalle notizie apprese dalla stampa e dalla documentazione inoltrata, ha constatato da un lato l'elevata incidenza della patologia ADHD in età pre-adolescenziale, dall'altro l'impossibilità per i soggetti malati di reperire il farmaco di prima scelta nonché farmaci alternativi; è inderogabile principio costituzionale, di cui all'articolo 32 la tutela della salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, da intendersi quale diritto inviolabile della persona, oggetto di incondizionata protezione; nel Programma del piano di Governo presentato in occasione delle elezioni politiche del 2001 nonché nella legge finanziaria per il 2002, l'attenzione alla Sanità ed alle problematiche ad essa connesse è stato uno dei punti fondamentali, al fine di «garantire il diritto di tutti alla salute...»; in particolare, la accertata presenza della citata patologia, specie in considerazione dell'età dei soggetti affetti da ADHD e delle conseguenze psico-fisiche determinate dalla sindrome descritta, necessitano di un immediato intervento delle istituzioni, al fine di consentire ai medici pediatri nonché alle famiglie di garantire la miglior cura per i propri assistiti, nel rispetto del riconosciuto diritto del cittadino all'assistenza sanitaria; di contro, non appare esservi alcuna ragione alla mancata registrazione del farmaco ovvero all'inerzia sino ad oggi serbata dalle case farmaceutiche -: se il procedimento di commercializzazione del farmaco Ritalin sia stato completato; se nelle linee guida, eventualmente predisposte, sia statuita la competenza anche dei medici pediatri (ancorchè esperti della citata patologia) alla prescrizione del Ritalin, in analogia a quanto previsto in tutti i Paesi europei e se, in caso contrario, non intenda assumere i provvedimenti più opportuni per garantire la definizione della questione sopra descritta; in che modo, nelle more del processo di completamento, intenda fare fronte alle motivate richieste dei soggetti abbisognevoli del farmaco ed in che modo sia possibile procedere al necessario reperimento del «Metilfenidato», anche in considerazione della delicatezza della questione e del grandissimo senso di disagio ed impotenza di genitori, medici e pazienti impegnati dal 1989 in questa battaglia per consentire ai soggetti affetti da ADHD di essere curati.(4-02031)

Risposta scritta Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedì 28 luglio 2003 nell'allegato B della seduta n. 347 all'Interrogazione 4-02031 presentata da IANNUCCILLI Risposta. - È ormai in via di adozione il decreto di autorizzazione all'immissione in commercio della specialità medicinale «Ritalin» (metilfenidato). L'autorizzazione è concessa in funzione della definizione di uno speciale regime di dispensazione e di prescrizione basato sulla predisposizione di uno specifico piano terapeutico da affidare a qualificati centri di riferimento di individualizzazione regionale, che andrebbero coinvolti anche nel progetto di monitoraggio finalizzato ad un uso appropriato del prodotto in questione. Resta tuttavia non definita la questione relativa alla collocazione del metilfenidato nell'elenco delle sostanze stupefacenti di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990. Il Ministro della salute: Girolamo Sirchia.



 
Cronologia
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