Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00156 presentata da SERVELLO FRANCESCO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920423
Al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere: se risulti al Governo rispondente al vero che il Direttore generale della Rai, dottor Gianni Pasquarelli, nella sua relazione sul bilancio dell'Azienda al Consiglio di amministrazione, avrebbe dichiarato, con riferimento agli sforamenti di budget per 19 miliardi e 200 milioni di Rai Uno, 7 miliardi di Rai Due e 2 miliardi e 300 milioni di Rai Tre, che "i controlli dell'amministrazione sono estremamente carenti per cui non si possono verificare le spese" e che per questo motivo "nessuno si era accorto degli sforamenti delle tre reti Rai"; se non ritenga di intervenire immediatamente per verificare la veridicita' di tali affermazioni del Direttore generale della Rai in merito al bilancio dell'Azienda, che e' sottoposto al controllo e alla responsabilita' dell'Iri, soprattutto in considerazione del fatto che l'attuale ingovernabilita' della spesa era stata prevista e denunziata ufficialmente nelle relazioni dei sindaci. (4-00156)
La RAI, opportunamente interessata, ha comunicato che non risponde al vero l'affermazione attribuita al direttore generale dottor Gianni Pasquarelli circa la impossibilita' di verificare le spese o di prevedere eventuali sforamenti dei budgets delle tre reti RAI. La concessionaria ha riferito, invece, che il direttore generale, nella sua relazione sul bilancio dell'azienda al consiglio di amministrazione, ha evidenziato la necessita' di migliorare i controlli, rendendoli piu' tempestivi, al fine di intervenire con maggior efficacia su eventuali scostamenti delle spese rispetto alle previsioni. Nella medesima occasione il direttore generale ha sottolineato, altresi', che le iniziative, da tempo intraprese per migliorare la situazione, stanno dando buoni risultati. La RAI ha infine fatto presente che le relazioni del collegio sindacale, pur con osservazioni e raccomandazioni, si sono sempre concluse con l'invito agli azionisti ad approvare il bilancio. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Pagani.