Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00786 presentata da CARUSO FRANCESCO SAVERIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 01/08/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00786 presentata da FRANCESCO SAVERIO CARUSO martedì 1 agosto 2006 nella seduta n.035 CARUSO. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: Giuseppe Maj e Giuseppe Czeppel, membri del nuovo Partito comunista italiano, sono stati scarcerati rispettivamente il 22 e il 24 maggio scorso, dopo un anno di detenzione preventiva in Francia; gli stessi sono attualmente sottoposti dalle Autorità francesi al regime di libertà vigilata con l'obbligo di firma e con divieto di lasciare il Paese; fino ad ora, entrambi hanno subito in Francia complessivamente 18 mesi di carcere preventivo e 13 mesi di confino senza alcuna accusa precisa tranne di essere stati trovati in possesso di documenti falsi; sugli stessi pende attualmente in Italia, presso la Procura di Bologna, un procedimento per associazione sovversiva e banda armata, che fa seguito a numerosi altri che, nel corso degli anni, sono stati aperti da varie procure in tutta Italia e che si sono conclusi con un nulla di fatto; la situazione attuale, a giudizio dell'interrogante, dei due cittadini italiani, al di là dei giudizi politici, pone, secondo l'interrogante, un problema sulla libertà di pensiero e di associazione politica -: se intenda informarsi presso le Autorità francesi, al di là del giudizio politico nei confronti delle idee espresse dalle persone di cui sopra e fermo restando la piena libertà ed autonomia della magistratura sia italiana che francese di proseguire nelle indagini in corso, sulle motivazioni che, ancora oggi, portano alla privazione della libertà individuale per i due cittadini italiani. (4-00786)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata martedì 19 settembre 2006 nell'allegato B della seduta n. 037 All'Interrogazione 4-00786
presentata da CARUSO Risposta. - Giuseppe Maj e Giuseppe Czeppel, cittadini italiani, sono stati arrestati a Parigi il 23 giugno 2003 nel corso di un'operazione condotta in esecuzione di due commissioni rogatorie provenienti dalla Procura della Repubblica di Napoli e dalla Procura della Repubblica di Bologna, quest'ultima nel procedimento per l'assassinio del professor Marco Biagi. I predetti, trovati al momento dell'arresto in possesso, tra l'altro, di materiale idoneo alla fabbricazione di documenti falsi e di carte d'identità in bianco falsificate, sono stati sottoposti ad un periodo di custodia cautelare e successivamente rimessi in libertà con l'obbligo di residenza e di firma periodica presso le locali Autorità di Polizia. Non avendo adempiuto a detto obbligo entro i termini stabiliti, i signori Maj e Czeppel sono stati nuovamente tratti in arresto nel maggio 2005, per poi essere scarcerati nel corso dello stesso mese. Nel corso dell'istruttoria giudiziaria seguita all'arresto, una perizia ha stabilito che le succitate carte d'identità falsificate erano stati realizzate con la stessa stampante utilizzata per contraffare altri documenti d'identità, sequestrati, nell'ambito di altro procedimento penale, ad esponenti del cosiddetto GRAPO (Gruppo resistenza antifascista primo ottobre), nota organizzazione terroristica spagnola. Si fa presente che né in occasione dell'arresto né durante il periodo di detenzione i due connazionali hanno mai avanzato richiesta di assistenza al Consolato generale a Parigi, nonostante i contatti stabiliti, quanto meno con il signor Czeppel, da funzionari di detta rappresentanza nel corso di una delle visite effettuate in carcere ai detenuti italiani. Il Consolato generale a Parigi continuerà, comunque, a seguire la vicenda dei signori Maj e Czeppel con la massima attenzione, provvedendo, in particolare, a prendere contatto, non appena ciò si renderà possibile, con il magistrato che segue il caso al fine di ottenere maggiori informazioni circa le pendenze dei due connazionali nei confronti della giustizia francese e sulle motivazioni all'origine del permanere delle misure restrittive alla libertà di movimento di cui i predetti sarebbero oggetto. Il Viceministro degli affari esteri: Franco Danieli.