Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00551 presentata da CARUSO FRANCESCO SAVERIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 13/07/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00551 presentata da FRANCESCO SAVERIO CARUSO giovedì 13 luglio 2006 nella seduta n.025 CARUSO. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: l'Enpam (Ente nazionale di previdenza assistenziale dei medici e odontoiatri) è proprietario di circa 88 unità immobiliari, concentrate nel complesso residenziale di «Gran potenza» in Benevento, nel quartiere Rione Libertà; dette unità immobiliari fanno parte di un complesso residenziale di circa 250 alloggi e sono state costruite all'inizio degli anni '90 dalla GESIM s.r.l e vendute nel corso della realizzazione del complesso agli Enti previdenziali: 3 edifici (di cui gli 88 alloggi in questione) venivano acquistati dall'ENPAM ed i restanti dall'INADEL, ora INPDAP; dette unità immobiliari in larga misura in cattivo stato di conservazione, sono locate a privati, per uso abitazione, secondo la normativa vigente in materia di locazione degli immobili di proprietà degli enti previdenziali, con rapporti contrattuali che si protraggono da diversi anni; in data 13 marzo 1998 l'INPDAP avvisava i propri conduttori dell'intenzione di dismettere il proprio patrimonio immobiliare in seguito all'emanazione del decreto legislativo 16 febbraio 1996, n. 107, e negli anni successivi (2003-2004) furono avviate le procedure di vendita secondo le condizioni fissate dalla legge 23 dicembre 1996, n. 662 (prezzo di mercato degli alloggi liberi, diminuito del 30 per cento); in data 5 marzo 2005 la quasi totalità degli inquilini degli alloggi ENPAM manifestò la volontà di procedere all'acquisto, ai sensi del decreto legislativo n. 104 del 1996 e successive modificazioni, dell'immobile condotto in locazione; nel mese di luglio 2005 i conduttori vengono avvisati che l'ENPAM ha venduto in blocco non solo le unità immobiliari di Benevento ma anche quello di altre città del centro sud, alla PIRELLI-Real ESTATE, avviando il fondo «DIOMIRA», un fondo misto ad apporto e per cassa specializzato nel trading residenziale destinato ad investitori qualificati, la cui durata prevista è di cinque anni. DIOMIRA quindi viene costituito mediante l'apporto da parte dell'ENPAM di 19 immobili a prevalente destinazione residenziale, con un valore di conferimento pari a 149 milioni di euro. In tal guisa l'ENPAM diventa il primo ente previdenziale privatizzato ad aver scelto la nuova formula del fondo immobiliare chiuso ad apporto per dimettere una parte del proprio patrimonio immobiliare, al fine di massimizzare il valore di cessione ed accelerare il processo di dismissione. L'apporto dell'ENPAM costituisce il primo investimento del fondo DIOMIRA cui faranno seguito ulteriori conferimenti di immobili a prevalente destinazione residenziale che porteranno ad una significativa crescita del valore di fondo; nei mesi successivi la Pirelli RE e il Fondo DIOMIRA hanno immediatamente avviato la procedura di vendita degli alloggi, ad avviso dell'interrogante, senza alcuna considerazione per il tenore reddituale degli inquilini e per l'ubicazione degli insediamenti, concentrati nel quartiere più povero della città. Il prezzo di vendita stabilito dalla Pirelli RE risulta, secondo l'interrogante, vertiginosamente elevato soprattutto se messo in relazione al prezzo di vendita di identici alloggi (perché situati nello stesso complesso) stabilito dall'INPDAP nel 2003. Infatti il costo di un alloggio di proprietà INPDAP è pari a circa 50.000 euro invece il costo di un identico alloggio di proprietà Pirelli Re e Fondo DIOMIRA è pari a circa 120.000 euro; l'osservatorio dei valori immobiliari dell'Agenzia del territorio, in seguito ad un sopralluogo dei suddetti alloggi, ha effettuato una stima tenendo in considerazione inoltre il cattivo stato di conservazione in cui versano stabilendo un costo di gran lunga minore a quello richiesto dalla Pirelli RE; gli inquilini, pertanto, per il semplice fatto di essere parificati per legge ai conduttori di un proprietario privato, si sono visti costretti a valutare offerte di vendita in prelazione e, soprattutto, a dover rapportarsi ad un proprietario non più vincolato a politiche di preservazione dei redditi da locazione ma, piuttosto, incentivato alla dismissione a privati con conseguente messa a rischio della stabilità del diritto alla casa per i fittuari -: in che modo, con quali atti e in che tempi s'intenda intervenire in questa vicenda, attraverso un atto urgente che chiarisca se le disposizioni del decreto legislativo n. 104 del 1996, e del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, sono applicabili anche agli enti previdenziali privatizzatisi successivamente all'entrata in vigore dello stesso decreto legislativo, in quanto i cittadini confidavano in una legge per vedere esaudita una legittima aspirazione, quella dell'acquisto della propria casa senza alcun fine speculativo, evitando da un lato la disparità di trattamento con altri inquilini e dall'altro l'inasprimento di una conflittualità e di una tensione sociale, già alta anche nel caso di specie, su un problema così delicato come quello della casa di abitazione. (4-00551)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedì 27 novembre 2006 nell'allegato B della seduta n. 077 All'Interrogazione 4-00551
