Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01262 presentata da GIACHETTI ROBERTO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 02/10/2018
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-01262 presentato da GIACHETTI Roberto testo presentato Martedì 2 ottobre 2018 modificato Giovedì 18 ottobre 2018, seduta n. 66 GIACHETTI , SGARBI , MULÈ , PENTANGELO , CASCIELLO , SQUERI , COSIMO SIBILIA , FITZGERALD NISSOLI , FERRAIOLI , CASINO , FASANO , SISTO , D'ATTIS , LABRIOLA , CASSINELLI , FIORINI , QUARTAPELLE PROCOPIO . — Al Ministro della giustizia, al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che: il signor Armando Verdiglione, di anni 74, condannato in via definitiva per reati fiscali, il giorno 5 settembre 2018 si è costituito al carcere di Bollate (Milano); a seguito del rigetto delle richieste di detenzione domiciliare presentate in data 4 settembre 2018 e 11 settembre 2018 e, in ultimo della richiesta di differimento della pena presentata in data 28 settembre 2018 il signor Verdiglione risulta ancora detenuto presso la struttura carceraria di Opera in cui era stato trasferito in data 15 settembre 2018; in data 26 settembre 2018 l'interrogante si recava personalmente in visita al carcere di Opera dove rilevava il grave stato di prostrazione del detenuto, nonché le sue preoccupanti condizioni fisiche dovute alla perdita di circa 20 chilogrammi di peso in 20 giorni, e alla probabilità di seri problemi organici alla gola in ragione della quale si ravvisa l'impossibilità per il soggetto di alimentarsi autonomamente; a seguito di due perizie effettuate da medici del detenuto che lo hanno visitato presso il carcere di Opera nei, giorni scorsi, risulta all'interrogante che sia stata avanzata la richiesta di ricovero immediato presso una struttura ospedaliera idonea e successivamente la previsione della detenzione domiciliare per interrompere «la catena patogena derivata dalla carcerazione»; i mezzi di informazione diffondono non di rado notizie relative a casi di malasanità nelle carceri italiane; il diritto alla salute è costituzionalmente garantito dall'articolo 32 della Costituzione come fondamentale nell'interesse dell'individuo e della collettività e, in nessun caso, è consentito di violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana –: se siano a conoscenza della gravità della situazione riportata in premessa; se abbiano contezza del numero delle morti in carcere per malattia, suicidio o cause non meglio chiarite e non riconducibili al decesso naturale avvenute nello scorso anno e nell'anno corrente; con riguardo al caso in questione, quali iniziative siano state poste in essere o si intendano adottare, per quanto di competenza, per garantire il diritto alla salute del signor Armando Verdiglione. (4-01262)