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Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01072 presentata da BENAMATI GIANLUCA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20080918

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-01072 presentata da GIANLUCA BENAMATI giovedi' 18 settembre 2008, seduta n.052 BENAMATI, LENZI, LA FORGIA, BELTRANDI, VASSALLO e ZAMPA. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: nel 1994 viene siglato l'Accordo Quadro tra RER, Ministero dei Trasporti, Ferrovie dello Stato Spa e TAV Spa relativo alla realizzazione della tratta ferroviaria Alta Velocita'-Alta Capacita' Bologna-Firenze in cui si prevede che nell'ambito «della viabilita' di servizio, le parti si impegnano, appena disponibile il progetto esecutivo da parte degli organi competenti, a risolvere il problema del superamento del nodo di Rastignano, con un concorso di TAV Spa di 14 miliardi di lire per la sua realizzazione»; nell'ambito della Conferenza dei servizi del 1995 per l'approvazione della Tratta AV-AC Bologna-Firenze e' sottoscritta una convenzione tra ANAS, TAV, Ferrovie dello Stato, Provincia di Bologna, Comune di Bologna, Comune di Pianoro e Comune di San Lazzaro per la costruzione della variante alla SS 65 Futa (ora SP 65) in corrispondenza dell'abitato di Rastignano, in cui si conferma il contributo di TAV di 14 miliardi di lire (pari a 7.230.396,60 euro), si prevede un contributo di ANAS pari a 15 miliardi (pari a 7.746.853,50 euro) e si individua nella Provincia di Bologna l'ente cui e' affidata la progettazione dell'opera; la Provincia di Bologna presenta il progetto preliminare nell'ottobre del 1996; nel 2001, a seguito del trasferimento prima a RER e poi alle province delle strade di competenza di ANAS la provincia di Bologna prende in carico anche la ex SS Futa; nel marzo 2002 la procedura di appalto di ANAS viene interrotta a causa dell'accoglimento di alcuni ricorsi al TAR per errori nelle notifiche degli espropri e nel 2003 la Provincia si assume l'incarico delle competenze e delle attivita' di concerto con il Presidente di ANAS; nel 2004 ANAS in base al progetto della Provincia di Bologna si impegna ad assicurare l'erogazione di ulteriori 10.785.538,19 euro elevando cosi' il contributo totale a 19.769.603,40 euro; ancora nel 2004 viene indetta dal Ministero dei Trasporti l'avvio della nuova conferenza dei Servizi per l'approvazione degli interventi connessi alla variante San Ruffillo della Tratta AV-AC Bologna-Firenze; in tale ambito la Regione Emilia Romagna, la Provincia di Bologna, il Comune di Bologna e i Comuni di Pianoro e San Lazzaro richiedono la realizzazione della variante alla SP 65 della Futa in corrispondenza dell'abitato di Rastignano da parte di TAV; TAV dopo aver stimato il costo dell'opera in circa 43 milioni di euro, si rende disponibile a progettare, di concerto con la Provincia, e realizzare la variante di Rastignano, previa reperibilita' delle risorse finanziarie necessarie; nel maggio 2004 l'allora Ministero dei trasporti, a margine dei lavori conclusi della conferenza dei servizi, si impegna a reperire «gli ulteriori finanziamenti necessari alla completa realizzazione della variante di Rastignano, al fine di garantirne il completamento contestualmente alle opere ferroviarie» dell'asse Bologna-Firenze «parte integrante del corridoio n. 1 (Berlino-Palermo)» all'interno della Finanziaria 2005; nel giugno 2004 viene stipulata la convenzione tra la Provincia di Bologna, il Comune di Bologna, il Comune di Pianoro, il Comune di San Lazzaro e TAV che stabilisce la presa in carico dell'opera da parte di TAV per la realizzazione della variante al nodo di Rastignano e l'adeguamento da parte di TAV, di concerto con gli Uffici della Provincia di Bologna, del progetto esecutivo approvato da ANAS senza modificarne il tracciato; nel febbraio 2005 la Provincia approva il progetto