Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA URGENTE 2/00252 presentata da CAROCCI MARA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 15/10/2013
Atto Camera Interpellanza urgente 2-00252 presentato da CAROCCI Mara testo presentato Martedì 15 ottobre 2013 modificato Venerdì 25 ottobre 2013, seduta n. 105 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca , per sapere – premesso che: il Fondo d'istituto (Fis) è l'insieme di risorse finanziarie che arrivano alla scuola per retribuire attività aggiuntive e/o l'intensificazione delle attività; l'articolo 26 del contratto collettivo nazionale di lavoro del 31 agosto 1999 istituì – in conseguenza dell'autonomia scolastica, entrata in vigore il 1 o settembre del 2000 – per tutte le scuole di ogni ordine e grado il fondo dell'istituzione scolastica, destinato a retribuire le prestazioni del personale finalizzate a sostenere esigenze didattiche e organizzative derivanti dalla concretizzazione del Piano dell'offerta formativa e la qualificazione e l'ampliamento dell'offerta di istruzione e formazione, anche in relazione alla domanda proveniente dal territorio; il Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa (Mof) è costituito dal Fondo d'istituto e dai finanziamenti per la retribuzione delle funzioni strumentali del personale docente, degli incarichi specifici del personale ausiliario, tecnico e amministrativo, delle ore eccedenti per la sostituzione del personale docente assente, dell'indennità del lavoro notturno e festivo per gli educatori, delle ore eccedenti di pratica sportiva nella scuola secondaria; il Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa, dunque, è un fondo che può essere utilizzato solo per la retribuzione delle prestazioni aggiuntive dei lavoratori della scuola; il 17 settembre 2013, il Ministro interpellato ha inviato alle scuole l'integrazione alla nota per la predisposizione del programma annuale 2013, tra cui avrebbe dovuto esserci un chiaro riferimento all'ammontare complessivo delle risorse destinate al Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa; infatti, la nota 17 settembre 2013, n.6348, comunica alle scuole l'assegnazione di ulteriori risorse per il periodo settembre-dicembre 2013 per il funzionamento amministrativo e didattico, per le supplenze brevi e saltuarie, relative al periodo settembre-dicembre 2013, e per i contratti di pulizia e altre attività ausiliarie fino al 31 dicembre 2013 (in attesa della convenzione quadro predisposta da Consip), ma non offre comunicazione rispetto allo stanziamento complessivo del Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa 2013/2014; inoltre, la nota contiene un'indicazione che impedisce alle scuole di attuare quanto previsto dal piano dell'offerta formativa e quanto esse hanno programmato o intendevano programmare; infatti, le scuole possono «provvedere unicamente alla contrattazione delle risorse eventualmente disponibili provenienti dagli anni scolastici decorsi»; il 10 ottobre 2013 si è svolto un'informativa al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca su un'ipotesi di assegnazione alle scuole del Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa 2013/2014; da quanto si apprende, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca intende assegnare alle scuole una quota parte di circa un terzo (circa 330 milioni di euro) della disponibilità complessiva (984 milioni di euro), in attesa che arrivi la certificazione delle economie (30 per cento) da parte del Ministero dell'economia e delle finanze derivanti dai tagli agli organici prodotti dall'articolo 64 del decreto-legge n.112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n.133 del 2008; tuttavia, sembra evidente che, al fine di consentire alle istituzioni scolastiche di programmare le attività con certezza dei fondi, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca dovrebbe comunicare in tempi rapidi alle scuole l'intero ammontare del Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa 2013/2014; infatti, l'autonomia si fonda sulla possibilità di poter programmare con risorse certe quantomeno gli ampliamenti dell'offerta formativa. Se viene meno questo elemento, si svuota di significato l'autonomia. E in questo senso, il Ministro interpellato nella sua audizione presso le VII Commissioni riunite del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, il 6 agosto 2013, ha confermato la volontà di operare interventi di sistema a partire dallo sviluppo e sostegno proprio all'autonomia delle scuole; tale quadro, inoltre, si aggrava poiché i fondi per le aree a rischio, a forte processo migratorio del 2012/2013 non sono ancora stati erogati; come noto, l'attivazione e la realizzazione di specifici progetti per le scuole collocate in aree a rischio, a forte processo immigratorio e dispersione scolastica (articolo 9 del Contratto collettivo nazionale del comparto scuola, quadriennio giuridico 2006-2009 e 1 o biennio economico 2006-2007) devono seguire una procedura particolare per poter avere i finanziamenti specifici previsti dal contratto nazionale; a differenza delle risorse del Fondo d'istituto (o di altre voci del Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa), in questo caso le risorse effettive (che sono al «lordo dipendente»), per poter pagare le attività svolte, vengono assegnate direttamente alle scuole solo a consuntivo e solo una volta che sia stato accertato l'effettivo svolgimento delle attività previste nel progetto finanziato; sulla base di quanto comunicato dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca alle scuole a fine anno 2012, queste hanno dato avvio ed attuato i progetti e le attività sono state svolte ma, ad oggi (cioè ad anno scolastico 2012-2013 concluso), il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca non ha ancora provveduto ad inviare le risorse spettanti; le istituzioni scolastiche hanno bisogno di poter contare su una base certa di risorse per programmare e contrattare le attività indispensabili per il loro funzionamento e ulteriori rinvii sarebbero insostenibili e negativi per la qualità della didattica; inoltre, le istituzioni scolastiche hanno sofferto lo scorso anno scolastico un pesante taglio delle risorse del Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa–: se il Ministro interpellato non ritenga opportuno definire e comunicare alle istituzioni scolastiche l'importo certo del Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa per l'anno scolastico 2013-2014, che consenta loro di valutare in tempi rapidi quali ampliamenti di offerta formativa siano effettivamente attuabili. (2-00252) « Carocci , Rocchi , Tullo , Carrescia , Michele Bordo , Capozzolo , Marco Meloni , Carnevali , Censore , Cominelli , Blazina , Zampa , La Marca , Ascani , Pes , Orfini , Rampi , Cimbro , Ribaudo , Rigoni , Rotta , Malpezzi , Rughetti , Rubinato , Giuditta Pini , Coscia , Porta , Pastorino , Moscatt , Parrini , Narduolo , Coccia , Crivellari , Culotta , Casellato , Basso ».