Documenti ed Atti
XVI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA URGENTE 2/01738 presentata da GARAVINI LAURA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20121113
Atto Camera Interpellanza urgente 2-01738 presentata da LAURA GARAVINI martedi' 13 novembre 2012, seduta n.717 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro degli affari esteri, il Ministro dell'interno, per sapere, premesso che: la partecipazione alla vita politica italiana dei cittadini italiani all'estero, che formano una comunita' di piu' di 4 milioni e mezzo di persone, e' riconosciuta dall'articolo 48 della Costituzione, che costituisce la circoscrizione estero, ed e' regolata dalla legge 27 dicembre 2001, n. 459; tale complesso normativo ha consentito fino ad oggi la realizzazione di un'esperienza inedita per la democrazia italiana, vale a dire l'espressione del voto da parte di oltre un milione di cittadini in precedenza esclusi, anche se le precedenti consultazioni elettorali e referendarie all'estero hanno evidenziato disfunzioni legate alle procedure di voto, in particolare per quanto riguarda la stampa del materiale, l'invio e la ricezione dei plichi elettorali, nonche', in alcuni casi, la riconsegna degli stessi; una questione di fondo riguarda l'incompiuto allineamento dei dati di competenza del Ministero degli affari esteri con quelli AIRE gestiti dal Ministero dell'interno: nel 2011 sono state registrate circa 370.628 situazioni di cittadini presenti solo nell'AIRE senza riscontro negli schedari consolari, e ben 595.622 situazioni di soggetti presenti negli elenchi consolari, ma non in quelli dell'AIRE, con un incremento del numero di situazioni disallineate del 2,5 per cento in un anno, per un totale di 966.250 cittadini equivalenti a oltre il 20 per cento degli iscritti all'AIRE; questo nonostante che nel corso del 2011 sia stata approvata dalla Camera la mozione Garavini ed altri, n. 1-00655, che impegnava il Governo ad «adottare un piano straordinario d'intervento volto al superamento del divario tra i dati dell'AIRE e quelli degli schedari consolari»; nelle consultazioni elettorali, oltre alle disfunzioni amministrative e ai problemi legati al mancato allineamento dei dati AIRE e consolari, si sono manifestati incresciosi episodi dei quali si sono interessate la magistratura e la Giunta delle elezioni e delle immunita' parlamentari del Senato la quale, nel 2008, ha formulato una proposta di annullamento dell'elezione, che ha poi di condotto alle dimissioni di un parlamentare eletto all'estero; per prevenire qualsiasi forma di illegalita' connessa all'applicazione della legge n. 459 del 2001, presso i due rami del Parlamento sono state depositate numerose proposte di legge da parlamentari di diverso schieramento, tra cui quelle firmate dai capigruppo del Partito Democratico alla Camera e al Senato; la modalita' di voto che sembra meglio assicurare l'effettivita' del diritto richiesta dalla Costituzione e' quella del voto per corrispondenza che va dunque tutelato e perfezionato; lo strumento piu' efficace sembra essere l'inversione dell'opzione, da realizzare mediante l'istituzione presso i consolati di un apposito elenco dei cittadini italiani residenti all'estero che manifestano la volonta' di esercitare il diritto di voto direttamente nel Paese di residenza; con tale soluzione, il cittadino che non esercita l'opzione per il voto all'estero entro un termine prestabilito, conserva il suo diritto, ma lo puo' esercitare rientrando in Italia; la revisione della legge n. 459 del 2001 per introdurre l'inversione dell'opzione e l'entrata a regime del nuovo sistema richiedono tempi probabilmente non compatibili con l'imminente scadenza elettorale; sono auspicabili, dunque, misure di natura amministrativa volte a mettere in sicurezza il voto all'estero; esse, ad esempio, potrebbero consistere: nella stampa centralizzata in Italia del materiale elettorale; nell'indicazione sul plico elettorale dell'indirizzo dell'ufficio consolare di competenza, per un'agile restituzione in caso di mancato recapito; nel prevedere l'obbligo per l'elettore di indicare sul tagliando del certificato elettorale il numero identificativo del proprio passaporto o della carta d'identita'; nell'obbligo per gli uffici consolari di custodire le buste inviate dagli elettori e i plichi non recapitati in un apposito spazio dotato di garanzie di inviolabilita'; nella costituzione di un coordinamento presso ogni circoscrizione consolare, i cui componenti sono designati dai presentatori delle liste e dalle associazioni di emigrati, affinche' cooperino con, gli uffici consolari nei compiti di controllo delle operazioni di ricevimento dei plichi, di spedizione agli elettori, di ricezione delle buste e di rinvio all'ufficio centrale per la circoscrizione Estero; nel garantire un'adeguata informazione istituzionale e pubblicita' sulle elezioni all'estero, anche attraverso i giornali locali -: se, prima delle consultazioni elettorali del 2013, il Governo non intenda, nell'ambito dei poteri conferiti dall'ordinamento esercitare il proprio potere regolamentare per mettere in sicurezza il voto all'estero, realizzando ove possibile le indicazioni prioritarie fornite in premessa e, in ogni caso, accelerando l'attivita' di allineamento dei dati AIRE e consolari sugli italiani residenti all'estero. (2-01738) «Garavini, Adinolfi, Pompili, Cuomo, Bordo, Causi, Ciriello, Corsini, Cuperlo, De Micheli, Fedi, Ferranti, Fiorio, Fogliardi, Genovese, Ginefra, Giovanelli, Laratta, Lolli, Mastromauro, Giorgio Merlo, Mosca, Naccarato, Orlando, Arturo Mario Luigi Parisi, Mario Pepe (PD), Pollastrini, Porta, Recchia, Rossomando, Siragusa, Vaccaro, Verducci, Zampa».