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Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07759 presentata da CAPARINI DAVIDE (LEGA NORD PADANIA) in data 20100628

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-07759 presentata da DAVIDE CAPARINI lunedi' 28 giugno 2010, seduta n.343 CAPARINI, GRIMOLDI, FUGATTI, MONTAGNOLI, PAOLINI, RONDINI, BONINO, LANZARIN, ALLASIA, RAINIERI, FOLLEGOT, TORAZZI, DOZZO, NICOLA MOLTENI, CALLEGARI, FAVA, MAGGIONI, TOGNI, FEDRIGA, MUNERATO, BITONCI e STUCCHI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: il canone di abbonamento Rai ovvero la tassa di possesso sull'apparecchio televisivo riguarda le famiglie (canone ordinario), i pubblici esercizi, aziende ed enti locali (canone straordinario); sono numerosi i casi di applicazione difforme della norma, il quotidiano in lingua tedesca Dolomiten ha denunciato la vicenda di un pensionato bolzanino che fin da piccolo soffre di una malattia che lo ha reso praticamente cieco: «a stento - scrive il giornale - il bolzanino e' in grado con una potente lente di ingrandimento, di leggere qualche riga di uno stampato, ma nulla piu'». La Rai per tramite del suo ufficio di riscossione ha piu' volte inviato l'ingiunzione di pagamento del canone per un televisore che non ha; caso unico in Europa il contributo annuo alla concessionaria pubblica lo si dovrebbe pagare anche per il possesso di computer o monitor e altri apparecchi multimediali (videofonino, videoregistratore, iPod) in carico ad aziende, lavoratori autonomi, enti pubblici e privati e altri; una cinquantina di sindaci bresciani si sono visti recapitare in questo nel corso del 2009 una serie di bollettini postali da 309 euro con la richiesta della Rai a saldare il conto, indipendentemente dall'uso che si fa degli apparecchi (visione di videocassette dimostrative, filmati, dvd, televideo, corsi di aggiornamento); si tratta di richieste multiple con il caso limite del comune di Erbusco che puo' vantare il singolare primato di aver ricevuto ben sei bollettini per quasi duemila euro dovuto al «cumulo» della presenza di apparecchi televisivi in diverse sedi: municipio, biblioteca, la base della protezione civile, i magazzini, gli uffici staccati, la polizia locale e altri; l'Associazione contribuenti italiani tempo fa aveva commissionato uno studio nel quale emergeva, proprio per la difficolta' di equiparare un monitor ad un televisore, l'elevata percentuale di evasione del canone speciale che, tra l'altro, si applica anche a sedi di partiti politici e fondazioni. L'evasione a livello nazionale si attesterebbe - dice la ricerca - ad una percentuale del 98 per cento, per un importo di 1 miliardo di euro annui; l'Associazione comuni bresciani ha dichiarato che «La lettera tipo inviata a molti Comuni bresciani dalla sede regionale della Rai richiama l'obbligo di pagamento di un abbonamento speciale a chiunque detenga uno o piu' apparecchi radiotelevisivi fuori dall'ambito familiare, indipendentemente dall'uso al quale gli stessi vengono adibiti, quale ad esempio la visione di videocassette dimostrative, filmati, dvd, televideo o corsi di aggiornamento. Quindi tale lettera non parla esplicitamente di computer o monitor». Il parere commissionato dall'Acb prosegue: «Si ritiene che l'obbligo nasca solo per i monitor direttamente adattabili alla ricezione dei programmi radiotelevisivi e pertanto non per i normali monitor dei computer, i quali per essere adattati alla ricezione di tali programmi necessitano di interventi hardware e software. La questione, comunque, e' molto dibattuta e controversa»; e adesso fra comuni ed erario si apre un'altra partita, quella sul rimborso della tassa sui cellulari. In sostanza, si parla ovviamente dei soli apparecchi utilizzati per ragioni di servizio, dagli enti pubblici; la liberalizzazione del servizio ha spazzato via questa tassa di concessione governativa introdotta nel 1990 che viene pagata dal settore pubblico, ma anche dai privati che hanno un piano tariffario in abbonamento. Molti comuni stanno ricorrendo contro il pagamento di una gabella che non ha piu' nessun fondamento giuridico, mentre ci chiediamo se anche ai privati verra' restituito o almeno condonato in futuro il pagamento di una concessione per lo sfruttamento dell'etere in funzione di una trasmissione, fatto che cozza contro il preminente interesse generale stabilito dalla liberalizzazione. Oltre 380 comuni hanno chiesto il rimborso della gabella per quasi 3 milioni di euro, mentre i privati che usufruiscono degli abbonamenti con tessera ricaricabile sono esonerati dalla tassa -: quali iniziative, anche normative, intenda intraprendere il Ministro al fine di sostituire la tassa di possesso dell'apparecchio televisivo con un sistema di riscossione piu' efficiente ed equo. (4-07759)

 
Cronologia
venerdì 25 giugno
lunedì 5 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Ministro per il federalismo Aldo Brancher annuncia le proprie dimissioni. Non ha luogo, pertanto, la discussione e la votazione della mozione di sfiducia presentata il 30 giugno alla Camera, primo firmatario Dario Franceschini (PD) e da tutti i componenti dei gruppi PD e IDV (1-00399).

    Aldo Brancher Dario Franceschini