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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA URGENTE 2/00860 presentata da FRAGALA' VINCENZO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 22/07/2003

Interpellanza urgente Atto Camera Interpellanza urgente 2-00860 presentata da VINCENZO FRAGALA' martedì 22 luglio 2003 nella seduta n. 344 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della giustizia, per sapere - premesso che: l'ufficio della procura della Repubblica di Palermo vive da mesi in un perdurante stato di fibrillazione cadenzato da fughe di notizie di atti di indagine e segreti d'ufficio, da contestazioni ai danni del procuratore capo, da richieste ripetute di Assemblee dei sostituti, da petizioni sottoscritte da alcuni magistrati d'ufficio, con il chiaro scopo, ad avviso degli interpellanti, di imprimere un indirizzo politico alla attività giudiziaria che, in base al dettato della Costituzione e della vigente legislazione, deve essere invece regolata dal principio della imparzialità; a partire dal mese di settembre 2002 ripetuti episodi, come quelli sopra descritti, hanno trovato come protagonisti ed interpreti alcuni magistrati della Procura di Palermo distintisi in passato per essere stati gli autori di quei «teoremi giudiziari» che hanno portato alla celebrazione di clamorosi processi politici, tutti conclusisi, dopo anni di defatigante attività processuale e l'impiego di enormi risorse di uomini di mezzi e di finanza, con assoluzioni che, secondo gli interpellanti, hanno leso la credibilità dell'amministrazione della giustizia ed hanno, soprattutto, distolto importanti risorse dall'obiettivo del contrasto e della sconfitta della «mafia militare» del racket, degli stupefacenti e del controllo del territorio; ultimamente, con l'amplificazione di giornali politicamente schierati, si è moltiplicato l'attivismo assembleare, pubblicistico e correntizio di alcuni appartenenti all'ufficio della procura con attacchi plateali alla gestione dell'importante ufficio giudiziario condotta dal procuratore capo dottor Pietro Grasso. In proposito il medesimo procuratore capo ha dichiarato «fuori di metafora, credo che il ricorso all'attacco politico sia solo un paravento, un diversivo che nasconde interessi personali di pochi abitanti di questo palazzo. Persone identificabili in una determinata area culturale e politica che si è sempre distinta per l'aggressività e il cinismo con cui ha attaccato ed attacca chi non condivide una certa visione della giustizia e dei problemi ad essa connessi»; si è riproposto ai danni del dottor Grasso quello stesso schema politico di attacco e di delegittimazione che era già stato messo in opera a partire dal 1989 e sino alla sua tragica uccisione, ai danni del dottor Giovanni Falcone, accusato, allora come adesso Grasso, di «tiepidezza» e di «tradimento» con la famosa infamante formula dei «fascicoli tenuti nel cassetto»; le dichiarazioni del procuratore Piero Grasso fanno pensare, secondo gli interpellanti, che vicende come quella descritta siano in realtà finalizzate a garantire assetti di potere correntizio all'interno della procura, al fine di promuovere la carriera dei magistrati politicamente schierati ai danni di quelli che con riservatezza ed imparzialità compiono con costanza ed impegno il loro dovere e di sostenere l'incredibile pretesa di alcuni p.m. di essere considerati al di sopra delle regole ed addirittura della legge; le vicende sopra accennate hanno riempito nell'ultimo anno, le pagine giudiziarie dei quotidiani nazionali e locali, al punto che ai cittadini è potuto sembrare che lo scopo ed il modo di essere di questa importantissima Istituzione dell'ordine giudiziario non fossero diretti e nutriti dal valore condiviso della repressione della criminalità comune ed organizzata, bensì dal disvalore di lotte interne e di potere -: quali iniziative intenda assumere, anche a seguito del recente sfogo pubblico del procuratore capo di Palermo, nell'ambito delle sue prerogative e funzioni, al fine di far luce sui contrasti da tempo verificatisi all'interno delle procura di Palermo e sulle connesse ricadute in termini di funzionalità ed efficacia dell'azione investigativa dell'ufficio, accertando eventuali responsabilità dei singoli, affinché sia garantito il rispetto del principio di gerarchia, previsto dalla legge vigente, per un ufficio complessivamente rappresentato e diretto dal capo del medesimo. (2-00860) «Fragalà, Airaghi, Dorina Bianchi, Bondi, Bricolo, Cicchitto, Craxi, D'Agrò, Filippo Maria Drago, Ferro, Fontana, Iannuccilli, Lazzari, Marinello, Mauro, Milioto, Naro, Polledri, Romele, Romoli, Rotondi, Sanza, Saponara, Savo, Scherini, Sterpa, Verdini, Verro, Zanettin, Adornato, Baiamonte, Blasi, Buontempo, Butti, Campa, Cannella, Carrara, Giorgio Conte, Cossiga, Cristaldi, Di Virgilio, Didonè, Guido Dussin, Falanga, Floresta, Gallo, Geraci, Germanà, Gigli, Jacini, La Grua, Landolfi, Lavagnini, Leccisi, Anna Maria Leone, Lezza, Licastro Scardino, Lucchese, Lupi, Maceratini, Maninetti, Francesca Martini, Menia, Minoli Rota, Angela Napoli, Osvaldo Napoli, Onnis, Palma, Palmieri, Patarino, Peretti, Raisi, Riccio, Rizzi, Saglia, Scaltritti, Taborelli, Tarantino, Viale, Zanetta, Zorzato, Santulli».

 
Cronologia
martedì 1° luglio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    L'Italia assume la Presidenza del Consiglio dell'Unione europea.

mercoledì 23 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera delibera l'istituzione di una Commissione parlamentare d'inchiesta sulla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. La Commissione trasmette alle Presidenze delle Camere la relazione finale e le due relazioni di minoranza il 28 febbraio 2006.