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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/15781 presentata da MANCUSO GIANNI (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20120419

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-15781 presentata da GIANNI MANCUSO giovedi' 19 aprile 2012, seduta n.624 MANCUSO, CICCIOLI, GIRO, CARFAGNA e CROLLA. - Al Ministro per i beni e le attivita' culturali. - Per sapere - premesso che: il sito archeologico di Paestum e' uno dei piu' preziosi patrimoni del nostro paese e del mondo; un documento del Ministero per i beni e le attivita' culturali che il circuito campano (museo e scavi assieme) ha avuto nel 2011 solo 20.034 visitatori paganti, il museo 45.368, i templi 98.125: pochissimi rispetto alle potenzialita'; l'area e' vittima di totale degrado e abbandono: i parcheggi costruiti agli ingressi del sito archeologico sono stati sventrati, i bagni pubblici sono lordati e spaccati, i rivestimenti distrutti, gli impianti elettrici svuotati delle centraline e dei fili, i tombini scoperchiati perche' vandali hanno rubato le piastre, siringhe di eroina sono abbandonate ovunque; in particolare i tre accessi principali risultano in stato di abbandono: la stazione ferroviaria, poche decine di metri dietro il museo, si presenta con vuota la biglietteria, vuoto l'ufficio turistico, rotto lo schermo elettronico con gli orari dei treni in partenza e in arrivo, strappati e stracciati gli orari, devastato il sottopassaggio pedonale, con tanto di sedia mobile per disabili gia' arrugginita, costata 2 milioni di euro; l'accesso ferroviario rivestirebbe un'importanza fondamentale in una citta' dal traffico congestionato quale Napoli; negli ultimi anni con il solo PIT (Progetto integrato territoriale) a Paestum sono stati investiti 22 milioni di euro; e' stato acquistato, per 3 milioni e 98mila euro un rudere di uno stabilimento Cirio costruito dov'era il cosiddetto tempio di Santa Venera; il progetto era il recupero e l'utilizzo dell'immobile, ma esso risulta abbandonato e infestato dalle sterpaglie; sono stati spesi 258mila euro per due giardini davanti ai templi dove avrebbe dovuto rinascere la «rosa damascena», ma essi sono stati lasciati privi di manutenzione e sono ora alla sfacelo; e' stata allestita, per 400mila euro, una mostra sulla poliorcetica (l'arte di assediare ed espugnare le citta' fortificate) in una delle due magnifiche torri sopravvissute; la mostra e' stata chiusa la sera stessa dell'inaugurazione perche' mancavano i custodi; Legambiente sta promuovendo una colletta per acquistare i terreni privati del sito per «tagliare l'erba e mantenerli puliti, rendendoli subito disponibili allo Stato se volesse compiere altri scavi», come ha dichiarato il segretario generale Michele Buonomo -: se il Governo intenda razionalizzare la gestione del sito archeologico di Paestum, anche affidandola a associazioni dedicate, stipulando contratti che prevedano serie penalita' se non rispettati; se il Governo intenda avviare una ispezione per verificare la precedente gestione dei fondi dedicati a Paestum. (4-15781)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedi' 16 luglio 2012 nell'allegato B della seduta n. 666 All'Interrogazione 4-15781
presentata da GIANNI MANCUSO Risposta. - Con riferimento all'interrogazione in oggetto indicata, con la quale l'interrogante esprime preoccupazione per lo stato di degrado ed abbandono del sito archeologico di Paestum, si precisa quanto segue. Il sito archeologico di Paestum risulta essere visitato ogni anno, in media, da circa 443.976 unita'. Tale affluenza, riferita all'anno 2011, ovviamente tiene conto non soltanto dei visitatori paganti a cui fa riferimento l'interrogazione, ma anche di tutte le categorie di visitatori che hanno diritto all'ingresso gratuito, in base alle normative vigenti per tutti i musei ed i siti archeologici dello Stato. In relazione, poi, a quanto lamentato dall'interrogante circa lo stato di abbandono in cui versano i parcheggi, situati uno a nord ed uno a sud della citta' antica, si rappresenta che essi sono stati realizzati dal comune di Capaccio con fondi programma operativo regionale Campania 2000-2006. La loro gestione e conservazione e', come ovvio, di specifica competenza del comune ed esula totalmente dalle attribuzioni proprie degli uffici periferici del Ministero per i beni e le attivita' culturali. Analoghe considerazioni vanno svolte in relazione allo stato di abbandono della stazione ferroviaria di Paestum, che e' stata progressivamente «abbandonata» dalle ferrovie dello Stato e, attualmente, viene utilizzata come fermata non vigilata da personale ferroviario e, pertanto, liberamente accessibile anche a vandali e malintenzionati. In