preliminare della Variante SP 65 redatto ed adeguato a cura di TAV e chiede alla Regione Emilia-Romagna l'attivazione della procedura di VIA; nel marzo 2006 la RER convoca la Conferenza dei servizi in cui sono presenti la Provincia di Bologna, i Comuni di Bologna, Pianoro e San Lazzaro e gli enti Azienda Usl, ARPA, Sovrintendenza ai beni artistici e ambientali, ecc. per avviare la procedura di VIA. Tale conferenza, nel maggio 2006 chiede con una nota approfondimenti e integrazioni relative a 88 osservazioni sul progetto, cui la Provincia risponde nel novembre dello stesso anno; solo nei giorni scorsi si e' finalmente giunti alla conclusione, con esito positivo, da parte della Conferenza dei servizi della procedura di VIA; conclusa la procedura di VIA, dopo l'espletamento delle ultime formalita' burocratiche, i lavori possono essere immediatamente avviati da TAV utilizzando gli strumenti e l'attrezzatura ancora presente sul territorio, previo reperimento dei fondi necessari; occorre rilevare come numerose rilevazioni, nel corso degli anni, abbiano posto in evidenza la gravita' delle emissioni di polveri fini, di CO 2 e di benzene in localita' Rastignano centro a causa della sua conformazione a canyon ed abbiano indicato fra le priorita' relative alla mobilita' per la tutela della salute dei cittadini la realizzazione della variante al Nodo; il Dipartimento di prevenzione dell'Azienda USL di Bologna, ha sottolineato le conseguenze per la salute soprattutto per le categorie deboli, bambini ed anziani, delle emissioni di polveri fini, CO 2 e benzene legate alle congestioni e aumenti del traffico in termini di aumento delle patologie respiratorie e cardiocircolatorie, accessi al pronto soccorso, e ricoveri ospedalieri; si puo' osservare come la mancata realizzazione della variante sia in grado di determinare una serie di inconvenienti che possono cosi' sintetizzarsi: a) un aumento significativo del traffico e della congestione lungo la via Toscana (pianorese e bolognese) sino alle porte di Bologna lungo gli accessi alle vie di collegamento con la tangenziale; b) un incremento dei tempi di percorrenza in modo consistente, inducendo inefficienze anche al trasporto pubblico su gomma; c) un innalzamento dell'inquinamento acustico in buona parte di via Toscana (pianorese e bolognese) che supera i limiti di emissioni previsti a tutela della salute dei cittadini; d) la limitazione della mobilita' pedonale in prossimita' della via Toscana (pianorese e bolognese) con conseguenti problemi alla sicurezza delle persone; negli anni scorsi i Comitati di cittadini, gli amministratori locali e le forze politiche dei Comuni delle Cinque valli bolognesi hanno promosso iniziative di sensibilizzazione, audizioni, raccolte di firme per richiedere a Provincia, Regione e Ministero per le infrastrutture la certezza del finanziamento della variante; nel 2006 e' stato consegnato al Ministro Di Pietro un appello accompagnato da circa 2500 firme di cittadini del territorio di Pianoro e dei Quartieri di Bologna interessati; l'urgenza e' data dal fatto che i costi relativamente contenuti del progetto (47 milioni di euro che dovrebbero essere stanziati dal CIPE e 7 da TAV) sono tali proprio perche' l'opera sarebbe facilmente cantierabile da parte di TAV che, al momento, e' ancora presente sul territorio; una vallata con 40.000 abitanti e piu' di 2000 aziende risulta ancora oggi lontana da tutte le vie di comunicazione, senza collegamenti veloci per l'autostrada o la tangenziale, con tutte le conseguenze in termini di vivibilita' e produttivita' locale che questo comporta -: se il Ministro competente intenda attivarsi affinche' la realizzazione del progetto «Nodo di Rastignano/variante alla statale 65» non sia procrastinato ulteriormente, attraverso lo stanziamento dei fondi necessari al suo completamento. (4-01072)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedi' 19 gennaio 2009 nell'allegato B della seduta n. 116 All'Interrogazione 4-01072
