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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01081 presentata da CARUSO FRANCESCO SAVERIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 27/09/2006

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-01081 presentata da FRANCESCO SAVERIO CARUSO mercoledì 27 settembre 2006 nella seduta n.043 CARUSO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: dei 2300 lavoratori dipendenti dei 18 consorzi obbligatori intercomunali di bacino della regione Campania per lo smaltimento dei rifiuti, 300 unità, ex addetti alle discariche, provenienti dalle liste di mobilità, sono state assunte nel 1996 ex legge n. 608 articolo 4 commi 31, 32, 33, e 2000 sono state assunte nell'anno 2000 con un bando pubblico, in attuazione delle ordinanze n. 1 e 2 del 1999, pubblicate sul Burc n. 40 del 28 giugno 1999, e n. 22 del 2001 del subcommissario di Governo delegato ex articolo 2, comma 1, dell'ordinanza n. 2948 del 1999 del ministro dell'interno delegato al coordinamento della protezione civile, per essere adibite alla raccolta differenziata dei rifiuti e alla gestione degli impianti di supporto collegati ad essa; inizialmente le 2000 unità furono assunte con contratto a tempo determinato part-time a 15 ore settimanali e successivamente, con ulteriore ordinanza del sub commissario di Governo in seguito alla sottoscrizione di un accordo sindacale in prefettura tra le organizzazioni sindacali slai, cobas, sindacato azzurro, cil e l`allora commissario di Governo delegato onorevole Bassolino, il loro rapporto di lavoro fu trasformato in tempo indeterminato part-time a 30 ore settimanali; i criteri per l'assunzione del personale hanno rispettato le procedure previste dall'articolo 16 della legge n. 56 del 1987; il CCNL applicato per i lavoratori in oggetto è quello della federambiente; il livello di inquadramento contrattuale dei 2000 lavoratori è il III e IV; la contribuzione previdenziale e assistenziale è INPDAP; il 30 giugno 2006 il Presidente del Consiglio dei ministri ha emanato una ordinanza, l'opcm n. 3529, che all'articolo 3 commi 4-5, prevede l'obbligo del passaggio del 75 per cento dei lavoratori dipendenti dei 18 consorzi obbligatori di bacino della regione Campania, nei comuni, o anche nelle ditte private appaltatrici del servizio di igiene urbana; in tale ordinanza, non è fatta menzione del restante 25 per cento del personale; tutto ciò ha creato notevoli incertezze e preoccupazioni sul futuro occupazionale dei 2300 lavoratori, i quali, di fatto, perderebbero lo status giuridico di dipendenti pubblici, tutti i diritti acquisiti in questi anni, i livelli di inquadramento contrattuale, l'anzianità di servizio, la contribuzione previdenziale INPDAP, il CCNL di categoria e si vedrebbero catapultati in aziende e società private, assunti ex novo e senza garanzie; i consorzi sono enti pubblici territoriali, consorzi obbligatori di comuni, costituiti nel 1996, istituiti con legge regionale n. 10 del 10 febbraio 1993, in ottemperanza della legge n. 142 del 1990 articolo 25 comma 7, ripreso dall'articolo 31 comma 7 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (testo unico) e ribadito con l'articolo 23 del decreto legislativo n. 22 del 1997; a conferma della titolarità pubblica dei 2300 lavoratori, vi è stato il parere della direzione provinciale del lavoro di Napoli - servizio ispezione del lavoro con protocollo 2624 del 23 marzo 2002, che così cita «... negli statuti dei consorzi è dato rilevare che i lavoratori in forza sono regolamentati secondo le disposizioni della legge 8 giugno 1990, n. 142, nonché dalle normative in materia di pubblico impiego. Anche lo stato giuridico del personale ed il trattamento economico del personale è disciplinato - così com'è dato rilevare dagli statuti - (che in caso di scioglimento degli stessi assegnano i lavoratori ai comuni, e dove si prevede un limite temporale alle proprie attività, sostituibile dalla regione solo alla scadenza dei termini fissati), dalle leggi del pubblico impiego, nonché dal CCNL di categoria vigente...»; su tale materia vi è, inoltre, un'ampia giurisprudenza acquisita (TAR Abruzzo - ricorso 924/95 comune di Chieti; ricorso 877/97 consorzio comprensoriale del chietino; sentenza del Consiglio di Stato n. 899 del 15 febbraio 2002 con la quale si vieta una nuova disciplina dello stato giuridico ed economico del personale dipendente) -: quali misure si intendano adottare per salvaguardare lo status giuridico di dipendenti pubblici e quello contrattuale dei succitati lavoratori. (4-01081)