Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00175 presentata da CHIAZZESE GIUSEPPE (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 18/09/2018
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00175 presentato da CHIAZZESE Giuseppe testo di Martedì 18 settembre 2018, seduta n. 46 CHIAZZESE , D'ARRANDO , SARLI , SAPIA , LAPIA , LOREFICE , SPORTIELLO , BOLOGNA , LEDA VOLPI e NAPPI . — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che: il ticket è il contributo che il cittadino dà alla spesa sanitaria, pagando una quota specifica per alcune prestazioni comprese nei livelli essenziali di assistenza; attualmente i ticket riguardano: prestazioni specialistiche (visite, esami strumentali e analisi di laboratorio), prestazioni di pronto soccorso, cure termali e farmaci; in merito al ticket sui farmaci è bene sottolineare che quest'ultimo include la quota fissa per ricetta e la quota differenziale sul prezzo di riferimento pagata dai cittadini che preferiscono il farmaco di marca rispetto all'equivalente, rinunciando così, de facto , a una tutela pubblica garantita; i cittadini Italiani, nella maggior parte dei casi, infatti, optano volontariamente per il farmaco brand per via della prescrizione del medico di famiglia, che in ricetta ha la facoltà di non indicare esclusivamente il principio attivo ma anche per l'appunto il farmaco brand ; nel periodo 2013-2017, a fronte di una riduzione della quota fissa da 558 milioni di euro a 498 milioni di euro (-11 per cento), la quota differenziale per acquistare il farmaco di marca è aumentata da 878 milioni di euro a 1.050 milioni di euro (+20 per cento); dei 1.549 milioni di euro sborsati dai cittadini per il ticket sui farmaci, meno di un terzo sono relativi alla quota fissa per ricetta (498,4 milioni di euro pari a euro 8,2 pro-capite ), mentre i rimanenti 1.049,6 milioni di euro (euro 17,3 pro-capite ) sono imputabili alla scarsa diffusione in Italia dei farmaci equivalenti come documentato dall'Osce colloca il nostro Paese al penultimo posto su 27 Paesi sia per valore, sia per volume del consumo degli equivalenti; appare dunque opportuno valutare l'introduzione di misure finalizzate a contenere l'eccessivo esborso da parte dei cittadini, come ad esempio l'obbligo di indicare in ricetta esclusivamente il principio attivo oppure un'adeguata motivazione in caso di non sostituibilità –: se e quali iniziative il Ministro interrogato intenda porre in essere in relazione alle questioni evidenziate in premessa. (3-00175)