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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/00452 presentata da PARENTELA PAOLO (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 17/09/2018

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-00452 presentato da PARENTELA Paolo testo di Lunedì 17 settembre 2018, seduta n. 45 PARENTELA , CADEDDU , CASSESE , CILLIS , CIMINO , CUNIAL , DEL SESTO , GAGNARLI , GALLINELLA , L'ABBATE , LOMBARDO , MAGLIONE , ALBERTO MANCA , MARAIA , MARZANA e PIGNATONE . — Al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo . — Per sapere – premesso che: il 2 agosto 2018 la direzione competente del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo con nota prot. n. 56944, ha informato tutti gli organismi di controllo dei prodotti Dop e Igp che le diciture «Certificato da organismo di controllo autorizzato dal Mipaaf» e «Certificato da autorità pubblica designata dal Mipaaf» da riportarsi obbligatoriamente sulle etichette dovranno essere sostituite dalle diciture «Certificato da organismo di controllo autorizzato dal Mipaaft» o da «Certificato da autorità pubblica designata dal Mipaaft»; il 9 agosto 2018 la medesima direzione generale per il riconoscimento degli organismi di controllo e certificazione e tutela del consumatore, con nota prot. n. 12297, ha informato tutti i 16 organismi di controllo del settore biologico che la dicitura da riportare obbligatoriamente in etichetta «Organismo di controllo autorizzato dal Mipaaf» in vigore dal 2009 dovrà essere sostituita da «Organismo di controllo autorizzato dal Mipaaft»; sebbene le note citate precisino che è consentito l'impiego delle etichette già realizzate fino al loro esaurimento, la reazione di produttori e associazioni a tale iniziativa è stata fortemente negativa; le aziende interessate da questo «nuovo obbligo» lo hanno stigmatizzato come una «tassa speciale» che colpisce migliaia di aziende agricole, imprese di trasformazione e distribuzione, tutte eccellenze italiane dell'agroalimentare che, anziché vedersi agevolate dall'amministrazione, incappano nella ennesima, inutile e per di più costosa complicazione burocratica; l'autorizzazione agli organismi di controllo è stata a suo tempo rilasciata con decreti del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo. Sotto un profilo strettamente giuridico e formale, desta perplessità la richiesta del Ministero: il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo «esiste» con questa denominazione e con le relative competenze solo dal 13 luglio 2018, data di entrata in vigore del decreto-legge n. 86 del 2018, e da allora non ha ancora autorizzato un solo organismo di controllo; nessun regolamento europeo prescrive indicazioni quali «Certificato da organismo di controllo autorizzato dal Mipaaft»; per garantire il funzionamento del mercato unico, la facoltà dello Stato membro di prevedere proprie disposizioni aggravanti gli obblighi delle imprese e degli operatori è strettamente limitata a ragioni specifiche in situazioni di particolari gravità, non ravvisabili nel caso di specie –: se ritenga percorribili iniziative di indirizzo agli uffici competenti perché rivalutino la determinazione assunta e già formalizzata, che, per le ragioni esposte, secondo gli interroganti, oltre a non avere un fondamento giuridico e una stretta giustificazione in termini di interesse pubblico, è gravemente dannosa per l'economia e la vita delle imprese coinvolte. (5-00452)