relazione all'acquisto dello stabilimento ex-Cirio, che sorge nelle immediate vicinanze della citta' antica, esso risulta effettivamente acquisito al demanio dello Stato, con fondi programma operativo regionale Campania 2000-2006, in previsione di realizzarvi, con opportuni futuri stanziamenti, un gia' progettato nuovo polo espositivo e di servizi di livello europeo, anche con il concorso di capitali privati. Al riguardo appare, pero', utile precisare che la cifra indicata nell'interrogazione parlamentare, pari a euro 3.098.741,39, in realta' ammonta ad euro 3.063.597,46 e non e' relativa alla sola acquisizione dell'immobile, ma anche all'insieme dei lavori di scavo archeologico, di restauro integrale del complesso monumentale sacro ad Afrodite, ad est della ex-fabbrica, e della bonifica e messa in sicurezza dell'immobile. Per quanto riguarda, invece, il progetto di sistemazione aree a giardino ed impianto idrico, esso ha comportato la spesa effettiva di euro 182.810,18, anziche' di euro 258.228,05 come riportato nell'interrogazione. Tali fondi sono stati prevalentemente impiegati per la realizzazione ex novo di due impianti idrici automatici tutt'ora efficienti, al servizio del verde della zona archeologica. Il progressivo esaurimento dei fondi ordinari a disposizione e la difficolta' di assumere nuovi dipendenti aventi la professionalita' richiesta per questo delicato settore ha comportato il graduale abbandono della fase di coltivazione e mantenimento. Nonostante cio', vaste aree aperte al pubblico sono stato comunque riqualificate e decorosamente risistemate con essenze diverse dalle rose (mirto, rosmarino etc), ma con minori esigenze colturali. Non rispondono al vero, inoltre, le affermazioni contenute nell'interrogazione, secondo cui sarebbero stati spesi euro 440.000,00 per allestire una mostra sulla poliorcetica in una delle Torri delle mura e che la stessa sarebbe stata chiusa la sera stessa dell'inaugurazione per mancanza di custodi. La spesa di euro 440.000,00, finanziata per l'evento culturale «vivi le mura» - programma operativo regionale Campania 2000-2006, ha comportato soprattutto la realizzazione ex novo dell'impianto di illuminazione scenografica all'interno e all'esterno del tratto orientale delle mura e della Porta Sirena, per complessivi 560 metri lineari, la realizzazione di una serie di pannelli lungo il percorso interno delle mura, una pubblicazione a stampa ed una interattiva, uno spettacolo teatrale in loco, la creazione di un apparato scenografico provvisorio alto oltre 8 metri per suggerire l'antica morfologia del circuito murario ed, infine, per meno di euro 10.000,00, la progettazione e la realizzazione di alcuni pannelli relativi alla poliorcetica collocati entro la torre 28 ed ancora fruibili, a richiesta, da parte del pubblico interessato. Infine, pur non entrando nel merito dell'iniziativa di azionariato popolare di Legambiente, si fa osservare che i terreni privati all'interno della cinta muraria sono razionalmente coltivati con colture foraggere e orticole che non danneggiano il sottosuolo e i resti della citta' antica. In ogni caso, detti terreni sono pressoche' quotidianamente oggetto di controlli e sopralluoghi da parte del personale tecnico scientifico operante nell'ufficio scavi di Paestum. Il Ministro per i beni e le attivita' culturali: Lorenzo Ornaghi.



 
Cronologia
giovedì 12 aprile
  • Parlamento e istituzioni

    La Corte costituzionale respinge il ricorso per conflitto di attribuzione sollevato dalla Camera e successivamente dal Senato e conclude che "spettava al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Milano avviare, esperire indagini e procedere alla richiesta di giudizio immediato in relazione al contestato delitto di concussione nei confronti del presidente del Consiglio dei ministri, in carica all'epoca dei fatti, e del pari spettava al Giudice per le indagini preliminari di quest'ultimo Tribunale procedere, a propria volta, nelle forme comuni ed emettere il decreto di giudizio immediato, una volta ritenuto detto reato non commesso nell'esercizio delle funzioni" (sentenza 12 aprile 2012, n. 87).



giovedì 19 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 459 voti favorevoli, 71 contrari e 10 astenuti, la questione di fiducia sull'articolo unico del disegno di conversione del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento, nel testo approvato dalla Commissione (C. 5109).

martedì 24 aprile
  • Parlamento e istituzioni

    Il Senato approva, con 228 voti favorevoli, 29 contrari e 2 astenuti, l'articolo unico del d.d.l. di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento (S. 3184), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

    (legge 26 aprile 2012, n. 44)