Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA URGENTE 2/01590 presentata da LABOCCETTA AMEDEO (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20120710

Atto Camera Interpellanza urgente 2-01590 presentata da AMEDEO LABOCCETTA martedi' 10 luglio 2012, seduta n.663 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'economia e delle finanze, il Ministro dello sviluppo economico, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, per sapere - premesso che: il processo di privatizzazione delle aziende ex Tirrenia sta procedendo con difficolta' ed e' tuttora oggetto di indagini da parte dall'Unione europea per quanto concerne contributi erogati negli anni passati; la Tirrenia spa e la Siremar Spa sono in amministrazione controllata e da tempo sono in corso le procedure per la loro privatizzazione; le societa' Saremar, Caremar e Laziomar sono state regionalizzate ma in riferimento ad esse e' in corso procedura di infrazione, la n. 4609/2007, da parte della Commissione europea, la quale, in ultimo il 22 giugno 2012, ha rivolto all'Italia un parere motivato concedendo il termine di mesi due per l'adeguamento alla normativa comunitaria rappresentando che i servizi di cabotaggio marittimo fossero stati trasferiti ed aggiudicati senza fare ricorso a procedure concorrenziali; le procedure di aggiudicazione dei contratti di servizio pubblico gia' in capo a Toremar spa sono state invece svolte dalla regione Toscana ed al loro esito la Moby Lines spa in data 5 maggio 2011 si e' resa aggiudicataria del servizio pubblico; la situazione determinatasi quanto alla regione Toscana appare singolare: la Moby Lines che gia' controllava una quota di mercato di circa il cinquanta per cento, con l'aggiudicazione dei servizi gia' in capo alla societa' pubblica si ritrova nella posizione di monopolista, con evidenti ricadute nell'ambito tariffario e degli interessi degli utenti isolani; Tirrenia spa, dopo alterne vicende e numerosi interventi prima di Fintecna, societa' controllata interamente dal Ministero dell'economia e delle finanze e socio unico di Tirrenia spa, del commissario straordinario e dei Ministeri competenti, come si apprende dagli organi di stampa, sta per essere assegnata definitivamente alla CIN - Compagnia italiana di navigazione, della quale e' socio industriale la stessa Moby Lines e che ha al suo vertice come amministratore delegato il signor Ettore Morace; pure si e' appreso dalla stampa che dalla compagine societaria di CIN sono usciti i due principali azionisti Grimaldi Napoli e Gruppo Aponte e che sono stati sostituiti da altri soci; il prezzo sarebbe corrisposto con le seguenti favorevoli modalita': 200 milioni di euro alla consegna della societa', 180 milioni di euro rateizzati in varie annualita' senza interessi, il tutto condizionato all'ottenimento di complessivi 570 milioni di euro di contributi statali nell'arco dei prossimi otto anni; secondo quanto risulta agli interpellanti, l'operazione avverrebbe senza specifiche garanzie concrete se non un generico riferimento alla solidita' dei gruppi che hanno costituito originariamente la Societa' CIN, veicolo creato, ad avviso degli interpellanti, appositamente per la gara e del quale non sono piu' parte, come visto, i principali soci industriali; le garanzie citate per l'acquisizione di Tirrenia spa risulterebbero, ad avviso degli interpellanti, piu' evanescenti in quanto oltre alla gia' detta uscita da CIN dei due principali gruppi, Grimaldi ed Aponte, si sarebbe lasciato alla Moby il controllo unitamente a Clessidra, fondo che detiene una rilevante partecipazione nella stessa Moby, senza che si sia proceduto all'integrazione di adeguate garanzie fideiussorie atteso il controllo incrociato; non si puo' sottacere che nell'agosto del 2010, la Societa' Mediterranea Holding di Navigazione spa, risultata vincitrice di un regolare bando prima della sottoposizione ad amministrazione controllata di Tirrenia spa, aveva offerto per rilevare l'azienda la somma di 640 milioni di euro; l'offerta di Mediterranea Holding di Navigazione spa, ad avviso degli interpellanti, aveva il pregio di rilevare la Tirrenia spa e la sua controllata Siremar spa come aziende in attivita' e quindi con garanzia totale per