Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00049 presentata da FINI GIANFRANCO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920423
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro per le riforme istituzionali e per gli affari regionali. - Per sapere - premesso: che il consiglio provinciale di Bolzano ha di recente approvato la legge provinciale n. 125 del 1991 sul "Riordinamento della struttura dirigenziale della provincia autonoma di Bolzano" e che, come prescritto, e' s ata inoltrata a Roma per l'acquisizione del parere del Governo; che l'interrogante ha rilevato in quasi tutti i singoli articoli una manifesta volonta' di attribuire i piu' lati poteri alla giunta che, da organo di Governo amministrativo della provincia - nei limiti ad esso assegnati dalle leggi dello Stato ed in primo luogo dalla Costituzione della Repubblica - viene trasformato in un organo politico, tanto da prevedere piuttosto ingenuamente e maldestramente, all'articolo 2 del testo di legge una "gestione politica", che finisce con l'attribuzione di una tale somma indebita di poteri da stravolgere ogni principio del piu' elementare "buon governo" nell'amministrazione della provincia -: quale sara' la valutazione che in merito esprimera' il Governo di fronte a questo sovvertimento di princi'pi costituzional che sono posti anche a garanzia dei "diritti" del personale, tutto, che con questa nuova legge si vede privato di ogni garanzia, venendo a dipendere dall'incontrollato esercizio degli esorbitanti, illegittimi poteri attribuiti alla Giunta, specialmente nei confronti del personale a livello dirigenziale. (4-00049)
La legge della provincia autonoma di Bolzano 11 marzo 1991 n. 125, concernente "Riordinamento della struttura dirigenziale della provincia autonoma di Bolzano" e' stata adottata in base alla competenza legislativa primaria provinciale ai sensi dell'articolo 8 n. 1 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972 n. 670. Nel merito del provvedimento, si sottolinea che la disciplina in questione mira a valorizzare l'autonomia professionale e decisionale dei dirigenti della provincia al fine di migliorare l'efficienza dell'amministrazione nei confronti delle esigenze dei cittadini, rinsaldando i rapporti fra la giunta e l'apparato burocratico provinciale. Il Governo, pertanto, non si e' opposto all'ulteriore iter del disegno di legge. Il Ministro per il coordinamento delle politiche comunitarie e gli affari regionali: Costa.