Documenti ed Atti
VII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00492 presentata da NAPOLITANO (PCI) in data 19790115
I SOTTOSCRITTI CHIEDONO DI INTERPELLARE I MINISTRI DEL BILANCIO E PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, DELL'INDUSTRIA, COMMERCIO E ARTIGIANATO, DELLE PARTECIPAZIONI STATALI E DEL TESORO PER SAPERE - PREMESSO CHE: A) NEL CORSO DEL DIBATTITO APERTO SULLA BOZZA DI PROGRAMMA FINALIZZATO PER IL SETTORE CHIMICO UN VASTO SCHIERAMENTO SOCIALE E UNA GRANDE MAGGIORANZA PARLAMENTARE HANNO INDICATO UNITARIAMENTE INDIRIZZI DI RISANAMENTO, DI RILANCIO E DI RICONVERSIONE TALI DA GARANTIRE L'AVVIO DI UNA SOLUZIONE POSITIVA DELLA GRAVE CRISI PRODUTTIVA, FINANZIARIA E GESTIONALE DEL SETTORE; B) LA RECENTE LEGGE N. 787 PREVEDE PRECISE MODALITA' PER L'INTERVENTO DEL SISTEMA BANCARIO E CREDITIZIO NEL RISANAMENTO FINANZIARIO DELLE IMPRESE; C) LE CONSEGUENZE PIU' DRAMMATICHE DELLA CRISI DEL SETTORE CHIMICO SI ROVESCIANO SULLE REGIONI MERIDIONALI ED IN PARTICOLARE SULLA SARDEGNA, SULLA SICILIA, SULLA BASILICATA E SULLA CALABRIA -: 1) QUANDO INTENDANO PRESENTARE AL PARLAMENTO, SECONDO LE INDICAZIONI DELLA LEGGE N. 675, IL TESTO DEL PROGRAMMA FINALIZZATO APPROVATO DAL CIPI; 2) SE TALE TESTO PREVEDA: A) I PARAMETRI QUANTITATIVI DELLE PRODUZIONI CHIMICHE DI BASE E LA RIPARTIZIONE DELLE PRODUZIONI DA ATTUARSI CON ACCORDO TRA I DIVERSI GRUPPI COME CONDIZIONE PER LA CONCESSIONE DEI BENEFICI DELLA LEGGE N. 675; B) L'INDICAZIONE DEI TEMPI E DEI MODI DI UNO SVILUPPO CONTESTUALE ED EQUILIBRATO DELLA CHIMICA SECONDARIA E FINE COME GARANZIA PER LA MODERNIZZAZIONE DEL SETTORE, PER LA COSTITUZIONE DELLE AREE INTEGRATE E PER LA SALVAGUARDIA E L'ESPANSIONE DELL'OCCUPAZIONE; C) LA QUANTIFICAZIONE DELLE RISORSE NECESSARIE PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA; D) LE INDICAZIONI SULL'ASSETTO GESTIONALE DEL SETTORE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AI GRUPPI SIR E LIQUIGAS; 3) CON QUALI TEMPI E QUALI MODALITA' INTENDANO ADDIVENIRE ALLE <> CHE SECONDO LE DECISIONI DEL CIRC SONO NECESSARIE PER APPLICARE LA LEGGE N. 787 AI GRUPPI DI RILEVANTE INTERESSE NAZIONALE E IN PARTICOLARI CONDIZIONI DI CRISI, CONSENTENDO COSI' ALLE BANCHE, CON LA EVENTUALE PARTECIPAZIONE DI TERZI, DI ASSUMERE LA GESTIONE TRANSITORIA IN VISTA DI NUOVE, DEFINITIVE SOLUZIONI; 4) QUALI SOLUZIONI IL GOVERNO SOSTERRA' IN CASO DI MANCATO INTERVENTO DELLE BANCHE, TENENDO CONTO DELL'ELABORAZIONE PARLAMENTARE CHE HA PREFIGURATO LA POSSIBILITA' DI UNA AMMINISTRAZIONE CONTROLLATA SPECIALE; 5) COME INTENDANO GARANTIRE LA NECESSARIA CONTINUITA' PRODUTTIVA E LA NECESSARIA PRESENZA SUL MERCATO DELLE DIVERSE AZIENDE DEI GRUPPI IN CRISI SENZA PERALTRO FAVORIRE LA CONTINUAZIONE DI GESTIONI AVVENTUROSE E FALLIMENTARI PER LE QUALI SI DOVRANNO ACCERTARE LE VARIE, PESANTI RESPONSABILITA'; 6) QUALE ASSETTO SI PREVEDA DI INDICARE COME OBIETTIVO STRATEGICO, TENENDO CONTO DELLA NECESSITA', FERMI RESTANDO I LIMITI DELLA LEGGE BANCARIA E L'ESIGENZA DI GARANTIRE CHE LE RESPONSABILITA' IMPRENDITORIALI CORRISPONDANO REALMENTE ALLE QUOTE DI CAPITALE CONFERITE, DI COMUNICARE SUBITO AL PARLAMENTO: A) SE VI SIANO GRUPPI PRIVATI CONCRETAMENTE E IMMEDIATAMENTE INTERESSATI ALL'ATTUAZIONE E ALLA GESTIONE DI UN PIANO DI RISANAMENTO COMPLESSIVO E QUALI SIANO LE LORO PROPOSTE IN MERITO AI CONFERIMENTI FINANZIARI E ALLA SALVAGUARDIA DEI LIVELLI OCCUPAZIONALI E DELLE CAPACITA' PRODUTTIVE DELL'INDUSTRIA NAZIONALE; B) SE SI RITENGA NECESSARIO E UTILE UN INTERVENTO DELL'INDUSTRIA PUBBLICA, IN POSIZIONE PREMINENTE O DI COMPARTECIPAZIONE, E SE SI E' GIA' PROVVEDUTO A CHIEDERE ALL'ENTE DI STATO LE OPPORTUNE INDICAZIONI TECNICHE COME BASE DI UNA MEDITATA VALUTAZIONE; C) SE NON SI RITENGA INDISPENSABILE CHE TUTTE LE INIZIATIVE DI PRIVATIZZAZIONE E DI SCORPORO DEBBANO FAR PARTE DI UN PIANO ORGANICO PREVENTIVAMENTE CONCORDATO NELLA SUA GLOBALITA' TRA TUTTI I CENTRI DECISIONALI INTERESSATI.