presentata da CARUSO Risposta. - Si risponde all'interrogazione in esame riguardante la problematica della dismissione degli immobili di proprietà dell'Enpam. Preliminarmente occorre rammentare come l'Enpam risulti proprietario di una serie di immobili dislocati in parti diverse del Paese ed in gran parte adibiti e locati ad uso abitativo. Nel marzo del 1998, intendendo avvalersi delle previsioni di cui al decreto legislativo 16 febbraio 1996, n. 104 e successive modificazioni, l'Enpam ha avviato una prima procedura di vendita secondo le modalità di cui alla legge 23 dicembre 1996, n. 662. Successivamente, ed in particolare nel luglio del 2005, lo stesso Enpam ha deciso, comunicandolo ai rispettivi inquilini, di cedere in blocco le proprie unità immobiliari dislocati in Benevento ed in altre città del centro-sud (19 appartamenti per un valore di conferimento pari a 149 milioni di euro alla Pirelli-Real Estate, al fine della costituzione di un fondo immobiliare misto, specializzato nel trading , residenziale destinato ad investitori qualificati. I quesiti posti in sede di interrogazione concernono da un lato la questione della applicazione della normativa in tema di dismissioni immobiliari alle ipotesi, quali quella in oggetto, rispetto alle quali la stessa cessione del patrimonio dell'ente si sia realizzata non già per il tramite del conferimento dei beni sul libero mercato immobiliare quanto, piuttosto, attraverso la costituzione di fondi di investimento e, dall'altro, più in generale, se le disposizioni del decreto legislativo n. 104 del 1996 e del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, siano applicabili anche agli enti previdenziali privatizzatisi successivamente all'entrata in vigore dello stesso decreto legislativo. Quanto alla prima questione, occorre innanzitutto rilevare come la metodologia utilizzata dall'Enpam relativamente alla dismissione di parte del proprio patrimonio immobiliare appare legittima in considerazione della prevista possibilità, nella scelta della metodologia di dismissione, della costituzione di fondi comuni di investimento (valutati di pari remuneratività rispetto alla vendita del bene sul libero mercato). La legittimità della costituzione di un fondo di investimento quale procedimento volto alla dismissione di parte del proprio patrimonio, del resto, non può che importare, del resto, la legittimità della scelta, ad opera del fondo Diomira di alienare gli immobili conferiti dall'Enpam al valore di mercato. Sotto tale profilo, quindi, le procedure di alienazione poste in essere dalla Pirelli Re, e dal Fondo Diomira non possono essere oggetto di alcuna forma di controllo o intervento da parte di questa amministrazione rientrando nella piena autonomia soggettiva dei proprietari dei beni stessi. Né, sotto tale profilo, assumerebbe rilievo il riferimento all'applicato ribasso del 30 per cento in occasione delle precedenti dismissioni immobiliari, trattandosi, in quel caso, di fattispecie differente dalla costituzione di un fondo immobiliare per il tramite di un conferimento di immobili. Come rilevato, infatti, a seguito dell'avvenuto passaggio di proprietà dei beni al fondo immobiliare non può in alcun modo trovare applicazione la normativa in tema di abbattimento del 30 per cento sul prezzo di offerta all'inquilino. In merito, poi, al secondo profilo evidenziato in sede di interrogazione, occorre osservare come se, in linea generale, la privatizzazione di un ente operata successivamente all'entrata in vigore delle normative in tema di dismissione non determina l'inapplicabilità delle stesse per ragioni temporali, trattandosi di disposizioni ad effetto generale, tuttavia, tale profilo non potrebbe attagliarsi alla distinta questione della dismissione degli immobili dell'Enpam proprio in considerazione della scelta, da parte dello stesso ente, di operare per il tramite del legittimo strumento della costituzione di un fondo immobiliare invece che per il tramite della vendita sul libero mercato del bene immobile. Del resto, tali scelte si pongono in linea con quelle tendenze innovative volte a ricercare nuove forme di investimento del patrimonio degli enti. In tal senso, il patrimonio si è trasformato in una nuova opportunità, divenendo, a tutti gli effetti, una leva economico-finanziaria a sostegno degli investimenti programmati, dando così rilevanza al possesso dei patrimoni, a volte davvero considerevoli, ma ininfluenti sotto il profilo della produzione di nuova ricchezza. Deve, inoltre, rilevarsi, quanto alla scelta dei tempi e dei modi di cessione del patrimonio del fondo, che la stessa appare strettamente collegata ad una precisa valutazione da parte del Fondo che potrebbe risentire, in proiezione futura, anche degli andamenti del mercato. Ciò nonostante, preme ricordare come l'Enpam abbia comunque mantenuto inalterate le garanzie poste a tutela degli affittuari attraverso una serie di accordi sottoscritti, lo scorso anno, dalle organizzazioni sindacali degli inquilini maggiormente rappresentative (Sunia, Sicet e Uniat). Tali accordi sono stati sottoposti da parte delle suddette organizzazioni sindacali alle assemblee degli inquilini che li hanno approvati a maggioranza. Il Viceministro dell'economia e delle finanze: Roberto Pinza.