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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00021 presentata da TASSI CARLO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920423

Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere: quali iniziative intenda assumere, proprio in termini reali di "trasparenza bancaria", anche dopo l'entrata in vigore della normativa a cio' intitolata, al fine di prevedere delle responsabilita' per la pratica del cosiddetto "bene fondi". Infatti, e' costume bancario che a richiesta degli interessati le banche che ricevono versamenti in assegni di conto corrente diano il cosiddetto "bene fondi", vale a dire la conferma che presso il conto corrente da cui e' tratto l'assegno che viene versato e' disponibile in quel momento la somma indicata nell'assegno versato. Di fatto, poi, allorche' si verifica, nonostante la conferma di "bene fondi", il protesto del titolo, le banche evitano ogni responsabilita', addossandola ai colleghi dell'altro istituto. In realta' oggi, con il progresso e con l'introduzione del sistema telematico, si potrebbe ovviare alla ignobile prassi bancaria di "sostenere" alcuni clienti con indicazioni di "bene fondi" anche quando la cosa non risponde a verita', prevedendo l'obbligo per le banche stesse, una volta dato il predetto beneplacito sulla consistenza dei depositi, di disporre - su loro responsabilita' - l'immediato accredito delle somme di cui trattasi; se, in merito, siano in atto inchieste amministrative, anche da parte degli organi di controllo della Banca d'Italia e se siano altresi' in atto, indagini di polizia tributaria o giudiziaria, e se i fatti siano noti alla procura generale presso la Corte dei conti anche al fine di accertare e reprimere responsabilita' contabili che conseguano, abusi o anche omissioni di doverosi controlli, da parte di funzionari pubblici siano essi di carriera o onorari. (4-00021)

Sentita la Banca d'Italia, va, anzitutto, precisato che nella prassi bancaria e' previsto, oltre al piu' diffuso benefondi informativo telefonico, anche il benefondi con blocco o con mandato a pagare. Il primo consiste nell'informazione, fornita telefonicamente dalla banca trattaria e riferita al momento in cui viene fornito il benestare, in ordine alla copertura dell'assegno, senza assunzione di obbligazione contrattuale futura. In tal caso, l'informazione tra banca trattaria e azienda di credito richiedente non presenta alcun carattere definitivo e l'accreditamento sul conto del beneficiario dell'importo recato dall'assegno deve considerarsi con riserva di verifica e salvo buon fine. Pertanto, non vi e' alcuna responsabilita' contrattuale della banca che ha dato il benestare qualora, successivamente, l'assegno dovesse essere protestato per mancanza di fondi. E' possibile individuare una responsabilita' extracontrattuale (con possibile rivalsa economica della banca convenuta sul proprio funzionario) qualora l'informazione non sia rispondente alla reale situazione del conto, e purche' venga dimostrata l'erroneita' dell'informazione stessa. Nel caso di benefondi con blocco, invece, la banca trattaria, nel confermare l'esistenza della provvista, assume contestualmente l'impegno di bloccare le relative somme, che divengono, pertanto, indisponibili per il cliente. Va, infine, precisato che non si ravvisa alcun comportamento illegittimo della banca che ha concesso il benestare telefonico con blocco delle somme, allorche' la stessa azienda di credito, pur non avendo ancora pagato i relativi assegni, lasci protestare, per mancanza di copertura, altri assegni emessi in epoca successiva. Il Ministro del tesoro: Barucci.



 
Cronologia
domenica 5 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Si svolgono le elezioni politiche. Esse registrano un vistoso successo della Lega Nord e una flessione dei partiti tradizionali. Nelle votazioni per la Camera dei deputati il risultato è il seguente: DC, 29,65% (206 seggi); PDS, 16,1% (107 seggi); PSI, 13,6% (92 seggi); Lega Lombarda, 8,65% (55 seggi); Rifondazione comunista, 5,6% (35 seggi); MSI-DN, 5,4% (34 seggi); PRI, 4,4% (27 seggi), PLI, 2,86% (17 seggi); Verdi, 2,8% (16 seggi); PSDI, 2,7% (16 seggi); Rete, 1,9% (12 seggi); Lista Pannella, 1,2% (7 seggi); altri, 5,1% (6 seggi).

giovedì 23 aprile
  • Parlamento e istituzioni

    Si svolge in Parlamento la seduta inaugurale dell'XI legislatura



venerdì 24 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Oscar Luigi Scalfaro è eletto Presidente della Camera, con 309 voti al quarto scrutinio. Al Senato è eletto Presidente, al terzo scrutinio e con 188 voti, Giovanni Spadolini.