Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00337 presentata da RACCHELLA GERMANO (LEGA - SALVINI PREMIER) in data 05/06/2018
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00337 presentato da RACCHELLA Germano testo di Martedì 5 giugno 2018, seduta n. 11 RACCHELLA , ANDREUZZA , BADOLE , BAZZARO , BISA , BITONCI , COIN , COLMELLERE , COMENCINI , COVOLO , FANTUZ , FOGLIANI , GIACOMETTI , LAZZARINI , MANZATO , PATERNOSTER , PRETTO , STEFANI , TURRI , VALBUSA , VALLOTTO e ZORDAN . — Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo . — Per sapere – premesso che: con il decreto ministeriale 1° settembre 2015 il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha stanziato un contributo pari a tre milioni di euro, per il progetto di ripristino e consolidamento del Ponte degli alpini di Bassano del Grappa, «Ponte ligneo», inseriti nel pacchetto degli investimenti del biennio 2015-2016 per i «Grandi progetti beni culturali»; l'intervento del Ministero intende valorizzare la natura culturale e artistica del manufatto ligneo realizzato nella seconda metà del Cinquecento su progetto di Andrea Palladio e per il quale nel 2012 fu avanzata la candidatura per l'inserimento dell'opera nella World Heritage List dell'Unesco; per il proprio valore emblematico il «Ponte ligneo» è stato pubblicato nel III libro dei «Quattro libri dell'architettura» (1570); a tale progetto si sono attenuti fedelmente sia il Ferraccina nella ricostruzione del 1748, sia Angelo Casarotti nel 1821; la ricostruzione post-bellica del 1947, accogliendo le istanze della committenza pubblica bassanese, ha ripresentato, con soluzioni innovative, un modello tipico del ponte ligneo dell'area alpina pre-rinascimentale; la ricostruzione del 1947-1948 arricchì il Ponte di valenze etiche e morali facendolo diventare simbolo della «ricostruzione e rinascita del Paese», emblema non solo della cittadina bassanese ma patrimonio popolare autentico e raffigurazione dell'impegno democratico, che vedeva negli alpini la migliore personificazione; l'avvio delle procedure per il suddetto intervento di restauro e consolidamento del Ponte ai sensi del decreto ministeriale 1° settembre 2015, nell'ambito del piano strategico «Grandi progetti beni culturali», ha prodotto contrapposizioni giudiziarie tra l'amministrazione comunale bassanese, che aveva progettato l'intervento e gestito la direzione lavori, e la società vincitrice dell'appalto, la quale ha presentato più volte precise rimostranze relativamente a carenze progettuali ed elementi critici insormontabili; tra le criticità sollevate vi è l'indisponibilità di alcune aree, a partire dalla cosiddetta «spalla Nardini», teoricamente concessa dai proprietari all'amministrazione comunale in servitù perpetua di posa e temporanea di occupazione, subordinando tuttavia gli interventi strutturali a una perizia che il comune era tenuto a effettuare prima di iniziare i lavori, ma sulla quale i proprietari privati non avevano raggiunto un'intesa con l'amministrazione locale, rendendo in questo modo impossibile programmare i lavori –: se il Ministro abbia verificato o se intenda verificare, per quanto di competenza, le cause dei ritardi nelle procedure di realizzazione dell'opera da parte dei soggetti coinvolti nel progetto di ripristino e consolidamento del Ponte ligneo, valutando eventuali carenze progettuali, errori e manchevolezze, allo scopo di dare risposte certe alla popolazione bassanese, ed evitare di vanificare, o mettere a repentaglio, l'obiettivo del finanziamento pubblico concesso con il decreto ministeriale 1° settembre 2015, con il rischio concreto del blocco «sine die» del cantiere e, conseguentemente, di pericolo di danni irreparabili a un bene culturale importantissimo come quello del Ponte ligneo degli alpini di Bassano del Grappa. (4-00337)