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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02663 presentata da CACCAVALE MICHELE (FORZA ITALIA) in data 19940801

Ai Ministri dei trasporti e della navigazione, dei lavori pubblici e per la funzione pubblica e gli affari regionali. - Per sapere - premesso: che la Ditta Covalca SpA ha iniziato, da oltre un anno i lavori di ristrutturazione del porto di Anzio; che i lavori in oggetto sono stati deliberati dalla Giunta regionale del Lazio per migliorare l'agibilita' dell'area per fini turistici; che i lavori, da circa quattro mesi sono stati sospesi "per mancanza di liquidita' finanziaria da parte delle rimesse statali"; che l'interruzione dei lavori medesimi ha provocato il blocco dell'attivita' degli operatori, con grave rischio per l'incolumita' fisica di chi e' costretto a muoversi all'interno del cantiere privo di ogni protezione; che l'abbandono dei lavori e lo stato attuale del cantiere danneggiano l'immagine e la propensione al turismo della citta' di Anzio ed arrecano grave danno all'ambiente -: quali azioni intendano intraprendere nell'ambito delle rispettive competenze i Ministri richiamati, per rimuovere le cause della sospensione dei lavori ed accertare eventuali responsabilita' di carattere civile, penale ed amministrativo che ne derivano. (4-02663)

Con riferimento alla interrogazione parlamentare di cui all'oggetto, sulla base degli elementi forniti dalla regione Lazio al Commissariato del Governo nella regione Lazio, si fa presente quanto segue. A causa delle ridotte rimesse statali, la regione Lazio ha accumulato un notevole ritardo nei pagamenti dei mandati che vengono regolamente emessi a favore delle imprese creditrici. In particolare, a favore dell'impresa COVALCA Italiana s.p.a., appaltatrice dei lavori di ristrutturazione della banchina nord ad uso della piccola pesca nel porto di Anzio, sono stati emessi i mandati relativi al primo e al secondo S.A.L., rispettivamente in data 28.12.1993 e in data 31.5.1994. Il primo mandato e' stato pagato in ritardo, per ragioni contabili connesse alla ricognizione dei residui perenti, dopo che l'impresa, per protesta aveva sospeso i lavori una prima volta e aveva avanzato istanza per l'apertura di una vertenza arbitrale contro la regione per i danni subiti in occasione della sospensione. Dopo il pagamento, del primo mandato l'impresa ha ripreso i lavori. Il secondo mandato emesso non e' stato ancora pagato per mancanza di liquidita', nonostante i due solleciti inviati dall'assessorato regionale ai LL.PP. all'assessorato regionale al bilancio e ragioneria. Per protesta, dal 5 aprile 1994 l'impresa ha sospeso nuovamente i lavori del cantiere, tranne una pausa di pochi giorni, ed e' stata per questo invitata ripetutamente a riprenderli dal direttore dei lavori, che ha tra l'altro ordinato il ripristino della recinzione, della pulizia del cantiere e del servizio di guardiania 24 ore su 24. L'impresa ha provveduto per un certo periodo a ripristinare la recinzione che veniva manomessa, ma non ha mai ripreso i lavori. A partire da una data presumibilmente collocabile intorno al 15 luglio 1994, l'impresa ha del tutto abbandonato il cantiere. Il degrado igienico-sanitario accumulatosi a partire dalla prima sospensione, ha dato luogo a un intervento di risanamento disposto dal sindaco al termine del mese di agosto u.s.. L'impresa ha disatteso gli ordini di servizio emanati dal direttore dei lavori con vari pretesti, ed ha altresi' lasciato cadere i richiami e gli avvertimenti diretti svolti dall'amministrazione regionale a rinforzo delle disposizioni impartite dal direttore dei lavori. A seguito dell'esito negativo dei richiami e degli avvertimenti, ed in considerazione della relazione presentata in data 23.9.1994 dal direttore dei lavori, l'amministrazione ha avviato la procedura formale per la rescissione del contratto con l'impresa, a termini dell'articolo 27 del R.D. 25 maggio 1895, n. 350. Detto procedimento e' in fase di conclusione. Della vicenda e' stata tenuta al corrente la Procura della Repubblica di Velletri, alla quale sono stati trasmessi per conoscenza tutti i principali atti. L'ufficio circondariale, marittimo di Anzio, cosi' come le autorita' comunali, e' perfettamente a conoscenza dei fatti. La responsabilita' di mantenere la sicurezza del cantiere e' dell'impresa, a norma del capitolato speciale d'appalto, per quanto concerne la recinzione e gli oggetti posti all'interno. In caso di inadempienza, l'amministrazione puo' sostituirsi all'impresa soltanto attraverso le procedure amministrative previste, che sono state attivate. Un'eventuale sanzione penale, se prevista, spetta soltanto all'autorita' giudiziaria. L'interdizione dell'area, invece, e' compito primario della polizia marittima. Il Ministro per la funzione pubblica e gli affari regionali: Frattini.



 
Cronologia
sabato 30 luglio
  • Politica, cultura e società
    L'ISTAT annuncia il primo saldo naturale negativo della popolazione italiana per l'anno 1993.

giovedì 4 agosto
  • Parlamento e istituzioni
    Muore a Roma il senatore a vita Giovanni Spadolini, già Presidente del Consiglio e Presidente del Senato.