Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/00245 presentata da BRAGA CHIARA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 25/07/2018
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-00245 presentato da BRAGA Chiara testo di Mercoledì 25 luglio 2018, seduta n. 33 BRAGA , DEL BASSO DE CARO , MORASSUT , MORGONI , ORLANDO , PELLICANI e PEZZOPANE . — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che: da notizie stampa del 23 luglio 2018 risulta che il Ministro interrogato ha detto che la fusione tra Ferrovie dello Stato italiane e Anas «è certamente sbagliata perché è stata fatta senza capire perché» e questa presa di posizione si inserisce nel solco di quelle già espresse dai Vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini; sulla questione, il sottosegretario Dell'Orco – in risposta all'interrogazione n. 5-00198 per sapere se quanto affermato dai sottosegretari per le infrastrutture e i trasporti Armando Siri ed Edoardo Rixi di voler fare «marcia indietro» sulla fusione tra Ferrovie dello Stato italiane ed Anas corrispondesse alla posizione del Governo – ha ribattuto a tale ipotesi, attribuendo le affermazioni ad «una posizione personale sulla questione»; tale risposta appare agli interroganti confutata dalle citate esternazioni del Ministro e dei Vicepremier; la fusione di Ferrovie dello Stato italiane e Anas è un importante progetto industriale con un fatturato di 11 miliardi di euro e più di 100 miliardi di euro di investimenti già programmati per i prossimi dieci anni. Si tratta di un grande piano per l'Italia, in particolare per il Mezzogiorno, che il Governo Lega-M5S intende fare fallire a discapito degli interessi nazionali; il rimettere in discussione l'unione tra le due aziende, ad avviso degli interroganti, è funzionale al mantenimento dello status quo nella disponibilità di incarichi di rilievo per le presidenze e pertanto si blocca la nascita di un grande polo delle infrastrutture e dell'intermodalità ferro/gomma; si tratta di un gruppo di 80 mila dipendenti chiamato a gestire 50 mila chilometri di reti, capace di generare un fatturato di 10,5 miliardi di euro e produrre oltre 8 miliardi di euro di investimenti annui creando lavoro e sviluppando l'indotto –: quale sia la posizione ufficiale del Governo in merito al progetto di unificazione tra Anas e Ferrovie dello Stato italiane e in che modo l'annunciata ipotesi di bloccare tale processo risponda agli interessi nazionali di competitività e crescita, piuttosto che a logiche che, ad avviso degli interroganti, nulla hanno a che fare con il cambiamento. (5-00245)