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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00856 presentata da TOCCALINI LUCA (LEGA - SALVINI PREMIER) in data 30/07/2018

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00856 presentato da TOCCALINI Luca testo di Lunedì 30 luglio 2018, seduta n. 34 TOCCALINI e CECCHETTI . — Al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che: secondo quanto riportato dalla stampa, all'interno di un capannone nella zona industriale del comune di Melegnano, precisamente in via Morandi, sarebbe tuttora attiva una moschea evidentemente abusiva, stante i pareri contrari dell'asl e della regione Lombardia resi nel 2014 e un'ordinanza sindacale nel 2015, confermata successivamente anche da una sentenza del Tar nel 2016, che di fatto ne imponeva la chiusura ormai già anni fa; in particolare, successivamente alla richiesta nel 2013 dell'associazione Al Baraka, conduttrice del capannone, al comune per il rilascio di un permesso di costruire per cambio di destinazione d'uso/dell'immobile (da industriale a centro culturale e luogo di culto), in occasione della conferenza di servizi l'asl Milano 2, dopo gli opportuni accertamenti, aveva dato parere negativo, poiché il sito, compreso nel perimetro della ex azienda chimica Saronio, peraltro uno dei sette «siti contaminati di interesse nazionale», era del tutto ed evidentemente inidoneo ad ospitare attività culturali e religiose dati i gravi rischi per la salute pubblica; a seguito del parere negativo dell'asl e della regione Lombardia per i sopra indicati motivi l'allora cambio di destinazione e con ordinanza n. 7 del 12 maggio 2015 il responsabile dell'area «governo» aveva intimato al legale rappresentante dell'associazione Al Baraka la «sospensione immediata dell'uso dell'immobile per attività culturali e di culto difformi dal permesso di costruire n. 21/2011 che prevedeva un uso per attività produttive»; successivamente, con ordinanza contingibile e urgente del sindaco n. 91 del 24 giugno 2015 era stato disposto il divieto di uso dell'immobile «per lo svolgimento di attività culturali e/o di culto» e, quindi, la chiusura della moschea; nonostante la pronuncia del tribunale amministrativo regionale per la Lombardia - sezione seconda (sentenza n. 201601078) che ha rigettato il ricorso dell'associazione Al Baraka avverso tale ordinanza stanti la notevole entità dell'afflusso di associati e, conseguentemente, le legittime esigenze di tutela sanitaria sottese al provvedimento del sindaco, tuttavia ancora oggi tale sentenza risulta non essere stata mai rispettata e le assemblee religiose continuano all'interno del capannone con la partecipazione di centinaia di persone ogni venerdì; sempre da notizie di stampa si apprende che attualmente il sindaco avrebbe incaricato la polizia locale di relazionare sulla vicenda; tuttavia, stanti anche le legittime preoccupazioni della cittadinanza espresse ormai da anni, è di tutta evidenza che occorre intervenire con urgenza per impedire l'effettivo utilizzo del capannone quale luogo di culto, considerato che lo stesso per legge non è compatibile con uso a fini confessionali, anche in ottemperanza a quanto disposto dalle competenti autorità amministrative e giudiziarie intervenute nella vicenda –: quali iniziative il Ministro interrogato intenda assumere o abbia già adottato, per quanto di competenza, e anche alla luce dell'esigenza di tutelare la sicurezza e l'incolumità pubblica, in relazione alla moschea non autorizzata all'interno del capannone in via Morandi a Melegnano. (4-00856)