presentata da GIANLUCA BENAMATI Risposta. - In riferimento all'interrogazione in esame, si forniscono i seguenti elementi di risposta. Con la convenzione del 28 luglio 1995, sottoscritta dalla societa' Tav, Azienda Nazionale Autonoma Strade (ANAS), Ferrovie dello Stato, provincia di Bologna e comuni di Bologna, Pianoro, San Lazzaro di Savena, la societa' TAV ha assunto l'impegno a finanziare la realizzazione della «variante alla strada statale 65 della Futa in corrispondenza dell'abitato di Rastignano» per complessivi 14 miliardi di lire (7.230.396,60 euro), mentre ANAS S.p.A. ha assunto l'impegno a realizzare l'opera ed a finanziarla per ulteriori 15 miliardi di lire (7.746.853,50 euro), cio' a fronte di una valorizzazione complessiva dell'intervento pari a 29 miliardi lire. L'impegno finanziario assunto da ANAS a seguito dell'accordo integrativo intervenuto nel 2004 ammonta a 8.984.065,21 euro. Successivamente TAV, nell'ambito della conferenza di servizi del 25 maggio 2004 afferente la «interconnessione ferroviaria di San Ruffillo», ha confermato l'impegno a finanziare l'opera per complessivi 7.230.396,60 euro ed ha assunto l'impegno di realizzarla, tramite il consorzio CAVET, a patto che l'opera venga completata contestualmente alla conclusione dei lavori relativi alla tratta Alta Velocita'/Alta Capacita' Bologna-Firenze ad oggi prevista a giugno 2009. Tale impegno e' subordinato alle seguenti condizioni: le occorrenti autorizzazioni devono pervenire in tempi compatibili con il programma di realizzazione dell'opera ferroviaria e la medesima opera deve trovare copertura economica certa. Nell'ambito della conferenza di servizi per la «interconnessione ferroviaria di San Ruffillo», il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con lettera prot. 3442/2004 del 25 maggio 2004, ha assunto l'impegno «a reperire entro l'anno 2005, a valere sulle future leggi di spesa, gli ulteriori finanziamenti necessari alla completa realizzazione della variante di Rastignano, al fine di garantire il completamento contestualmente alle opere ferroviarie». Nella medesima nota si legge che «il costo complessivo di realizzazione della variante alla strada statale 65 della Futa potra' essere determinato solo dopo il completamento da parte della provincia di Bologna del relativo iter autorizzativo e che comunque ad oggi e' stimabile in via preliminare in circa 43 milioni di euro». Sempre nel 2004, la provincia di Bologna ha approvato un progetto preliminare che comportava un notevole incremento di costi di realizzazione ed ha richiesto ad ANAS di corrispondere un ulteriore contributo. Con riferimento all'importo ridefinito, la societa' ANAS ha richiesto al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti l'autorizzazione ad erogare alla provincia l'ulteriore contributo richiesto. In data 19 luglio 2004, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha posto come presupposto fondamentale per l'accesso al richiesto cofinanziamento ANAS, l'inserimento della tratta nell'elenco delle strade di interesse nazionale previa intesa con la regione e, di conseguenza, la previsione dell'intervento nella programmazione ANAS. La strada in questione in effetti e' stata regionalizzata, in attuazione del decreto legislativo n. 112 del 1998, nell'anno 2001. Nel marzo 2006, e' stata convocata dalla regione Emilia-Romagna la conferenza di servizi alla quale hanno partecipato per l'approvazione della Valutazione Impatto Ambientale (VIA) la provincia di Bologna, i comuni di Bologna, Pianoro e San Lazzaro e gli enti Azienda Sanitaria Locale (ASL), l'Azienda Regionale Protezione Ambientale (ARPA), la soprintendenza ai beni artistici e ambientali, eccetera. Dopo un lungo iter di revisione ed aggiornamento progettuale, che ha comportato la radicale modifica del progetto originario