Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01205 presentata da L'ABBATE GIUSEPPE (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 25/09/2018
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-01205 presentato da L'ABBATE Giuseppe testo di Martedì 25 settembre 2018, seduta n. 49 L'ABBATE . — Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro per i beni e le attività culturali . — Per sapere – premesso che: il 10 luglio 2015, la Rai – Radiotelevisione Italiana s.p.a. ha pubblicato il bando di gara comunitario n. 6107500 per l'affidamento del servizio di catalogazione, archiviazione e documentazione riguardante la programmazione quotidiana televisiva e radiofonica e del proprio archivio storico; condizione necessaria per la partecipazione era il possesso del seguente requisito tecnico da parte dell'impresa concorrente: «l'aver conseguito negli ultimi 3 anni solari (...) attività di catalogazione, archiviazione e documentazione elettronica di contenuti multimediali audiovisivi (analoghi all'oggetto della presente procedura) di importo complessivamente non inferiore a 450.000 euro, al netto dell'Iva, ripartiti su un numero massimo di tre contratti». In questo modo, la Rai ha circoscritto la partecipazione ad operatori europei altamente specializzati in catalogazione e documentazione multimediale dei programmi radiotelevisivi (e non, di generici filmati audio/video); alla gara hanno partecipato 7 concorrenti: 4 società altamente specializzate in archivistica documentale dell'audiovisivo (di cui 3 già fornitrici delle Teche/archivi) e 3 società operanti nel monitoraggio radiotelevisivo (attività consistente nella rilevazione dati di tipo statistico ex lege n. 28 del 2000 per la tutela della parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica per la quale Rai indice appositi e specifici bandi); si sottolinea, altresì, che la società Cedat85, risultata vincitrice, ha dichiarato a riscontro delle richieste del responsabile unico del procedimento che, per ogni operatore, saranno fornite due postazioni, una delle quali per l'utilizzo di internet libero, modalità, questa, di esecuzione del servizio, espressamente vietata dall'allegato C del capitolato tecnico del bando e quindi causa di esclusione come esplicitato dall'articolo 7 del disciplinare di gara; inoltre, altre due società risultate vincitrici hanno dichiarato al momento della partecipazione al bando nel 2015 di non avere alcun contatto «neppure di fatto» tra loro, allorquando, dal 2011, e almeno fino a febbraio 2017, sarebbero state associate in un raggruppamento temporaneo d'impresa in un'altra gara della stessa Rai per i servizi di monitoraggio della pubblicità occulta e rilevazione contenuti (scalettatura) programmi tv. Situazione espressamente vietata dal paragrafo 7 del disciplinare di gara e motivo di esclusione delle ditte, in quanto trattasi di grave illegittimità. Tale circostanza è, tra l'altro, oggetto di segnalazioni all'Anac e all'Antitrust, presso le quali sono pendenti autonome istruttorie. A parere dell'interrogante sarebbe opportuno vagliare da parte del Ministero competente una iniziativa di autotutela; sull'esito della gara pubblica si è aperto un contenzioso presso la giustizia amministrativa sollevato dalle ditte che si sono viste escluse dall'appalto. Nonostante il contenzioso non si sia ancora chiuso in via definitiva, si è proceduto comunque all'assegnazione dell'appalto alle società risultate vincitrici; va considerato il rischio che l'affidamento del servizio di catalogazione, archiviazione e documentazione elettronica di contenuti multimediali audiovisivi a soggetti privi delle specializzazioni necessarie potrebbe comportare un danno certo e irreparabile per la Rai e, dunque, per lo Stato; si richiama l'interrogazione a risposta in Commissione 5-12984 presentata nella XVII legislatura; va tenuto conto altresì di quanto disposto dall'articolo 14 – audiovideoteche del contratto nazionale di servizio tra il Ministero dello sviluppo economico e la Rai 2018-2022 nonché dall'articolo 2 – princìpi generali, comma 1, lettera d) e dalla Convenzione tra il Ministero dello sviluppo economico e la Rai per la concessione per il servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale siglata il 27 luglio 2017 e, in particolar modo, l'articolo 3 – obblighi del concessionario del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale e modalità di esercizio comma 1 lettera l) –: se i Ministri interrogati siano a conoscenza della vicenda e quali iniziative intendano intraprendere, nell'ambito delle proprie competenze, a tutela dell'azienda radiotelevisiva pubblica e del patrimonio storico ed economico costituito dagli archivi della Rai, il cui eventuale danneggiamento rappresenterebbe un'incalcolabile perdita. (4-01205)