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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA URGENTE 2/00288 presentata da IANNARILLI ANTONELLO (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20090129

Atto Camera Interpellanza urgente 2-00288 presentata da ANTONELLO IANNARILLI giovedi' 29 gennaio 2009, seduta n.123 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, il Ministro dell'economia e delle finanze, Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, per sapere - premesso che: in data 13 gennaio 2009 presso la Commissione Sanita' della Regione Lazio, il responsabile del Dipartimento di epidemiologia dell'Asl RM/E ha reso noti i risultati condotti su un campione della popolazione residente a ridosso del fiume Sacco, nei comuni di Colleferro, Segni, Gavignano, Sgurgola e Morolo (nelle province di Roma e Frosinone) per accertare lo stato di contaminazione causato dai rifiuti tossici degli insediamenti industriali insistenti nella Valle del Sacco a partire dagli anni '50; da quanto emerso risulta che circa cinquecento cittadini residenti a ridosso del fiume Sacco convivranno per tutta la loro vita con il betaesaclorocicloesano, una sostanza inquinante derivante dalla produzione di un potente insetticida, il lindano, bandito dal 2001; secondo le proiezioni elaborate dal Dipartimento di Epidemiologia dell'Asl RM/E, il 55 per cento dei casi trattati dovrebbe risultare contaminato e in maniera praticamente irreversibile, dal momento che il beta esaclorocicloesano ha vita lunga, e' solubile nei grassi, sembra ormai entrato nel ciclo alimentare e non viene metabolizzato dal corpo umano; da quanto si apprende, la sostanza tossica puo' essere espulsa, nelle donne, solo mediante allattamento, ma mettendo di conseguenza a rischio la salute del bambino; da quanto riferito emerge un quadro molto preoccupante, che prefigura un disastro ambientale non circoscrivibile alle sole sponde del fiume Sacco. Studi accreditati dimostrano che l'esposizione acuta al betaesaclorocicloesano oltre ad avere conseguenze gravi a carico del sistema nervoso, puo' provocare l'insorgenza di diabete, problemi alla funzionalita' della tiroide e all'apparato riproduttivo; malgrado il fiume Sacco attraversi la citta' di Ceccano tagliando letteralmente in due il centro storico della citta', l'indagine epidemiologica commissionata dalla regione Lazio non e' stata condotta sugli abitanti di Ceccano che sono stati esclusi dal monitoraggio; secondo il programma di sorveglianza messo a punto dal Dipartimento di epidemiologia dell'Asl RM/E, presso le Asl RM/G e di Frosinone verra' attrezzato uno sportello informativo e saranno organizzati incontri con i medici di base dell'area per fornire informazioni continue ed aggiornate sul livello di contaminazione del territorio; presso la Asl RM/G sara' poi attivato un ambulatorio centralizzato per favorire i controlli periodici della popolazione e ciascuna persona analizzata ricevera' informazioni sul proprio stato di contaminazione e risposte individuali sui controlli effettuati; nel 2005, la stessa zona e' stato teatro di una moria indiscriminata di pesci e capi di bestiame con fortissime ripercussioni economiche per le aziende locali di allevamento e per tutto il territorio; nello stesso anno, il Governo ha nominato quale Commissario straordinario per l'emergenza della Valle del Sacco il Presidente della regione Lazio Piero Marrazzo, che a sua volta ha indicato quale sub commissario l'avvocato Luigi Di Palma -: se non si intenda predisporre un programma sinergico (ambientale, sanitario, finanziario e alimentare) atto a verificare lo stato dell'emergenza al fine di limitare i rischi della contaminazione per la popolazione residente attraverso: a) un monitoraggio costante dello stato di salute della popolazione interessata anche mediante azioni sanitarie mirate (controlli, test); b) la sottoposizione ad appositi controlli e relativo monitoraggio anche gli abitanti della citta' di Ceccano dove, tra l'altro, si registra uno spaventoso aumento delle patologie tumorali; c) la verifica della salubrita' dei prodotti alimentari anche per mezzo di azioni specifiche che tengano in considerazione la provenienza dei prodotti e delle materie prime e la loro tracciabilita'; d) la previsione di azioni specifiche di indennizzo per la popolazione colpita dalla emergenza; e) la verifica delle azioni finora intraprese dal Commissario straordinario per l'emergenza della Valle del Sacco e dal subcommissario delegato con particolare attenzione al monitoraggio e controllo da parte delle autorita' competenti Asl e Arpa effettuato sugli scarichi nel fiume Sacco e all'utilizzo delle risorse economiche stanziate per l'emergenza. (2-00288) «Iannarilli, Moffa, Vella, Germana', Ghiglia, Tommaso Foti, Lorenzin, De Nichilo Rizzoli, Simeoni, Abrignani, Barbaro, Bocchino, Bonciani, Aracu, Landolfi, Mariarosaria Rossi, Calabria, Pelino, Dima, Castiello, Saltamartini, Di Virgilio, Biava, Porcu, Sammarco, Bertolini, Biancofiore, Giulio Marini, Holzmann, Pili, Cicu, Moles, Speciale, Mondello, Marinello, Scalera, Taglialatela, Moroni, Centemero, Vignali, Mannucci, Garofalo, Berruti, Ceroni, Mario Pepe (PdL), Caldoro, Carlucci, Aracri».





 
Cronologia
martedì 27 gennaio
  • Parlamento e istituzioni

    Il Senato approva, con 158 voti favorevoli, 126 contrari e 2 astenuti, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale (S. 1315), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.



venerdì 6 febbraio
  • Parlamento e istituzioni

    Il Consiglio dei ministri approva un decreto-legge volto a bloccare la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione della giovane Eluana Englaro, la cui vicenda umana e giudiziaria ha aperto un ampio dibattito nel Paese sui temi legati alle questioni di fine vita. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, non firma il decreto-legge e rende nota una lettera inviata nei giorni precedenti al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in cui il Capo dello Stato evidenziava i profili di incostituzionalità del provvedimento.

    In serata il Consiglio dei ministri approva un disegno di legge che recepisce interamente il testo del decreto.