Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00667 presentata da PRISCO EMANUELE (FRATELLI D'ITALIA) in data 10/07/2018
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00667 presentato da PRISCO Emanuele testo di Martedì 10 luglio 2018, seduta n. 23 PRISCO e NEVI . — Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che: il gruppo ex Novelli è una delle più importanti realtà del settore agroalimentare in Italia e nel mondo che occupa circa 500 dipendenti di cui circa 350 in Umbria e prevalentemente a Terni con un fatturato che in passato era pari a circa 120 milioni di euro; nel 2012, a fronte di una crisi che rischiava di aprire le porte al fallimento, la regione Umbria e il Ministero dello sviluppo economico hanno aperto un tavolo di confronto per scongiurare la chiusura dell'azienda; nel dicembre 2016 la holding IGreco ha presentato una proposta unitaria e, al prezzo di un euro, ha acquisito tutti gli asset del gruppo Novelli, al termine di un'operazione avallata dal Ministero dello sviluppo economico e dalle istituzioni locali, ma non dai soci storici, che al tavolo di Roma avevano invano insistito per avere maggiori garanzie sul futuro dell'industria alimentare; il gruppo IGreco, con l'offerta di acquisizione ad un euro, si era impegnato a investire 15-20 milioni di euro nel gruppo Novelli per assicurarne la continuità produttiva, dichiarando di voler salvaguardare i livelli occupazionali, salvo poi procedere all'attivazione di ammortizzatori sociali e licenziamenti; il 7 febbraio 2017, 21 giorni prima che fosse depositata la domanda di concordato preventivo e appena un mese e mezzo dopo l'acquisizione degli asset a 1 euro - Alimentitaliani (società creata ad hoc dal gruppo IGreco per l'acquisizione) ha proceduto allo scorporo di Fattorie, Bioagricola e Cantine Novelli, trasferendole ad altra società sempre in capo al gruppo IGreco; la procedura di concordato preventivo è stata giudicata non ammissibile dal tribunale di Castrovillari, che nel mese di dicembre 2017 ha dichiarato il fallimento di Alimenti Italiani srl e concesso l'esercizio provvisorio delle aziende per un anno; il giudice per le indagini preliminari di Castrovillari ha ritenuto che la citata operazione di scorporo lasciasse i creditori di Alimentitaliani privi di garanzie, perché con il trasferimento Alimentitaliani restava completamente priva di beni e, ipotizzando a carico di IGreco la bancarotta fraudolenta, ha disposto il sequestro delle società agricole scorporate; dalle notizie apparse sulla stampa locale umbra nei giorni scorsi si apprende che: i militari delle fiamme gialle, avrebbero effettuato una corposa acquisizione di documenti negli uffici del Ministero dello sviluppo economico, nell'ambito dell'indagine avviata dal procuratore di Castrovillari relative alla cessione degli asset del dicembre 2016, operazione caldeggiata dal Ministero e dalla regione Umbria; da alcuni documenti emergerebbe che delle trentanove manifestazioni di interesse (sembrerebbe anche milionarie) soltanto otto sarebbero state ritenute meritevoli di valutazione e soltanto una avrebbe infine avuto i requisiti di maggior garanzia per l'azienda, quella presentata da IGreco; questi eventi hanno coinvolto direttamente i lavoratori degli stabilimenti ex Novelli di Spoleto, Amelia e Terni, il cui futuro lavorativo appare ad oggi quanto mai incerto –: quali iniziative il Governo intenda adottare per accertare, per quanto di competenza, come si siano svolti effettivamente i fatti illustrati in premessa, chiarendo in primis gli aspetti che riguardano le scelte operate dal Ministero dello sviluppo economico; quante manifestazioni di interesse siano pervenute per l'acquisizione e il salvataggio del gruppo Novelli e quali siano le motivazioni che hanno indotto il Ministero a scegliere la proposta presentata dalla neocostituita Alimentitaliani; quali iniziative di competenza intendano adottare affinché la data del 22 dicembre 2018, termine della procedura fallimentare della Alimentitaliana, non segni la fine di una realtà produttiva che conta oggi circa 500 dipendenti e che danneggerebbe ulteriormente il territorio umbro, investito dal sisma, e quello ternano in particolare, già riconosciuto area di crisi complessa; quali iniziative il Governo intenda assumere per offrire garanzie ai lavoratori di questa realtà rispetto allo scenario che si aprirà loro di qui ai prossimi mesi, posto che il termine della procedura fallimentare è fissato per il citato 22 dicembre 2018. (4-00667)