Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01585 presentata da MANCUSO FILIPPO (FORZA ITALIA) in data 19971023
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: il 17 ottobre 1997 e' stato ucciso l'ispettore dei Nocs, Samuele Donatoni, nel corso di una sparatoria avvenuta durante le indagini sul sequestro dell'imprenditore bresciano Giuseppe Soffiantini; all'operazione, culminata con l'uccisione di Samuele Donatoni, avrebbero partecipato alcune centinaia di uomini, con grande supporto di mezzi terrestri e aerei; gia' dai giorni seguenti all'uccisione dell'ispettore si e' assistito ad una continua ed irresponsabile fuga di notizie sullo svolgimento delle operazioni di ricerca dell'ostaggio e dei responsabili dell'omicidio; il 21 ottobre 1997 il legale della famiglia Soffiantini ha dichiarato che, pur essendosi tentato di chiedere il silenzio stampa, questo, visto il continuo trapelare di notizie sui mass media, si sarebbe comunque rivelato superfluo e intempestivo; le notizie degli arresti di alcuni dei partecipanti al sequestro dell'imprenditore, trapelate subito dagli ambienti investigativi e diffuse in tempo reale sugli organi di informazione, nonche' le indiscrezioni sulle dichiarazioni rilasciate dagli arrestati, sono state tali da rendere piu' difficoltosa l'operazione, fino a comprometterne il buon esito, mettendo persino in serio pericolo la vita dell'ostaggio e, comunque, piu' arduo il suo ritrovamento; l'intera operazione viene coordinata da una task force investigativa, sotto la guida del direttore della Criminalpol, il prefetto Gianni De Gennaro -: se non sia stata una scelta organizzativa inadeguata affidare ai Nocs un'operazione non adatta ad un corpo avente compiti di intervento e non di investigazione e che, non avendo seguito lo svolgimento delle indagini, non era a conoscenza delle caratteristiche della vicenda e della sua evoluzione; se non ritengano che la scelta di utilizzare il corpo dei Nocs abbia inutilmente messo a repentaglio la vita di tutti gli uomini coinvolti nell'operazione e dell'ostaggio stesso; se non ritengano ormai doverosa, indifferibile e necessaria per il pubblico interesse la sostituzione del prefetto De Gennaro, responsabile della direzione centrale della polizia criminale, il quale, nella vicenda, ha evidentemente svolto il proprio compito senza adeguata valutazione dei mezzi, nonche' delle conseguenze che le proprie decisioni potevano avere, ivi compreso il fallimento dell'operazione nel corso della quale e' stato ucciso l'ispettore Donatoni. (3-01585)