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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/00089 presentata da GIACOMONI SESTINO (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 04/07/2018

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-00089 presentato da GIACOMONI Sestino testo di Mercoledì 4 luglio 2018, seduta n. 21 GIACOMONI , MARTINO , D'ETTORE , ANGELUCCI , BARATTO , BENIGNI , BIGNAMI e CATTANEO . — Al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che: come noto, nel giorno del suo insediamento, il Presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, ha annunciato la volontà del Governo di rivedere la riforma delle banche di credito cooperativo (Bcc) avviato dal precedente Governo; l'ipotesi, in buona sostanza, sarebbe quella di intervenire in modo trasversale applicando al comparto un «Ips» ( Institutional protection scheme ) in forza del quale i gruppi, bancari, invece di essere considerati entità giuridiche a tutti gli effetti, si consorzierebbero sotto l'ombrello di un accordo di responsabilità contrattuale, con la differenza rispetto alla riforma originaria che gran parte delle banche di credito cooperativo resterebbe sotto il controllo della Banca d'Italia; rispetto a tale ipotesi, ad avviso degli interroganti, è necessario che venga fatta chiarezza; oltre alle dichiarazioni del Presidente Conte, una mozione presentata dal Gruppo parlamentare della Lega Salvini Premier, nell'identico testo sia alla Camera sia al Senato, è finalizzata a impegnare il Governo ad assumere iniziative per una moratoria della riforma delle banche di credito cooperativo, ormai comunque in una fase molto avanzata; ciò viene interpretato, innanzitutto, come volontà di sottrarre questa categoria di banche, ma soprattutto i gruppi cooperativi nazionali, dei quali esse devono far parte, ai controlli e alla Vigilanza della Banca centrale europea, prevedendo l'esclusiva supervisione della Banca d'Italia, cioè della vigilanza nazionale, a somiglianza di quel che avviene in Germania con le Sparkasse; non a caso il tema delle banche di credito cooperativo è esploso sulla stampa nazionale e locale in queste settimane con diverse prese di posizione, sia da parte di alcune associazioni come Articolo 2 (Associazione per la cooperazione di credito), che chiedono l'immediata sospensione della legge n. 49 del 2016 in linea con quanto previsto nella citata mozione della Lega, che delle rappresentanze ufficiali delle banche di credito cooperativo (Confcooperative, Federcasse e i tre gruppi bancari cooperativi), che hanno invece chiesto compattamente di portare avanti la riforma delle banche di credito cooperativo nei tempi attualmente previsti dalla normativa, con l'avvio dei gruppi bancari cooperativi programmato al più tardi per il 1° gennaio 2019, pur mostrando disponibilità al dialogo con Parlamento e Governo; occorre dare al settore certezza normativa, quindi è bene che l'Esecutivo si esprima in tempi rapidi ed in modo chiaro –: quali elementi, alla luce di quanto descritto in premessa, il Governo intenda fornire sulle reali iniziative, anche normative, che saranno assunte in relazione alle banche di credito cooperativo. (5-00089)