Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00378 presentata da MISIANI ANTONIO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20080930
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00378 presentata da ANTONIO MISIANI martedi' 30 settembre 2008, seduta n.057 MISIANI, MIGLIOLI, MARCHI, MARCHIGNOLI, MARCHIONI, CAUSI, BOCCIA, RUBINATO, DE MICHELI e GIOVANELLI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: con l'approvazione della legge finanziaria per l'anno 2008 (articolo 1 comma 5) e, successivamente, con l'approvazione del decreto-legge n. 93 del 2008 convertito in legge n. 126 del 2008 (articolo 1) l'abitazione principale e' stata esentata dal pagamento dell'Ici, con l'eccezione di una piccola minoranza di immobili appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9 (abitazioni signorili, ville e castelli); in base alle disposizioni normative di cui sopra, il minore gettito viene rimborsato ai comuni attraverso trasferimenti erariali pari a 2 miliardi e 604 milioni di euro (1,7 miliardi di euro stanziati dal decreto-legge n. 93 del 2008, che si aggiungono ai 904 milioni gia' previsti dalla Finanziaria 2008); tenendo conto delle stime di fonte ISTAT, ANCI e Servizio Bilancio del Senato relative al gettito Ici abitazione principale (non inferiori a 3 miliardi e 300 milioni di euro) la suindicata copertura finanziaria per la compensazione del minor gettito ICI ai comuni e' da ritenersi insufficiente; il Governo nel DPEF 2009-2013 ha assicurato l'integrale copertura finanziaria del minor gettito Ici ai comuni a partire dall'anno 2008, non inferiore a circa 3 miliardi e 300 milioni di euro in base all'analisi dei conti consuntivi 2006; in realta', a titolo di primo acconto, in corrispondenza della scadenza della prima rata ICI, e' stato erogato 1 miliardo e 500 milioni di euro e il rimborso di dicembre ammontera' a circa 1 miliardo e 100 milioni. Di conseguenza, mancano all'appello almeno 700 milioni di euro per l'anno 2008; la legge n. 286 del 2006 (conversione del cosiddetto decreto Visco-Bersani) dispone un taglio dei trasferimenti per gli anni 2007-2009 legato all'aumento della base imponibile ICI in riferimento a diverse categorie di immobili; nell'anno 2007 - in base alla surrichiamata legge n. 286 del 2006 - il fondo ordinario e' stato decurtato di 609 milioni di euro a fronte di un aumento di gettito stimato dall'Agenzia del Territorio in 117 milioni; nell'anno 2008 il fondo ordinario e' stato decurtato di 768 milioni di euro a fronte di un aumento di gettito stimato dall'Agenzia del Territorio in 113 milioni; non sono ancora disponibili i dati certificati dai comuni in base alla legge n. 127 del 2007 di conversione del decreto-legge n. 81 del 2007, sul reale maggior gettito Ici percepito; la legge finanziaria 2008 ha disposto un'ulteriore taglio dei trasferimenti erariali pari a 313 milioni di euro legato alla riduzione dei cosiddetti costi della politica; pertanto, per quel che riguarda le entrate proprie derivanti da ICI, fortemente ridotte a seguito dei tagli delle ultime leggi finanziarie e della loro mancata integrale compensazione da parte del Governo, a cui si aggiungono i tagli legati alla riduzione dei cosiddetti costi della politica, i comuni non sono in grado di mantenere gli equilibri di bilancio e di rispettare i vincoli imposti dal rispetto del patto di stabilita', con gravi ripercussioni sull'erogazione dei servizi ai cittadini; a seguito di un incontro presso il Ministero dell'interno su queste problematiche i rappresentanti degli Enti locali avevano raggiunto un accordo di massima con il Governo, accordo che doveva tradursi in un decreto legge -: quali iniziative intendano assumere, al fine di evitare che i comuni subiscano un taglio alla terza rata dei trasferimenti erariali pari al 30 per cento, ed una riduzione delle entrate in ragione dell'abolizione Ici prima casa pari al 20 per cento e di consentire comunque ai comuni di deliberare il mantenimento degli equilibri di bilancio sia in sede di salvaguardia che di assestamento 2008 rispettando il patto di stabilita' interno ed i pagamenti programmati, con particolare riferimento all'auspicabile approvazione da parte del Consiglio dei ministri di un decreto-legge che provveda all'integrale compensazione delle risorse suindicate, consentendo ai comuni il mantenimento degli equilibri di bilancio e il rispetto del Patto di stabilita' interno. (5-00378)