Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/00137 presentata da MARTINO ANTONIO (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 11/07/2018
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-00137 presentato da MARTINO Antonio testo di Mercoledì 11 luglio 2018, seduta n. 24 MARTINO , DELLA FRERA , BENIGNI , GIACOMONI , ANGELUCCI , CATTANEO , BARATTO e BIGNAMI . — Al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che: con il decreto legislativo n. 90 del 2017, attuativo della direttiva (UE) 2015/849 sulla prevenzione del riciclaggio, entrato in vigore il 4 luglio 2017, è stato modificato, aggravandolo, il sistema sanzionatorio contenuto nel decreto legislativo n. 231 del 2007; in particolare, l'articolo 63, comma 1, prevede, per mancata apposizione della clausola di intrasferibilità sugli assegni sopra i 1.000 euro, una sanzione tra 3.000 e 50.000 euro. Precedentemente era prevista una sanzione proporzionale tra l'1 e il 40 per cento dell'importo; la direttiva europea (UE) 2015/849 fa puntuale riferimento all'intenzionalità dell'azione commessa al fine di determinare un comportamento ascrivibile all'illecito di riciclaggio, criterio di cui si è perso ogni riferimento nel decreto legislativo n. 231 del 2007; in sede di esame dello schema di decreto legislativo n. 504, in materia di antiriciclaggio, la Commissione finanze della Camera, il 27 febbraio 2018, ha approvato un parere contenente osservazioni sulla mancata apposizione della clausola di intrasferibilità in cui si chiede di «(...) assicurare che la sanzione (...) sia ragionevole e proporzionata al valore dell'operazione» in conformità ai principi di adeguatezza previsti dall'Unione europea; nel marzo 2018 il Ministero dell'economia e delle finanze ha annunziato di voler provvedere a modificare la norma in termini di proporzionalità; tuttavia, il decreto legislativo 18 maggio 2018, n. 60, non contiene disposizioni correttive, di fatto ignorando il contenuto delle osservazioni parlamentari; le banche non hanno condotto un'azione a tutela dei correntisti, limitandosi a segnalare al Ministero dell'economia e delle finanze l'assegno mancante della dicitura. Solo dopo 7 mesi, nel febbraio 2018, Abi e Bankitalia hanno avviato azioni di tutela dei correntisti; si sono verificati (Messina e Venezia) alcuni casi di annullamento delle contestazioni emesse dal Nucleo antiriciclaggio. Le Ragionerie competenti hanno accolto le memorie difensive dei cittadini; risulta agli interroganti che circa 1.700 cittadini (dato del marzo 2018) siano incorsi inconsapevolmente nella sanzione, utilizzando libretti ante 2008, che non contenevano la clausola di intrasferibilità già nel corpo dell'assegno medesimo –: se non ritenga opportuno assumere iniziative per una modifica dell'articolo 63, comma 1, del decreto legislativo n. 207 del 2007, da applicarsi retroattivamente a decorrere dal 4 luglio 2017, nel senso di prevedere la reintroduzione del criterio di proporzionalità, nonché di quello della intenzionalità, per le sanzioni riguardanti la mancata apposizione della clausola di intrasferibilità sugli assegni di importo pari o superiore a 1.000 euro che ne siano privi. (5-00137)