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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00569 presentata da D'UVA FRANCESCO (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 23/05/2013

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00569 presentato da D'UVA Francesco testo di Giovedì 23 maggio 2013, seduta n. 22 D'UVA , VILLAROSA , VIGNAROLI , DI BENEDETTO , MANNINO , CURRÒ , GRILLO , CANCELLERI , DI VITA , LOREFICE , LUPO e RIZZO . — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che: il monitore ambientale, così come previsto dal contratto firmato nell'aprile 2006 con il raggruppamento temporaneo di imprese guidato da Fenice SpA, è il soggetto che per conto della società Stretto di Messina svolge le attività di monitoraggio ambientale, territoriale e sociale ritenute necessarie alla costruzione del ponte sullo Stretto di Messina e dei relativi collegamenti stradali e ferroviari; la rete di monitoraggio ambientale, dati e software di gestione installati dal monitore ambientale, per conto della Stretto di Messina, svolge in particolare le attività di studio delle problematiche in campo ecologico ed ambientale, di monitoraggio e pianificazione delle risorse ambientali e territoriali, di monitoraggio sociale, sviluppo e gestione di sistemi informativi territoriali e infine, effettua importanti analisi chimiche e microbiologiche di laboratorio, le quali vanno a formare un patrimonio di grandissimo valore scientifico e sociale per l'area dello Stretto di Messina; dal 1 o marzo 2013, secondo quanto previsto dal decreto-legge del 2 novembre 2012 n.187, sono caducate tutte le convenzioni poste in essere dalla società Stretto di Messina, tra le quali quella stipulata con il monitore ambientale, a cui ha fatto seguito la sospensione di tutte le attività da svolte dallo stesso, comportando la grave conseguenza di porre le relative apparecchiature installate in uno stato di totale dismissione, ed interrompendo così il costante flusso di dati ambientali, che vista la sua unicità nel territorio italiano e la sua fondamentale utilità per il controllo e la gestione delle qualità ambientali di una area di pregio quale è quella dello Stretto di Messina vede aggiungere al notevole danno economico anche quello scientifico e ambientale; il progetto di monitoraggio ambientale territoriale e sociale (PMATSU) non è stato pensato solo per un mero controllo delle condizioni ambientali ma anche come strumento di conoscenza del territorio e delle sue dinamiche, per cui non è stato limitato, in riferimento ai limiti ed agli obiettivi normativi, al solo interno delle cosiddette «aree di cantiere», ma ha operato in una più ampia porzione di territorio, detta «area vasta», che in quanto interessata dalle possibili trasformazioni territoriali indotte dalla realizzazione del Progetto, si è estesa per un raggio di 100 chilometri quadrati, comprendendovi anche un paraggio marino che va da nord e a sud delle coste direttamente interessate dall'opera, il quale provvede al monitoraggio dei mammiferi marini che transitano nell'area; gli ambiti presi in esame dal monitoraggio hanno riguardato le fondamentali componenti ambientali, ed in particolare l'atmosfera, le acque superficiali, le acque sotterranee, l'ambiente marino, il suolo e sottosuolo, la vegetazione e la flora, la fauna, gli ecosistemi, il rumore, le vibrazioni, il paesaggio, lo stato fisico dei luoghi e viabilità dei cantieri, i campi elettromagnetici, e l'ambiente sociale; la rete di monitoraggio, nella fase ante operam , ha compreso più di 2.300 stazioni di misura, di cui circa 250 hanno operano in continuo, quali le cabine di qualità dell'aria, la rete inclinometrica, le stazioni topografiche totali, i correntometri e le sonde CTD, le centraline meteo, e i sensori traffico, le quali rischiano attualmente di essere soggette a chiusura; tale rete di monitoraggio ha consentito la creazione di una banca dati ambientali, sia alfanumerici che cartografici, acquisiti nel corso delle attività di monitoraggio relative ad un periodo di osservazione delle componenti ambientali di circa 3 anni, che contenendo al suo interno milioni di informazioni e dati caratterizzati da assoluta unicità, rappresenta un patrimonio prezioso non solamente per l'aerea dello Stretto di Messina, che non può e non deve in alcun modo privarsene, ma per tutta la comunità scientifica–: se intenda attivarsi affinché le suddette attrezzature installate sul territorio messinese vengano trasferite, attraverso la possibile definizione di un accordo procedimentale tra il Ministero delle infrastrutture e l'assessorato regionale al territorio ed ambiente, all'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente siciliana, che da oltre dieci anni si impegna per la salvaguardia dell'ambiente, inteso sia come risorsa naturale che come elemento di tutela della salute umana attraverso una preziosa attività di monitoraggio ambientale; se intenda impegnarsi affinché all'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente siciliana venga altresì consegnata la gestione e la conservazione della suddetta banca dati ambientali, acquisiti nel corso delle attività di monitoraggio poste in essere dal monitore ambientale. (4-00569)

 
Cronologia
lunedì 20 maggio
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva il disegno di legge recante conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 marzo 2013, n. 24, recante disposizioni urgenti in materia sanitaria (C. 734), che sarà approvato definitivamente dal Senato il 22 maggio (legge 23 maggio 2013, n. 57).



lunedì 27 maggio
  • Politica, cultura e società

    Il Ministero dell'economia e delle finanze dispone l'amministrazione straordinaria della Cassa di risparmio di Ferrara.