Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00036 presentata da EBNER MICHL (MISTO) in data 19920423
Al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere - premesso: che all'ufficio di posta-ferrovia della stazione di Bolzano manca un terzo del personale rispetto a quello previsto (su 390 posti in organico solo 285 sono coperti); che l'ultimo concorso risale al 1988; che il blocco delle assunzioni ha portato nella provincia di Bolzano l'immobilismo piu' totale; che ben 124 persone in servizio provvisoriamente a Bolzano provengono da altre province; che a Bolzano si fronteggia l'emergenza con personale precario assunto per un periodo massimo di sei mesi e con impiegati costretti a fare ore e ore di straordinario, cumulando finora 1500 giornate di compensativi; che inoltre gli stipendi ai trimestrali vengono corrisposti con mesi di ritardo -: se sia vero che l'amministrazione delle poste intenderebbe trasferire alcuni servizi di Bolzano a Trento, sottraendo in tal modo alla provincia di Bolzano non solo parecchi posti di lavoro, escludendo la proporzionale etnica, ma anche privando cosi' la popolazione di lingua tedesca di un servizio bilingue; se non ritenga invece piu' opportuno adottare con ogni sollecitudine misure straordinarie per coprire i posti vacanti a Bolzano con personale bilingue in rispetto della proporzionale etnica assicurando cosi' un servizio efficiente per il cittadino. (4-00036)
Al riguardo si ritiene opportuno premettere che con il decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, recante "norme di attuazione dello statuto speciale della regione Trentino-Alto Adige in materia di proporzionale negli uffici statali siti nella provincia di Bolzano e di conoscenza delle due lingue nel pubblico impiego", sono stati istituiti, tra l'altro, i ruoli locali del personale civile delle amministrazioni dello Stato. Tale innovazione ha comportato, nella fase iniziale, notevoli difficolta' di applicazione che hanno ostacolato l'azione degli uffici; ed invero, la scarsita' dei partecipanti ai concorsi (ai quali sono ammessi soltanto i residenti), tradotta in permanenti carenze di organico, e' stata causa di disservizi. La situazione sta comunque tornando alla normalita' anche se nell'ufficio di Bolzano-ferrovia il personale risulta ancora inferiore all'assegno (352 presenti su un assegno di 372 unita'). Cio' stante, questa amministrazione, al fine di poter alleviare il disagio dell'utenza, ha disposto il mantenimento nella posizione di comando presso gli uffici postali della provincia di Bolzano di 123 unita' che, pur se residenti da diverso tempo in quella provincia, vennero assunte da questa amministrazione tramite concorsi banditi a livello nazionale, prima della entrata in vigore delle nuove norme autonomistiche (1976). Per risolvere il problema del citato personale senza arrecare allo stesso un danno ingiusto, dal momento che per lungo tempo ha prestato servizio presso quella provincia per sopperire alla notevole deficienza di personale del ruolo locale, e garantire, nel contempo, il buon andamento del servizio nell'interesse dei cittadini, questa amministrazione ha ritenuto di proporre alla Presidenza del Consiglio, su invito dello stesso commissario del Governo di Bolzano, l'emanazione, ai sensi degli articoli 89 e 107 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, di un decreto del Presidente della Repubblica, sentita la competente commissione paritetica, che estenda al predetto personale il disposto dell'articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, in considerazione, appunto, del fatto che trattasi di un esiguo numero di dipendenti gia' residenti a Bolzano e che la loro sistemazione non pregiudica altre aspettative. Alla cronica carenza di personale si e' inoltre provveduto mediante l'assunzione di personale straordinario e la effettuazione di prestazioni straordinarie. Il pagamento delle competenze nei confronti del personale precario e' stato sempre puntuale; qualche ritardo si e' effettivamente verificato soltanto negli ultimi mesi del passato esercizio in quanto e' stato necessario attendere l'approvazione della nota di assestamento al bilancio con la quale si e' provveduto ad integrare i fondi precedentemente assegnati al compartimento del Trentino-Alto Adige, rivelatisi insufficienti. Al personale che si e' dichiarato disponibile ad effettuare prestazioni straordinarie e' stato, in alcuni casi, corrisposto il relativo compenso in numerario ed, in altri, sono state concesse giornate di riposo compensativo di cui 700 devono ancora essere godute. Si soggiunge inoltre che il locale commissario di governo, organo competente in materia, ha bandito un concorso a 155 posti di operatore specializzato per uffici locali e uffici principali, attualmente in corso di espletamento. Risultano, infine, destituite di ogni fondamento le notizie circa un possibile trasferimento di alcuni servizi postali da Bolzano a Trento. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Pagani.