Documenti ed Atti
VIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00853 presentata da DI GIULIO (PCI) in data 19810120
I SOTTOSCRITTI CHIEDONO DI INTERPELLARE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, PER SAPERE COME CONSIDERA LE AFFERMAZIONI PRONUNCIATE DAL MINISTRO DI GRAZIA E GIUSTIZIA SENATORE SARTI, NEL CORSO DEL SUO INTERVENTO ALLA CAMERA IN DATA 9 GENNAIO 1981, IN CONFRONTO CON QUELLE RESE DALLO STESSO MINISTRO NELL'INTERVISTA AL QUOTIDIANO LA REPUBBLICA IN DATA 17 GENNAIO 1981 E INFINE CON QUELLE IN RISPOSTA AL DEPUTATO RADICALE DE CATALDO APPARSE SULLA STAMPA QUOTIDIANA DEL 20 GENNAIO 1981, E CIO' PER I SEGUENTI MOTIVI: 1) CHE MAI, IN NESSUNA DELLE CENNATE OCCASIONI E QUINDI ANCHE NELLA SEDE PARLAMENTARE, IL MINISTRO SARTI HA DETTO DI AVERE RICEVUTO A CASA SUA IN DUE DISTINTE OCCASIONI, E PRECISAMENTE IL 23 DICEMBRE 1980 E L'8 GENNAIO 1981, LA PRIMA DELLE QUALI IN SEGUITO A SUO PERSONALE INVITO, IL DEPUTATO DE CATALDO PER DISCUTERE PROVVEDIMENTI E DECISIONI DIRETTAMENTE RIGUARDANTI IL SEQUESTRO D'URSO, E COSI' PURE DI AVER RICEVUTO IL 28 DICEMBRE 1980 UNA TELEFONATA DALLO STESSO DEPUTATO DE CATALDO IN PARTENZA DAL CARCERE DI TRANI E DI AVERE EGLI STESSO TELEFONATO IL 6 GENNAIO 1981 AL PREDETTO DEPUTATO DE CATALDO ANCORA IN OCCASIONE DELLA VISITA DI QUEST'ULTIMO A QUEL CARCERE; 2) CHE IL MINISTRO SARTI, NELLA SUA PRETESA SMENTITA ALLE DICHIARAZIONI RESE DALL'ONOREVOLE DE CATALDO, NON HA AFFATTO NEGATO DI AVER CONFIDATO A QUEST'ULTIMO NEL CORSO DEL COLLOQUIO AVVENUTO A CASA SUA IL 23 DICEMBRE 1980, DI AVER DISPOSTO LO SGOMBERO URGENTE DELL'ASINARA, CHIEDENDOGLI CONSIGLIO E PARERE, TRA L'ALTRO CONTRADDICENDO QUANTO AFFERMATO ALLA CAMERA DEI DEPUTATI A PROPOSITO <<DELL'ULTERIORE CONVINCIMENTO PER PORTARE AVANTI CELERMENTE L'ATTUAZIONE DEL PROGETTO>> SEGUITO DAL COMUNICATO EMESSO IL GIORNO 25 DICEMBRE 1980 DALLA DIREZIONE DEL PARTITO SOCIALISTA ITALIANO; 3) CHE, PUR SAPENDO DI ESSERE STATO IN CONTATTO TELEFONICO CON LA DELEGAZIONE RADICALE NEL CARCERE DI TRANI E DI AVER RICEVUTO A CASA SUA UN MEMBRO DI QUELLA DELEGAZIONE IL GIORNO PRIMA DI PRESENTARSI IN PARLAMENTO PER RISPONDERE ALLE INTERPELLANZE E DI AVER AVUTO IN VISIONE IL DOCUMENTO CONSEGNATO ALLA DELEGAZIONE DAI DETENUTI DI TRANI, IL MINISTRO SARTI SI E' PERITATO DI PRONUNCIARE IN PARLAMENTO LE SEGUENTI PAROLE: <<PER ESSERE ANCORA PIU' CHIARI, AFFERMO CHE IL GOVERNO NON HA NULLA A CHE VEDERE CON LE INIZIATIVE ASSUNTE DA ESPONENTI DEL GRUPPO RADICALE>> E POI, PIU' AVANTI, <<PER QUANTO ATTIENE AL CONTENUTO DELLA INIZIATIVA DEI COLLEGHI RADICALI, DEPLORO IN FORMA FERMISSIMA CHE ESSI ABBIANO FATTO DELLA LORO VISITA ANCHE L'OCCASIONE O LO STRUMENTO PER FAR USCIRE DAL CARCERE DI TRANI DICHIARAZIONI O DOCUMENTI DI TERRORISTI O DI PRESUNTI TERRORISTI>>, LADDOVE QUEI COLLOQUI GLI FURONO PREANNUNCIATI E FURONO DA LUI AUTORIZZATI E SEGUITI NEL LORO SVOLGIMENTO, ANCORCHE' IN PALESE VIOLAZIONE DELLE NORME DELL'ORDINAMENTO PENITENZIARIO. GLI INTERPELLANTI CHIEDONO INFINE DI SAPERE QUALE SIA IL GIUDIZIO SUO E DELL'INTERO GOVERNO SUI COMPORTAMENTI OSSERVATI DAL MINISTRO SARTI IN OCCASIONE DEL SEQUESTRO DEL GIUDICE D'URSO E QUALE LA COMPATIBILITA' CON UN CORRETTO E DIGNITOSO RAPPORTO DELL'ESECUTIVO COL PARLAMENTO E CON UNA FERMA E COERENTE VOLONTA' DI SCONFIGGERE IL TERRORISMO.