Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00076 presentata da POLVERINI RENATA (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 22/10/2018
Atto Camera Risoluzione in commissione 7-00076 presentato da POLVERINI Renata testo di Lunedì 22 ottobre 2018, seduta n. 68 La XI Commissione, premesso che: l'avvio della cosiddetta riforma Monti-Fornero del sistema pensionistico inserita nel più ampio complesso normativo di interventi finanziari volti a ridurre drasticamente la spesa pubblica ha avuto tra gli altri effetti quello di innalzare improvvisamente l'età pensionabile, escludendo sin da principio l'istituto della pensione di anzianità; la pensione di anzianità permetteva l'accesso al trattamento pensionistico a chi raggiungeva una determinata quota quale sommatoria tra l'età anagrafica e quella contributiva pari ad almeno 35 anni. In particolare, la riforma ha portato il limite anagrafico per il pensionamento di vecchiaia a 66 anni, velocizzando l'adeguamento dell'età pensionabile delle donne nel settore privato (66 anni dal 2018) e abolito la pensione di anzianità, introducendo il pensionamento anticipato, con l'aumento dei requisiti contributivi (42 anni per gli uomini e 41 anni per le donne) e l'introduzione di un sistema di penalità economiche per chi comunque accede alla pensione prima dei 62 anni; con l'abbandono di tale sistema a decorrere dal 1° gennaio 2012, come sancito dalle disposizioni del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, le lavoratrici e i lavoratori del nostro Paese sono stati condannati a un fenomeno velocemente assurto agli onori della cronaca con il nome di «esodati»: persone che dopo decenni di lavoro si sono ritrovate a non essere più occupate ma a non poter ancora accedere alla pensione; in realtà, le problematiche e la destrutturazione del sistema previdenziale e occupazionale vennero individuate e sollevate già in fase di esame del richiamato decreto-legge. Basti pensare che sin dai primi mesi di vigenza delle disposizioni approvate a fine 2011, e poi nel corso dei sette anni successivi, il legislatore è dovuto intervenire ben otto volte per provvedere con interventi di urgenza per salvaguardare i soggetti interessati dalla riforma «Monti-Fornero» ed esclusi dal pensionamento; nello specifico, le disposizioni di salvaguardia sono contenute nel decreto-legge n. 216 del 2011, cosiddetto milleproroghe 2012, nel decreto-legge n. 95 del 2011, cosiddetto spending review , nella legge n. 228 del 2012 cosiddetta stabilità 2013, nel decreto-legge n. 102 del 2013 e poi ancora nella legge n. 147 del 2013, cosiddetta stabilità 2014, e ancora nella legge ad hoc n. 147 del 2014, nella legge n. 208 del 2015 cosiddetta stabilità 2016 e, in ultimo, nella legge di bilancio 2017 (legge n. 232 del 2016); con le otto salvaguardie si è così raggiunta una platea di potenziali beneficiari pari a 203.166 persone con riguardo ai quali le istanze accolte sono di poco superiori a 142 mila, escludendo di fatto circa 6.000 soggetti; vale la pena infatti segnalare come gli effetti della ottava salvaguardia, che avrebbero dovuto coprire una platea di 30.700 soggetti, risultano invece aver interessato, come da ultima rilevazione dell'Inps, poco meno di 15 mila persone, con risparmi di spesa che potrebbero in tal senso sostenere adeguatamente lo scostamento dei seimila soggetti ancora esclusi; diventa quindi necessario e improcrastinabile adottare la misura di nona e ultima salvaguardia per concludere questa annosa e indegna vicenda, caratterizzata da anni di bisogno e disagio sociale imposti a norma di legge a decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori nel nostro Paese, impegna il Governo ad assumere tempestivamente le adeguate iniziative normative volte a tutelare il diritto al pensionamento della platea di lavoratrici e lavoratori rimasti esclusi dalle precedenti misure richiamate in premessa, prevedendo disposizioni che non rechino limiti e che non siano soggette a interpretazioni che possano mettere nuovamente a rischio l'accesso ai trattamenti pensionistici. (7-00076) « Polverini , Zangrillo , Cannatelli , Fatuzzo , Musella , Rotondi , Scoma ».