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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00943 presentata da MOLTENI NICOLA (LEGA NORD PADANIA) in data 20080805

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00943 presentata da NICOLA MOLTENI martedi' 5 agosto 2008, seduta n.048 NICOLA MOLTENI, ALLASIA, RAINIERI, GRIMOLDI, FEDRIGA, CONSIGLIO, REGUZZONI, CAPARINI, RIVOLTA, CROSIO, VOLPI e STUCCHI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: il sistema di sicurezza sociale svizzero si fonda su tre pilastri: una previdenza statale obbligatoria (1 o pilastro), finanziata secondo il sistema di ripartizione (la popolazione attiva paga per i beneficiari di rendite), una previdenza professionale obbligatoria (2 o pilastro), basata sul principio della capitalizzazione dei contributi versati, ed una previdenza privata facoltativa (3 o pilastro), anch'essa a sistema di capitalizzazione; il 2 o pilastro ritirato dai frontalieri italiani - che puo' essere riscosso anche parzialmente per l'acquisto o la ristrutturazione dell'abitazione di residenza e, pertanto, rappresenta una quota di capitale importante per i nostri concittadini - e' assoggettato ad una ritenuta fiscale da parte del Fisco svizzero; i lavoratori italiani frontalieri hanno la facolta' di richiedere al Fisco svizzero il rimborso della tassa pagata, dietro presentazione di una richiesta visitata dall'Agenzia delle entrate della provincia di residenza, con la quale il richiedente si impegna al successivo pagamento delle imposte al Fisco italiano; mentre il Fisco svizzero applica aliquote che in media oscillano tra il 5 per cento e l'8 per cento della somma ritirata, il Fisco italiano applica le aliquote ordinarie dal 23 per cento in su, in quanto il capitale riscosso e' considerato un normale reddito da lavoro; invero, l'Agenzia delle entrate della Regione Lombardia in sede di risposta all'interpello n o 904/359/2O04, ha sostenuto che, ai sensi della legge n. 482 del 1985, sul totale dell'ammontare del 2 o pilastro andrebbe tassata in Italia soltanto la quota costituita dagli interessi maturati sul capitale, escludendo i premi assicurativi versati e che l'aliquota fiscale da applicare dovrebbe essere il 12,50 per cento, ovvero la stessa applicabile alle rendite finanziarie; cio' nonostante, ad oggi non risulta allo scrivente che le modalita' di tassazione del 2 o pilastro siano state chiarite dall'Agenzia delle entrate nazionale, o dal codesto Ministero con la conseguenza che gran parte di nostri concittadini rinunciano a chiedere il rimborso fiscale alla Svizzera -: se non ritenga opportuno intervenire con urgenza per risolvere la controversia interpretativa e chiarire definitivamente ed inequivocabilmente le modalita' di tassazione da parte italiana del 2 o pilastro svizzero ritirato in quota capitale, al fine di dare certezza del diritto ai lavoratori frontalieri interessati. (4-00943)

 
Cronologia
venerdì 1° agosto
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 170 voti favorevoli, 129 contrari e 3 astenuti, l'emendamento 1.1000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria (S. 949), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

martedì 5 agosto
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 312 voti favorevoli e 239 contrari, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria (C. 1386-B), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia. Il provvedimento, già approvato dal Senato il 1° agosto, è definitivamente approvato (legge 6 agosto 2008, n. 133).

venerdì 8 agosto
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Dopo un attacco a sorpresa dell’artiglieria georgiana alle postazioni russe, l’esercito della Federazione russa invade l’Ossetia del Sud. Dopo alcuni giorni di scontri la Georgia accetta il piano di pace proposto dalla diplomazia europea guidata dal Ministro degli esteri francese Kouchner e da Mosca.