della variante a favore della cosiddetta soluzione 3 in conseguenza delle numerosissime osservazioni presentate dai privati cittadini e dagli enti interessati, in data 5 settembre 2008 si e' tenuta la seduta conclusiva di suddetta conferenza con l'approvazione del progetto della variante in questione ai fini della procedura VIA. TAV, tramite il consorzio CAVET, ha finanziato l'intera fase progettuale dell'opera a valere sul citato contributo pari a 14 miliardi di lire (7.230.396,00 euro) di cui alla convenzione del 28 luglio 1995 sottoscritta da TAV, ANAS, Ferrovie dello Stato, provincia di Bologna, comuni di Pianoro e San Lazzaro di Savena e successive modifiche ed integrazioni. L'importo residuo del suddetto contributo, al netto delle progettazioni ad oggi sostenute dal consorzio CAVET, ammonta a 6.178.816,93 euro. Risultano esclusi da detto importo gli oneri per la progettazione della cosiddetta soluzione 3 nonche' gli ulteriori oneri sostenuti dal consorzio CAVET per gli aggiornamenti progettuali sino alla definitiva approvazione del progetto intervenuta il 5 settembre 2008, che saranno oggetto di successiva quantificazione. La valorizzazione dell'intero progetto della variante approvato in sede di conferenza di servizi ammonta a circa 63,2 milioni euro (valuta 2008, IVA compresa). Come gia' evidenziato agli enti interessati in sede di conferenza di servizi, fermo restando l'impegno di TAV a finanziare l'opera mediante l'importo che residuera' dal citato contributo di 7,2 milioni di euro, al netto degli oneri di progettazione sostenuti, la societa' TAV fa sapere che ad oggi non sussistono piu' le condizioni previste nella convenzione dell'8 giugno 2004 affinche' TAV stessa realizzi per il tramite del consorzio CAVET l'opera in questione, in quanto i tempi di realizzazione non risultano piu' compatibili con quelli di ultimazione della tratta AV/AC Bologna-Firenze ed in quanto non risulta ancora una copertura economica certa. Si segnala infine che la variante di Rastignano alla ex strada statale 65, non e' inserita nei documenti di programmazione ANAS attualmente in vigore, mentre risulta mantenuto in bilancio l'importo di euro 8.984.065,21, pari all'impegno finanziario dedotto nella convenzione iniziale e nell'intesa del 2004. L'opera in oggetto, trattandosi di viabilita' trasferita alla regione, a norma di legge, non puo' beneficiare delle risorse del contratto di programma ANAS previste esclusivamente per gli interventi sulla rete di interesse nazionale. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti: Altero Matteoli.



 
Cronologia
lunedì 15 settembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    La bancarotta della banca statunitense Lehman Brothers ha forti ripercussioni sui mercati azionari. La Borsa di New York chiude a -4,7%, ma anche le borse europee chiudono in terreno fortemente negativo. Un’altra importante istituzione finanziaria americana Merill Linch è rilevata da Bank of America. Lo stesso giorno crolla in borsa il titolo del colosso assicurativo AIG. Le banche centrali reagiscono con massicce iniezioni di liquidità nel sistema finanziario.

giovedì 18 settembre
  • Politica, cultura e società
    A Castel Volturno (CE) vengono uccisi in un agguato sei lavoratori immigrati di origine africana. Il Ministro dell’interno Roberto Maroni invia l’esercito. In tutta Italia gli immigrati organizzano manifestazioni di protesta.

domenica 28 settembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    La crisi finanziaria che ha colpito duramente l’economia statunitense si estende ai mercati europei: il gruppo Fortis SA, prima banca in Belgio e Lussemburgo e seconda nei Paesi Bassi, entra in crisi dopo forti perdite in borsa. I governi di Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo salvano il gruppo entrando ciascuno con il 49% nelle tre più importanti società in cui si articola il gruppo.