Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00133 presentata da LEHNER GIANCARLO (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20080619
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00133 presentata da GIANCARLO LEHNER mercoledi' 18 giugno 2008 nella seduta n.019 LEHNER. - Al Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione. - Per sapere - premesso che: la lotta agli sprechi nella pubblica amministrazione e' una delle linee portanti dell'attivita' del Governo del Popolo delle liberta'; in tale ambito vanno combattute le sacche di privilegio e le disposizioni di maggior favore createsi nella stratificazione normativa; esemplare di quest'uso ad avviso dell'interrogante distorto, personalistico ed incurante del bene collettivo delle norme sia pure formalmente legittimo e' la vicenda relativa al dottor Luigi Marchione ex dirigente di I fascia dell'Inpdap sino al 31 ottobre 2003; dal 1 o novembre dello stesso anno e' nominato direttore generale, con delibera del Commissario straordinario, ratificata con decreto del Ministro del lavoro del 23 dicembre 2003; l'incarico e' triennale ed il contratto individuale viene sottoscritto ai sensi dell'articolo 19, comma 6 del decreto legislativo 165 del 2001, con una maggiorazione, contrattata, di circa 60.000 euro annuali rispetto a quanto previsto per un Direttore generale di pari fascia ed anzianita'; tuttavia il dottor Marchione, allora neanche sessantenne, si colloca in quiescenza per dimissioni volontarie dal 6 gennaio 2004, cioe' dopo soli 11 giorni dal decreto di ratifica del suo contratto individuale; nell'approssimarsi della scadenza dell'incarico il dottor Marchione inoltrava istanza alla competente sede territoriale Inpdap per la riunione dei servizi lavorativi svolti al fine della corresponsione di un'unica pensione, in applicazione dell'articolo 63 del regio decreto 3 marzo 1938, n. 680; ai sensi della citata norma il dipendente che abbia conseguito dalla cassa di previdenza l'indennita' o la pensione, qualora riprenda servizio presso uno degli enti contemplati dalla presente legge, puo' continuare a godere della pensione e viene nuovamente iscritto alla cassa, per conseguire l'indennita' o la pensione in ragione del nuovo servizio prestato, purche' rinunci alla pensione e restituisca alla cassa di previdenza, nel termine di un anno ed in un'unica soluzione, le somme pagategli a titolo di pensione; eseguiti questi adempimenti il dottor Marchione, che ha cessato dall'incarico il 7 gennaio 2007, ha visto rideterminato il proprio trattamento di pensione in 180.281 euro annui, cioe' 63.361 euro in piu' di quanto precedentemente spettante -: quali iniziative il Ministro interrogato intenda prendere per evitare il ripetersi della situazione descritta in premessa; se non ritenga opportuno introdurre nella normativa il principio della tangibilita' dei diritti acquisiti quando essi riguardano i livelli stipendiali e gli altri trattamenti connessi allo status di dipendente pubblico, quando questi si trasformino in un ingiustificato privilegio a danno di altri soggetti che si trovino in identica situazione, in applicazione del principio di eguaglianza costituzionalmente garantito. (5-00133)