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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00848 presentata da MAZZETTI ERICA (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 30/07/2018

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00848 presentato da MAZZETTI Erica testo di Lunedì 30 luglio 2018, seduta n. 34 MAZZETTI e CASCIELLO . — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che: il 25 luglio 2018, un grosso incendio è divampato in una struttura di stoccaggio e smaltimento di materiale di imballaggio carta e plastica del gruppo De Gennaro. Si tratta di uno degli impianti di raccolta rifiuti più grandi del Mezzogiorno, situato nella zona industriale di Pascarola, a Caivano, nell'area nord di Napoli; l'incendio a Caivano, probabilmente di natura dolosa, e che segue di appena qualche settimana l'incendio sviluppatosi in un deposito di stoccaggio a San Vitaliano, ha reso l'aria irrespirabile a distanza di chilometri, e ripropone con forza anche il tema legato ai sistemi di sicurezza di questi impianti che lavorano i rifiuti; l'area interessata da questo incendio, è già da anni martoriata da anni di roghi di rifiuti e sversamenti illeciti. Una parte della Campania continua a bruciare. Bruciano gli impianti di trattamento dei rifiuti, Caivano, San Vitaliano, due roghi a Battipaglia — nell'azienda Nappi e nello Stir; dietro questi episodi potrebbe esserci anche la volontà di far saltare il già delicato e precario equilibrio sul quale si regge il traballante sistema della raccolta differenziata in Campania e l'emergenza rifiuti che la provincia di Salerno sta vivendo, con operazioni di trattamento dei rifiuti indifferenziati rallentate e ritardi su tutta la raccolta; è indispensabile escludere che via sia una sorta di regia, perché il fuoco possa sottrarre prove o liberare spazi in discarica, oppure, ancora peggio, attivare il business della rimozione dei rifiuti speciali; proprio in relazione a quest'ultimo incendio, all'interno dell'azienda Di Gennaro di Caivano, si è appreso che un anno fa i militari della Forestale (l'attuale Ministro interrogato ne era comandante regionale) avevano contestato alla ditta la violazione della normativa per la sicurezza sul lavoro perché sulla piattaforma che è andata a fuoco, c'erano balle di scarti che andavano rimossi. Questo avrebbe comportato una sanzione amministrativa e l'attuazione di una serie di prescrizioni. Ma l'incendio di Caivano ha bruciato proprio quelle balle. Tutto questo dopo che la stessa ditta, in una lettera di due settimane fa inviata alle prefetture, ai sindaci dei comuni della Campania, alle forze dell'ordine e ai vertici della regione aveva evidenziato la necessità che i consorzi addetti allo smaltimento, per i quali l'azienda lavora, intervenissero per la rimozione di quegli scarti di lavorazione; peraltro, tra il 2014 al 2017, sono andati a fuoco 218 impianti e 32 discariche con un'impennata proprio nell'ultimo anno. Mentre nello stesso periodo all'interno dei depositi e nelle discariche campane si sono registrati 22 roghi, spesso in zone sensibili, soprattutto aree adiacenti ai campi rom. Stando ad alcune informazioni nell'ultimo anno 70 mila tonnellate di rifiuti sono state stipate negli impianti di tritovagliatura, aggiunte a quelle accumulate negli anni precedenti, per un potenziale di 130 mila tonnellate di rifiuti. Completano questo quadro molto preoccupante poi i depositi gestiti dai privati dove si lavorano i rifiuti separati o derivati dalla raccolta differenziata –: quali iniziative immediate si preveda di avviare, per quanto di competenza, al fine di garantire la salute pubblica e l'ambiente dei territori indicati in premessa, oggetto di una vera e propria emergenza ambientale; quali iniziative intendano adottare, nell'ambito delle proprie competenze e anche sul piano normativo, al fine di implementare i sistemi di sicurezza degli impianti che lavorano i rifiuti, con riguardo ai territori a maggior criticità ambientale, e in particolare in quelle aree campane già interessate da anni di sversamenti illeciti e roghi di rifiuti; se non si intendano assumere le iniziative di competenza per procedere con sollecitudine al fine di ricomprendere anche gli impianti di cui in premessa tra i siti «sorvegliati speciali». (4-00848)