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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00637 presentata da ROSATO ETTORE (PARTITO DEMOCRATICO) in data 29/05/2013

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00637 presentato da ROSATO Ettore testo di Mercoledì 29 maggio 2013, seduta n. 25 ROSATO , BLAZINA , BRANDOLIN , COPPOLA , GIGLI , MALISANI , PRODANI e ZANIN . — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che: Hypo Alpe-Adria-Bank Italia spa, è un istituto di credito affiliato alla Hypo Kärnten, che impiega ad oggi circa 370 lavoratori su tutto il territorio nazionale, dopo la riduzione di personale avvenuta l'anno scorso con il licenziamento di 97 dipendenti; Hypo Group Alpe Adria, che è socio di riferimento, è stato nazionalizzato nel 2009 attraverso l'acquisizione da parte del Ministero delle finanze austriaco. L'operazione è stata approvata nel mese di agosto 2010 dalla Commissione europea a condizione di un ridimensionamento del volume di bilancio e della stesura di un progetto di riprivatizzazione degli istituti controllati, compreso quello italiano; superata la crisi finanziaria più acuta, nel 2011 è stata ufficializzata la vendita di Hypo Bank Italia e della omologa austriaca e di recente il commissario europeo per la concorrenza, Joaquìn Almunia, ha sollecitato il Governo austriaco a procedere con questa riprivatizzazione della banca entro e non oltre il 31 maggio 2013; secondo alcune fonti giornalistiche, lo staff convocato dal Ministero delle finanze austriaco per elaborare un progetto che riconducesse l'istituto di credito all'interno della normativa e dei principi dell'Unione europea, avrebbe ipotizzato un disimpegno di Hypo Group Alpe Adria dalla controllata italiana; il piano, che dovrà ottenere dapprima l'approvazione del Ministro austriaco e successivamente anche il via libera del commissario europeo per la concorrenza, prevedrebbe infatti la liquidazione del ramo italiano, la vendita entro l'estate di Hypo Austria, la cessione entro il 2015 delle controllate nei Balcani e il mantenimento di una « bad bank » in cui scaricare tutti i crediti non performanti e i rami non vendibili del gruppo; si fa presente che l'immediata liquidazione del ramo italiano comporterebbe il rapido licenziamento dei 370 lavoratori attualmente impiegati, senza che vi siano i presupposti per il ricorso agli strumenti di ammortizzazione sociale; a quanto risulta all'interrogante, vi sarebbero — in alternativa — alcune offerte di mercato per l'acquisizione della banca, di cui una avanzata da un gruppo di investitori privati italiani che vincolerebbero l'acquisto ad una compartecipazione del Land Carinzia in misura del 20 per cento–: se il Governo intenda interloquire con il Governo austriaco circa il processo di riprivatizzazione del gruppo Hypo, al fine di sollecitare il Ministero delle finanze a non prevedere nel suo progetto la liquidazione della controllata italiana ma, nel caso non fosse possibile scegliere la chiusura di un'altra controllata, la sua cessione, conservando l'integrità aziendale; quali iniziative il Governo intenda assumere al fine di tutelare i 370 lavoratori di Hypo Bank Italia qualora venisse confermata l'ipotesi di liquidazione della controllata italiana dell'istituto bancario austriaco. (4-00637)

 
Cronologia
martedì 28 maggio
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva la proposta di legge recante ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, fatta a Istanbul l'11 maggio 2011 (C. 118), che sarà licenziata dal Senato il 19 giugno (legge 27 giugno 2013, n. 77).



mercoledì 5 giugno
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva in via definitiva il disegno di legge recante conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, recante disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonché in materia di versamento di tributi degli enti locali. Disposizioni per il rinnovo del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria (C. 676-B), che era stato licenziato dal Senato con modificazioni il 4 giugno (legge 6 giugno 2013, n. 64).