Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/18471 presentata da DALLE FRATTE PAOLO (FORZA ITALIA) in data 29/11/2005
Interrogazione a risposta scritta Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-18471 presentata da PAOLO DALLE FRATTE martedì 29 novembre 2005 nella seduta n. 713 DALLE FRATTE. - Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: la società Gest Line S.p.a., con sede a Napoli, Via Roberto Bracco n. 20, è concessionaria del servizio riscossione tributi per le province, di Napoli, Caserta, Genova, Prato, Bologna, Rovigo, Padova, Venezia e Gorizia e la stessa fa capo al gruppo bancario San Paolo IMI; per le province di Napoli e Caserta il servizio è svolto quale commissario governativo; in data 13 ottobre 2005, Gest Line S.p.a. e le Segreterie Nazionali organizzazioni sindacali del credito hanno stipulato, a Roma, un accordo per l'avvio in Gest Line S.p.a. della procedura di mobilità, ex legge 223 del 1991 con ricorso «obbligatorio» al Fondo di solidarietà di 12 lavoratori esattoriali. In «contraccambio» della sottoscrizione di tale accordo, con lettere e impegni tra dette organizzazioni sindacali e la Capogruppo San Paolo IMI, questa ultima garantiva a discapito di 12 lavoratori esattoriali, che nelle altre aziende bancarie del Gruppo sarebbe stata mantenuta la volontarietà di accesso del lavoratori bancari al Fondo di solidarietà di settore; successivamente detta società attivava la procedura di mobilità a norma degli articoli 4 e 24 della legge 23 luglio 1991 n. 223 al solo scopo di rendere operante la procedura di risoluzione del rapporto di lavoro dei 12 lavoratori così collocati: 9 unità a Napoli, 1 unità a Genova, 2 unità a Venezia utilizzando anche il Fondo di solidarietà del comparto «esattoriali» (decreto ministeriale 24 novembre 2003 n. 375); l'attivazione della procedura di mobilità e la risoluzione del rapporto di lavoro di 12 lavoratori risulta immotivato, anomalo, sproporzionato rispetto alla situazione in cui si trova la stessa società, ossia: a) attualmente Gest Line ha circa 1.300 dipendenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato (negli ultimi tre anni ne sono già fuoriusciti circa 200); b) negli ultimi due anni la Gest Line ha esternalizzato, cedendo in appalto, lavori propri caratteristici dell'attività esattoriale quali la notifica delle cartelle e di altri atti esattoriali, l'acquisizione di certificati presso la conservatoria dei registri immobiliari propedeutici alle attività di iscrizione ipotecaria e di pignoramento immobiliare, l'espletamento delle attività riguardante la gestione delle insinuazioni tardive ex articolo 101 della legge fallimentare; tutte attività, queste, che fino allo scorso anno erano effettuate da personale professionalmente preparato dipendente da Gest Line: complessivamente non meno di 150 lavoratori; c) negli ultimi due anni la Gest Line utilizza numerose risorse con contratti a progetto, tirocini formativi, ed interinali; d) annualmente vengono eseguite dai lavoratori di Gest Line decine di migliaia di ore di lavoro straordinario: circa 85.000 ore nel 2004 e nel 2005 è previsto il superamento delle 100.000 ore, corrispondenti ad oltre 90 unità lavorative/anno; e) in Gest Line operano, in distacco, oltre 50 dipendenti del Gruppo San Paolo IMI; l'utile relativo agli ultimi due esercizi (2003 e 2004) è stato uguale, rispettivamente, a 40 e 46 milioni di euro e per il 2005 le previsioni sono tese al superamento di 52 milioni di euro; l'erario (per la sola attività erariale) erogava alla Gest Line, nell'anno 2004, compensi forfettari pari a 62.600.000 euro più ulteriori 7.190.000 euro per la gestione commissariale di Napoli e Caserta per un totale 69.790.000 di euro; il decreto legge 30 settembre 2005, n. 203, all'articolo 3, individua, per il 2005 e 2006, gli stessi compensi forfettari corrisposti nel 2004, quindi senza tener conto delle variazioni dell'andamento gestionale delle società esattoriali quali, ad esempio, la diminuzione del numero del personale dipendente; il decreto legge richiamato attua una profonda riforma delle esattorie il che dovrebbe indurre a non prendere decisioni così radicali come quelle relative alle procedure di mobilità; a breve termine, ai sensi dell'articolo 3 del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, il pacchetto azionario della Gest Line passerà di mano: dal Gruppo San Paolo IMI a Riscossione Spa; la legislazione vigente incentiva il posticipo al pensionamento (articolo 1, commi da 12 a 15, della legge 23 agosto 2004, n. 243) e, conseguentemente, non si può negare tale diritto ai lavoratori esattoriali che intendono proseguire il rapporto di lavoro quanto più possibile; in questi giorni la Gest Line ha inviato, ai 12 lavoratori, le lettere di risoluzione del rapporto di lavoro sebbene non ci siano le condizioni; fra questi lavoratori, quattro hanno due figli e coniuge a carico, un lavoratore ha 2 figli a carico, un'altro 1 figlio e coniuge a carico, altri due lavoratori un figlio a carico; la legge 23 luglio 1991, n. 223 (Norme in materia di cassa integrazione e mobilità), prevede, tra l'altro, prima del ricorso al Fondo di solidarietà, l'abbattimento del lavoro straordinario, il divieto di esternalizzazioni e le altre considerazioni ricordate negli alinea precedenti -: se i Ministri, interrogati ritengano di intervenire con urgenza presso la società Gest Line e nei confronti di tutte le altre società esattoriali, affinché siano revocate tutte le procedure di mobilità ovvero tutte le procedure che prevedano l'attivazione obbligatoria del Fondo di solidarietà del comparto «esattoriali» (decreto ministeriale 24 novembre 2003, n. 375); se i Ministri interrogati intendano chiedere un intervento per verificare la legittimità dell'accordo del 13 ottobre 2005 richiamato in premessa e la successiva attivazione della procedura di mobilità; se il Governo intenda adottare iniziative affinché ai concessionari sia vietato l'appalto delle attività caratteristiche del settore esattoriale e, immediatamente, provvedano a far svolgere dal proprio personale dipendente le attività attualmente concesse in appalto; se sia effettivamente ragionevole riconoscere, per gli anni 2005 e 2006, ai concessionari che nell'ultimo biennio hanno ottenuto utili di bilancio e contemporaneamente dimissionato proprio personale attingendo dal fondo di solidarietà del comparto esattoriale, gli stessi compensi riconosciuti nell'anno 2004, utilizzando, eventualmente, tali fondi a favore delle famiglie.(4-18471)