creditori, debitori e personale navigante e amministrativo e non come societa' sottoposte al commissariamento, come invece repentinamente avvenuto il giorno successivo alla mancata assegnazione della gara a Mediterranea; la famiglia armatrice Morace attualmente controlla il 50 per cento del mercato del traffico con le isole minori della Sicilia ed, unitamente all'armatore Franza, controlla interamente i servizi marittimi che interessano lo stretto di Messina; gli armatori citati sono peraltro anche coinvolti nell'acquisizione della Siremar di Navigazione spa in amministrazione straordinaria; le societa' controllate dagli armatori sopra citati detengono in Sicilia una quota di mercato vicina al 50 per cento dei servizi con le isole minori, come sopra accennato, ed hanno beneficiato, negli anni passati, di circa 80 milioni di euro di contributi regionali e continuano ad essere destinatarie, anche per l'anno in corso, di contributi per oltre 50 milioni di euro, salvo integrazioni; gli stessi, in corso di gara, avrebbero offerto alla regione siciliana di partecipare direttamente alla cordata da loro messa in piedi allo scopo di partecipare alla gara per la privatizzazione del ramo d'azienda Siremar spa offrendo un importo nettamente inferiore a quello offerto da Compagnia delle Isole spa, societa' questa composta da operatori locali oltre che dal gruppo Lauro, e partecipata, come ampiamente pubblicizzato, anche dalla stessa regione siciliana, quest'ultima con il solo ruolo di garante dell'attivita' armatoriale, sia in termini di servizi che di tariffe applicate nei confronti degli utenti tutti, ed in particolare dei residenti nelle isole, che dei livelli occupazionali relativamente al personale navigante e amministrativo; l'offerta presentata dalle societa' sopra indicate, oltre che essere inferiore in valore a quella di Compagnia delle Isole spa (Cdl) non sarebbe assistita da garanzie bancarie bensi' da una affermazione di solidita' dei soci, contrariamente Compagnia delle Isole spa che ha presentato idonee garanzie fideiussorie -: se il Governo non ritenga di dover avviare, per quanto di competenza, una approfondita verifica sulle materie oggetto del presente atto e, in particolare, far luce sulle iniziative poste in essere dalla famiglia Morace sia per quanto riguarda l'acquisizione di Siremar spa che di Tirrenia spa, nonche', indirettamente di Toremar spa, creando cosi' i presupposti per la realizzazione di un monopolio nel mercato dei servizi marittimi, utilizzando, ad avviso degli interpellanti, contributi statali e/o regionali per acquisire aziende pubbliche. (2-01590) «Laboccetta, Mazzocchi, Ciccioli, Mancuso, Barani, Romele, Costa, Vella, Lehner, Porcu, Sisto, Cassinelli, Lisi, Catanoso, Tommaso Foti, Taddei, Pittelli, Grassano, Paolo Russo, D'Alessandro, Aracu, Versace, Traversa, Bernardo, Misiti, Cambursano, Alberto Giorgetti, Bellotti, Cesario, Crosetto, Repetti, Landolfi, Ossorio, Abrignani, Speciale, Dell'Elce, Iannarilli, Zinzi, Paniz, Iannaccone, Ascierto, Nucara, Mazzuca, Osvaldo Napoli, Gregorio Fontana, Milo, Castiello, Pelino, Nastri, Formichella, Rosso, Brunetta, Nola, Razzi, Savino, Sammarco, Piso, Frassinetti, De Corato, Saglia, Di Caterina, Cesaro, Sbai, Vitali, Contento, Ventucci, Scalera, Stasi, Laffranco, Calderisi, Pionati, Mottola, Ruvolo, D'Anna».





 
Cronologia
lunedì 9 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, invia ai Presidenti delle Camere una lettera, in cui sollecita la presentazione in Parlamento di una proposta di riforma della legge vigente per l’elezione della Camera e del Senato, in base alla volontà di riforma espressa da tutte le forze politiche al Capo dello Stato.

    Giorgio Napolitano
martedì 10 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 466 voti favorevoli, 66 contrari e 6 astenuti, l'articolo unico del d.d.l di conversione al decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e 29 maggio 2012 (. C.5263), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

mercoledì 11 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Vittorio Umberto Grilli è nominato Ministro dell’economia e delle finanze, cessando dalla carica di Sottosegretario al medesimo dicastero.

    Vittorio Umberto Grilli