Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00063 presentata da ASCIERTO FILIPPO (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20081021
Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00063 presentata da FILIPPO ASCIERTO martedi' 21 ottobre 2008, seduta n.069 La IV Commissione, premesso che: gli Ufficiali in ferma prefissata dell'Arma dei Carabinieri sono stati assunti tramite pubblico concorso ai sensi dell'articolo 23, comma 3 del decreto legislativo 8 maggio 2001 n. 215; il ruolo di Ufficiale in ferma prefissata e' suddiviso in ruolo speciale con impieghi operativi rivolto a giovani diplomati/laureati e in ruolo tecnico logistico con impieghi tecnici (telematica, amministrazione, eccetera) rivolto a giovani laureati nelle singole specialita'; il primo bando di concorso per titoli ed esami e' stato pubblicato nel novembre 2002 per l'arruolamento degli ufficiali, in ferma prefissata dell'Arma dei Carabinieri che prevedeva una ferma iniziale di 30 mesi poi prorogabile in seguito a ulteriore concorso interno per ulteriori 12 mesi; ad oggi sono stati, banditi 11 corsi di UFP e la forza effettiva complessiva di Ufficiali in ferma prefissata e' di circa 247 unita' di cui 98 unita' del ruolo tecnico logistico e 149 unita' del ruolo speciale, di cui i primi 4 corsi sono stati assunti a partire da marzo 2003 (forza effettiva dei primi 4 corsi: 34 unita' del RTL e 63 del ruolo speciale), non ancora in servizio permanente, trattenuti in servizio nelle more della conclusione della procedura di stabilizzazione indicata nella legge n. 296 del 2006 (legge finanziaria 2007) articolo 1, comma 519, la quale prevedeva, per l'anno 2007, la stabilizzazione a domanda del personale non dirigenziale in servizio a tempo determinato da almeno tre anni purche' sia stato assunto mediante procedure selettive di natura concorsuale; l'articolo 3, comma 90, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, (legge finanziaria 2008) ha ribadito l'accesso ai ruoli della PA e' comunque subordinato all'espletamento di procedure selettive di natura concorsuale o previste da norma di legge e fatte salve le procedure di stabilizzazione di cui all'articolo 1, comma 519, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, per gli anni 2008 e 2009; la direttiva n. 7 datata 30 aprile 2007 (punto 4, pagine 6 e 7) del Dipartimento della funzione pubblica del Ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione, la quale ricorda «la necessita' che le amministrazioni provvedano a pubblicizzare l'avvio delle procedure di stabilizzazione mediante avviso anche nel caso in cui non si debba dare corso alle richiamate prove selettive di natura concorsuale in quanto le medesime siano state gia' espletate precedentemente all'assunzione a tempo determinato del personale che si stabilizza»; il decreto del Presidente della Repubblica del 29 dicembre 2007 concernente autorizzazione alla stabilizzazione del personale non dirigenziale in servizio a tempo determinato, a norma dell'articolo 1, comma 519, della legge n. 296 del 2006 che ha autorizzato la stabilizzazione di 70 unita' di personale dell'Arma dei Carabinieri; il disposto dell'articolo 3, comma 93, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, prevede il collocamento in soprannumero, rispetto all'organico dei ruoli, del personale dell'Arma dei Carabinieri stabilizzato e quindi non si frappongono le esigenze organiche; numerosi sono stati gli atti ispettivi per chiedere al Ministro se fosse a conoscenza della situazione descritta in premessa e quali provvedimenti ritenesse opportuno adottare affinche' si potesse porre fine a questa situazione di incertezza dovuta ad un ritardo di natura amministrativa posto in essere dal precedente Governo; tale incomprensibile ritardo nello stabilizzare il personale in servizio da oltre 5 anni e 6 mesi, provoca all'Arma dei Carabinieri, com'e' logico, innumerevoli disservizi e paradossi, tanto maggiori soprattutto se si considera la particolare situazione attuale che il Paese sta attraversando, in cui la popolazione invoca una sempre maggiore sicurezza; tale questione non riguarda solo la posizione amministrativa degli ufficiali, ma anche le loro possibilita' di impiego; infatti, a fronte della loro posizione di incertezza, che dura da un anno e mezzo, detti ufficiali non possono essere impiegati per ricoprire le numerose vacanze organiche presenti nei quadri direttivi dei carabinieri; gli Ufficiali in ferma prefissata, oltre a possedere i requisiti per la stabilizzazione, hanno maturato un'esperienza di servizio di quasi 6 anni, con lusinghiere note caratteristiche anche in settori importanti dell'Arma (Comando generale, Comandi interregionali, RIS, eccetera); in data 26 settembre 2008 sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana IV Serie Speciale n. 75 e' stato pubblicato il bando «Procedure speciali per la stabilizzazione di Ufficiali in ferma prefissata», un vero concorso, con un numero di posti di gran lunga inferiore al numero degli aventi diritto, nella sostanza una prova selettiva di natura concorsuale che addirittura prevede il congedo (articolo 13, comma, 4 del bando) degli «idonei non vincitori» e quindi di ufficiali in ferma prefissata in possesso dei requisiti per la stabilizzazione, in difformita' con il disposto normativo e con tutto quanto sopra rappresentato per la soluzione della vicenda (se il concorso fosse aperto solo ai primi 4 corsi, ma non e' chiaro quali e quanti corsi possono partecipare, verrebbero collocati in congedo almeno 9 Ufficiali del Ruolo Tecnico Logistico e almeno 18 Ufficiali del Ruolo Speciale); vanno considerati l'abnorme durata del servizio continuativo (a partire da marzo 2003) e i due concorsi vinti per rimanere in servizio (il primo concorso per titoli ed esami svolto per l'accesso iniziale - articolo 23 del decreto-legge 8 maggio 2001 n. 215 - ed il secondo concorso per soli titoli svolto per ottenere l'ulteriore anno di rafferma); non si vede la necessita' e, in particolare, l'opportunita' di svolgimento di un ulteriore concorso per l'immissione in servizio permanente, tanto piu' che tale eventualita' viene in piu' punti espressamente vietata da due leggi, dello Stato e dalla Circolare della Funzione Pubblica n. 7 di aprile 2007, la quale, a pag. 6, dice testualmente che si dovranno svolgere prove selettive soltanto «per coloro che sono stati assunti con procedure non concorsuali sara' necessario disporre apposite prove selettive», impegna il Governo ad adottare entro dicembre 2009 tutte le misure, comprese la revoca o modifica dell'attuale bando di concorso in atto, affinche' tutti gli UFP in forza effettiva dal 1 o all'11 o corso, vengano stabilizzati come disposto dalla normativa vigente e transitati nel servizio permanente senza ulteriore procedura selettiva purche' in possesso dei titoli che sulla base del servizio prestato, ne garantiscano l'idoneita' per il transito, facendo salve le anzianita' di servizio maturate. (7-00063) «Ascierto, Cicu, Gidoni, Paglia, Moles, Speciale».